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  • Roma, Pizarro: "Pjanic non è come me, l'ideale è Verratti. Totti, vieni in Cile!"
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Roma, Pizarro: "Pjanic non è come me, l'ideale è Verratti. Totti, vieni in Cile!"

Il centrocampista cileno ha parlato a pochi giorni dal match con la Fiorentina

ROMA INTERVISTA PIZARRO A IL MESSAGGERO / ROMA - David Pizarro, centrocampista del Santiago Wanderers, ha concesso una lunga intervista a 'Il Messaggero' di cui vi riportiamo i passaggi salienti.

MONTELLA e SPALLETTI - "A Montella devo molto, mi ha dato una grossa mano e ha creduto in me quando molti non lo hanno fatto.
Per questo lo ringrazierò sempre.
Mi voleva anche alla Sampdoria, ma ormai avevo preso un impegno con il Santiago Wanderers.
Lui e Spalletti sono diversi tatticamente, ma una cosa li accomuna: l’essere semplici e diretti nel dire le cose.
Luciano ha modi più duri, Vincenzo è astuto, intelligente, furbo.
Con Spalletti ci litigavo, ma ci si chiariva subito.
C'è stima, sono molto affezionato a lui.
E’ uno che cura i dettagli in maniera maniacale.
Tiene molto al gruppo e lo porta tutto verso la stessa direzione.
Luciano accumula tensioni, poi a un certo punto sbotta.
E lì molto meglio se ti scansi perché  volavano le caffettiere o qualsiasi cosa gli capitasse sotto mano.
Anche se si vinceva eh".

LA ROMA DI OGGI - "Mi piace, è forte, ha grandi giocatori.
Ottimi centrocampisti, da Keita a Nainggolan, passando per Pjanic.
Gente seria.
Se c'è un Pizarro in giallorosso? No.
Uno è a New York, Pirlo; uno a Valparaiso, io.  Pjanic è un gran giocatore, ma in quel ruolo ci vuole corsa, forza.
Lui è un regista alto, molto più trequartista.
Ha un piede incantevole, ma non mi sembra uno dedito al sacrificio.
Non facile cambiare ruolo a ventisei, ventisette anni".

L'EREDE DI PIZARRO - "Un giocatore solo: Marco Verratti, quello che mi somiglia di più.
Lui forse è meno tecnico nel dribbling rispetto a me, ma ha un grande visione di gioco e le sue idee creano superiorità numerica, proprio come piace a Spalletti.
Ideale per la Roma".

TOTTI - "Una volta, giocavo nell’Inter, Francesco mi disse: vieni alla Roma.
Ora dico io a lui: vieni a Valparaiso.
Checco deve fare ciò che sente.
Lui è la Roma.
La Roma all’estero è Totti e Totti è la sua storia.
Anche qui in Cile: non fanno altro che chiedermi di lui.
La Roma è la sua vita, se gli togli quella maglia gli togli un pezzo di se stesso.
Il confronto con Spalletti? Un toscano davanti a un romano: mi sarebbe piaciuto esserci in quel momento".

DE ROSSI - "All’epoca era il migliore in assoluto.
Lui non ha l’impatto di Totti nella Roma ma resta ancora un grande calciatore.
Se impara a fare il centrale di difesa può essere la fortuna di Spalletti, della squadra e sua".

ROMA-FIORENTINA - "Pagherei di tasca mia per giocare una partita del genere.
Ho l’impressione che i giallorossi abbiano qualcosa in più".

FUTURO - "Ritorno in Italia? Chissà, magari per il super corso di Coverciano e per un futuro da manager".

S.D.

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