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  • Calciomercato Inter, Thohir: "Servono esterni, decideremo tutti insieme". E su Ventola e Fresi...
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Calciomercato Inter, Thohir: "Servono esterni, decideremo tutti insieme". E su Ventola e Fresi...

Il magnate indonesiano ha rilasciato un'interessante intervista

INTER THOHIR STORIA / MILANO - Nel corso di un'intervista concessa a 'Sky Sport', il nuovo proprietario dell'Inter Erik Thohir ha raccontato la sua storia: "Mio padre nel 1968 lavorava per Astra, e l'ha resa una delle aziende più importanti dell'Indonesia.
Poi negli anni 80 ha fondato il Gruppo Thohir, all'inizio nelle miniere di carbone, poi nella ristorazione.
Negli anni 90 mio fratello è tornato dagli Stati Uniti e rappresenta la famiglia all'estro.
Per me è un ottimo fratello.
Quando mi sono laureato sono tornato anche io e dal 2000-2001 ho aiutato la famiglia, fino a quando ho detto che volevo fare qualcosa che mi piaceva.
Per me la passione è importante, non ti fa sentire la fatica.
Desideravo investire nei media, mio padre e mio fratello erano dubbiosi.
Abbiamo riportato 'Republika' in salute e ora è anche online.
Poi volevo una radio, una tv e così via.
Lo sport è venuto dopo con l'acquisto di una squadra di basket, che era in condizioni difficili e ora è tra le più forti in Indonesia.
Abbiamo vinto 8 campionati.
Poi abbiamo preso delle quote a Filadelphia e del Dc United, e ora con Moratti".

PASSIONE - "E' ciò che ti guida ma non basta.
Bisogna essere concentrati sull'obiettivo ma non basta.
Si deve essere sempre più crativi e aggiornare le proprie conoscenze, perche altrimenti perdi".

PARTNERSHIP- "Ho 43 anni e sento che sto diventando vecchio soprattutto in considerazione della mortalità media che in Indonesia è di 28 anni.
Per questo ritengo importante puntare sui giovani.
Le partnership? Derivano da quanto mi ha insegnato mio padre: avere dei partner è importante per correggersi a vicenda e ridurre gli errori.
Possiamo arricchire le aziende offrendo diversi punti di vista".

MORATTI - "Ad oggi non ho ancora parlato con lui e con Mazzarri del futuro.
Non li ho neppure incontrati.
Con Mazzarri ci siamo solo presentati.
Il proprietario e il management devono lavorare insieme, non abbiamoa ncora fatto una riunione ne' definito il programma per i prossimi anni.
Non ho mai detto nulla.
Ciò che Mazzarri è eccellente, così come il lavoro di Moratti.
Ovviamente ho delle opinioni personali, e per questo ho pensato che la squadra avrebbe bisogno di giocatori sulle fasce, visto che abbiamo solo Jonathan, Nagatomo e Pereira.
Immaginate cosa succederebbe se si infortunasse qualcuno.
Dovremo comunque trovarci d'accordo tutti, maggioranza o non.
Dovremo sederci attorno ad un tavolo e trovare le soluzioni e vincere nei prossimi 3-5 anni".

INVESTIMENTI - "C'è sempre la giusta via di mezzo tra comprare e investire.
Le cose magari possono andare male e poi bene, per questo l'importante è dare un'impronta.
Il settore giovanile deve essere forte.
La squadra deve avere anche un buon equilibrio: i giocatori devono essere funzionali alla squadra".

INTER - "La Serie A si guarda in Indonesia da tanti anni.
La Premier ora è più seguita, ma il campionato italiano può riprendersi.
Non conosco l'Inter così profondamente ma di sicuro riconosco la maggiorparte dei suoi giocatori.
E' facile nominare il trio tedesco, Baggio o Ronaldo, ma ricordo anche altri giocatori.
Ricordo Ventola perchè era una giovane star, poi si è infortunato ma ha aiutato l'Inter.
Giocatori come Salvatore Fresi la gente li dimentica, ma io li ricordo.
Martins era la seconda scelta o la terza, ma anche lui ha aiutato l'Inter.
Rispetto tutti i giocatori dell'Inter, perchè hanno aiutato il club anche se magari solo con un gol.
Non possono esserci solo superstar in una squadra: devono esserci calciatori tra le stelle".

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