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ll futuro di Allegri: tra battute sulla Roma e tentazioni inglesi

Il tecnico livornese vuole tornare in pista. Accostato ai giallorossi, ha ancora mercato in Premier e in Arabia Saudita

Massimiliano Allegri vuole tornare presto ad allenare, che sia in Italia o all’estero, con una preferenza per la Serie A. E proprio nel nostro campionato, la Roma del suo amico Ranieri è ancora senza allenatore per il prossimo anno e quindi alla ricerca di un nuovo condottiero.

Il contratto del tecnico romano scade a giugno, dal prossimo anno sarà dirigente e come ammesso oggi in conferenza sta già lavorando per il suo erede. “Stiamo cercando un allenatore bravo e basta. Speriamo di non sbagliarlo”. È noto il suo ottimo rapporto con Allegri, che in più occasioni è stato vicino alla Roma di Pallotta.

Gli stessi Friedkin, attraverso un contatto indiretto, hanno provato a sondare gli umori del livornese anche durante la gestione di De Rossi (parliamo prima di Roma-Empoli), ma all’epoca l’ex juventino non aveva dato disponibilità: respirava un clima di confusione. Con l’arrivo di Ranieri, molte cose sono cambiate, e proprio il manager 73enne rappresenta una figura rassicurante per chi ora immagina un futuro nella Roma.

Le parole di Allegri sul suo futuro: “Sto studiando inglese”

Chiaramente per Allegri non ci sarebbe solo la Roma. Non vanno escluse delle opzioni in Premier, dei rilanci dall’Arabia Saudita e, in caso di addio di Ibra, un ritorno al Milan. Fonseca non è infatti così sicuro del suo posto e a Milano il tema allenatore è sempre d’attualità.

Intercettato ieri anche ai nostri microfoni, Allegri ha comunque confermato di essere sempre alle prese con lo studio dell’inglese, mentre ai tifosi che gli chiedevano della Roma ha semplicemente risposto dichiarando “gli americani non mi hanno chiamato”. Una frase che suona più come una mezza smentita che come un vero diniego.

Tre colpi e due nomi pesanti in bilico: la nuova rivoluzione di Ranieri alla Roma

Claudio Ranieri

Nello spogliatoio giallorosso, come raccontato da Calciomercato.it, sono cambiate subito alcune gerarchie. Il focus

Ranieri ha cambiato tutto. E in poco tempo. La mentalità, l’approccio e la vocazione, sempre più offensiva. A trarne particolare beneficio sono stati Hummels, Paredes e Kone: il centrale tedesco è diventato leader in campo e nello spogliatoio dove, come raccontato da Calciomercato.it, sono cambiate subito alcune gerarchie.

Claudio Ranieri
La nuova rivoluzione di Ranieri alla Roma – calciomercato.it

Il tecnico della Roma ha rilanciato anche El Shaarawy, tra i migliori in campo in queste ultime uscite e tornato ad essere uno degli indispensabili: quella del ‘Faraone’ è la miglior partenza dal 2018. In attesa di Pellegrini, che Ranieri ha sempre sostenuto anche pubblicamente, l’allenatore della Roma si coccola ovviamente anche il giovane Pisilli.

Il classe 2004 è stato decisivo contro il Lecce, e adesso i tifosi aspettano novità dalla trattativa per il suo rinnovo. I colloqui proseguono in un clima di fiducia, c’è la volontà da entrambe le parti di prolungare il contratto, ma vanno sistemati ancora alcuni aspetti.

Con il nostro direttore Eleonora Trotta e Lorenzo Polimanti, ecco il nuovo appuntamento con Ti Amo Calciomercato.it sul canale youtube di CM.IT. Oggi Il focus con le ultime news sulla Roma.

La Roma vuole blindare Pisilli: il centrocampista nel futuro dei giallorossi

Il club dei Friedkin intende puntare su Pisilli anche per il futuro, ecco spiegata la voglia di chiudere la questione prolungamento. Il centrocampista 20enne ha dimostrato di essere all’altezza della Roma, nella quale è cresciuto facendo tutta la trafila delle giovanili, fino appunto all’approdo in prima squadra.

 

Jorge Garcia su Nico Paz: “Juventus o Inter? Ecco a chi serve di più” | ESCLUSIVO

Nico Paz protagonista di un ottimo avvio di stagione e nel mirino dei grandi club italiani: l’indizio che potrebbe spingerlo di più verso i bianconeri

Ospite di ‘Ti Amo Calciomercato’ sul nostro canale Youtube il giornalista di ‘As’ Jorge Garcia, con il quale abbiamo parlato molto di Nico Paz, giocatore del Como che sta conquistando tutti con le sue qualità.

