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Juventus, Ronaldo: "Con Conte e lo stadio e' gia' nel futuro. Ma il mio cuore e'..."

Il 'Fenomeno' ha fatto visita al club bianconero. Stasera sara' presente per la sfida contro il Milan

RONALDO VISITA JUVENTUS DICHIARAZIONI / TORINO - Luis Nazario de Lima, meglio noto al mondo come Ronaldo, ha fatto visita alla Juventus nelle ore che precedono la grande sfida contro il Milan. Queste le sue dichiarazioni, rilasciate a 'Tuttosport':

STADIO e VINOVO - "Lo Juventus Stadium è un impianto moderno e bellissimo. E che bello il Museum! Ogni squadra dovrebbe averne uno. La sala dei trofei è di notevole impatto e certe maglie mi hanno emozionato. L'ultima stanza, quella in cui sembra di scendere in campo dentro uno stadio pieno, fa davvero effetto! Questo è il futuro e, da quello che ho visto oggi, la Juve è una squadra che è già nel futuro. Chi ho salutato in particolare a Vinovo? Pirlo e Buffon: due fenomeni. Gigi, quando mi ha visto, ha detto agli altri: 'Guardatelo, è l'unico che mi ha messo in seria difficoltà". Ho scoperto che se gli tiravo rasoterra me li parava tutti. Dovevo tirare più alto, peccato che l'ho scoperto a fine carriera!".

JUVENTUS-MILAN - "Sarò allo stadio per assistere al match, ma tiferò per lo spettacolo. E' una sfida che regala sempre un'atmosfera pazzesca, vorrei godermi