 

Sullo spagnolo naturalizzato argentino, per il quale il Real Madrid ha mantenuto diritto di recompra, c’è stato dibattito. A precisa domanda su quale potrebbe essere il percorso di Nico Paz, Garcia ha argomentato in questo modo: “E’ un giocatore che si è capito che ha bisogno di giocare molto, per sviluppare le sue qualità. Con Fabregas al Como lo sta facendo benissimo. Ci si chiede se possa avere spazio nel Real Madrid, ma è difficile, c’è abbondanza nel suo ruolo. Ci sono Brahim Diaz che conoscete bene, c’è Arda Guler. Il Real ha mantenuto il controllo del giocatore, ma è difficile pensare che possa trovare spazio il prossimo anno a Madrid. Io credo che lui voglia continuare a giocare, magari in un top club in Italia. Il Como ha comunque una grandissima ambizione”.

Nico Paz, niente Inter: “Ha già giocatori di quel tipo, che mancano alla Juventus”

Le riflessioni, inevitabilmente, si spostano sul tipo di squadra che potrebbe avere più bisogno di lui ed esaltare le sue caratteristiche. Sul tema, Jorge Garcia ha espresso un verdetto piuttosto netto.

 

“Se parliamo di caratteristiche del giocatore e delle rose delle squadre top in Serie A, sarebbe l’ideale per la Juventus – ha dichiarato – I bianconeri hanno bisogno di quella qualità per giocare tra le linee. Contro il Lecce mancavano loro quelle caratteristiche. C’è Conceicao, c’è Yildiz, ma è una squadra un po’ ‘ferma’, con poco collegamento tra centrocampo e attacco. L’Inter invece ha già giocatori di quel tipo, ha una rosa molto più completa”.

Sui nerazzurri, Garcia ha aggiunto: “E’ una squadra che può sicuramente puntare a vincere la Champions League, eppure Simone Inzaghi non viene valutato come un allenatore d’élite. E’ una squadra competitiva, fa turnover senza nessun problema. Penso che in questa strana Champions di quest’anno, esperienza e qualità della rosa e uno come Inzaghi in panchina possono essere un plus per vincere”.

Abbiamo chiesto poi al cronista di ‘As’ se giocatori come Lautaro Martinez e Marcus Thuram siano obiettivi di mercato delle squadre spagnole. “Thuram era nel mirino dell’Atletico Madrid, Simeone lo voleva, ma lui ha scelto l’Inter – ha spiegato Garcia – Su Lautaro cosa possiamo dire? E’ la bandiera dell’Inter, è troppo difficile acquistarlo per chiunque in Europa, non solo in Spagna”.

L’ultima domanda ha riguardato un altro allenatore italiano che meriterebbe secondo lui la ribalta di grandi palcoscenici e anche qui la risposta di Garcia è stata circostanziata. “Gasperini, sicuramente – ha affermato – Con ciò che ha fatto con l’Atalanta, ha cambiato il calcio italiano. Mi piacerebbe molto vederlo in una squadra top. In Spagna? E’ difficile immaginarlo in un posto come il Real Madrid, visto che Gasperini lavora molto con il gruppo. So che il suo posto è a Bergamo. E’ una squadra d’autore, come diciamo noi”. Su Allegri, una ulteriore considerazione: “Per il modo in cui ha concluso la sua avventura alla Juventus, è un po’ uscito dai radar. Non è stato un bel finale né per lui né per la società. Credo che il suo prossimo passo sia la Nazionale, ma Spalletti sta facendo bene, dovrà aspettare un po’”.

Innocentin ESCLUSIVO: “Ecco la strategia dei club arabi su Dybala e il futuro di Mancini” | VIDEO CM.IT

Innocentin intervista

Nel corso del Social Football Summit, le parole dell’ex agente FIFA su Roberto Mancini ma anche sull’argentino e gli intrecci con il mercato arabo

Numerosi gli ospiti di grande spessore del Social Football Summit allo Stadio Olimpico di Roma. Ai microfoni di Calciomercato.it, tra i volti più importanti, anche Nicola Innocentin, Ceo della Global Football Service ed ex agente FIFA.

Innocentin intervista
Innocentin ESCLUSIVO: “Ecco la strategia dei club arabi su Dybala e il futuro di Mancini” | VIDEO CM.IT – Calciomercato.it

Intervistandolo, ci siamo soffermati, tra i vari temi, sull’addio di Mancini all’Arabia Saudita: “Viaggiando in quel paese in maniera costante ormai da otto anni, ho iniziato a comprendere la loro mentalità e per certi aspetti ancora faccio fatica a tutt’oggi – ha spiegato Innocentin – Hanno delle grandi aspettative in ciò che fanno e faticano a capire che per determinati cambiamenti ci vuole del tempo. Roberto ha cercato di portare dei cambi di metodologia che avrebbero avuto bisogno di tempo. Purtroppo gli allenatori vengono misurati spesso e volentieri dai risultati, che comunque non erano stati così negativi. Era riuscito ad apportare dei miglioramenti tra i giocatori sauditi, ma l’ambiente aveva delle aspettative sovradimensionate, grande fame di risultati e poca pazienza. Tutti questi motivi hanno concorso alla fine del rapporto, ma come si è visto, con il ko con l’Indonesia per 2-0, non era Mancini il problema. Stanno comunque lavorando su un progetto dedicato ai ragazzi tra i 14 e i 16 anni, l’auspicio da quelle parti è che riescano a creare dei talenti pronti per il Mondiale del 2034 che si sono assicurati in casa”.

Per quanto concerne il suo futuro, magari in un club italiano, è tutto aperto secondo Innocentin: “Credo che per lui come per altri diventi importante scegliere il progetto giusto. Dovunque c’è bisogno di tempo per creare una squadra a propria immagine e somiglianza. Un esempio perfetto in questo senso è l’Atalanta di Gasperini. Penso che in questa fase lui stia valutando le opportunità future dal punto di vista progettuale, che sia in Italia o all’estero”.

Roma, Dybala e il ritorno degli arabi: “Sono imprevedibili, ma non ci saranno scossoni”

Altro tema importante, quello legato alle mosse sul mercato invernale dei club arabi, che potrebbero tornare alla carica per giocatori come Paulo Dybala, nonostante la Roma, per voce di Ranieri, voglia trattenerlo assolutamente.

 

“Gli arabi sono un po’ imprevedibili – ha affermato Innocentin, illustrando cosa potrebbe accadere nella prossima finestra di trasferimenti – Di sicuro hanno centralizzato le decisioni e pensato a una lista di nomi da mettere a disposizione delle società. E’ probabile che cercheranno a gennaio di tornare su quei giocatori che non sono riusciti a prendere, ma non penso che ci saranno grandi stravolgimenti a meno di opportunità particolari. In questo momento, in Arabia sono più concentrati sulla privatizzazione dei club, che sull’acquisizione di giocatori sul mercato”.

Siani in ESCLUSIVA: “Thuram plusvalenza importante. Lautaro non si può discutere”| VIDEO CM.IT

Il giornalista di Cronache di Spogliatoio in esclusiva a Calciomercato.it su Inter, futuro Thuram e Lautaro Martinez

Dal futuro di Thuram alle difficoltà di Lautaro Martinez. Fernando Siani, giornalista di Cronache di Spogliatoio, ha parlato in esclusiva a Calciomercato.it della coppia gol dell’Inter.

Intervistato a margine del Social Football Summit, Siani ha affermato: “Il giocatore più da Cronache? Marcus Thuram è il giocatore perfetto perché dentro di sé ha mille storie, secondo me è proprio l’Internazionale. È nato in Italia, è cresciuto in Spagna, però è francese, quindi ha mille anime dentro di sé. L’Inter lo voleva fortemente, è arrivato con un anno di ritardo perché i nerazzurri lo avevano già acquistato, poi si è rotto il ginocchio. È un giocatore che prima dell’Inter non giocava nel ruolo in cui gioca adesso, in cui si sta rivelando uno dei centravanti più forte del campionato”.

Inevitabile anche buttare l’occhio a quel che potrà essere il futuro di Thuram, già nel mirino di molte big europee: “Sul suo futuro onestamente non lo so- ha affermato Siani – . L’Inter ha sempre attuato una politica in cui la plusvalenza è al centro di tutto, essendo arrivato a zero Thuram potrebbe rappresentare una plusvalenza molto importante. È anche vero che rientra nei parametri della nuova società: è un giocatore ancora in via di sviluppo, può crescere ulteriormente. Credo che l’Inter possa avere ancora Thuram in rosa per i prossimi anni, anche se mi aspetto che in estate qualcuno venga a bussare anche con un’offerta importante che farà vacillare”.

Inter, Siani su Lautaro Martinez: “Non si può discutere”

Da Thuram a Lautaro Martinez, in difficoltà in questo inizio di stagione e ultimamente anche criticato.

Siani però non è tra quelli che ‘bastonano’ il toro: “Non credo che si possa bastonare Lautaro Martinez che lo scorso anno ha fatto trenta gol. È chiaro che viene da un’estate in cui non ha fatto la preparazione, ha sempre giocato: è palesemente in ritardo di condizione, non credo che ci siano altri problemi. Ha sempre avuto nelle annate un paio di mesi in cui ha fatto fatica, quest’anno si è portato avanti con il ‘lavoro’, ma non credo si possa mettere in discussione un giocatore del genere. È l’anima, il capitano dell’Inter, un trascinatore: non si può discutere”.

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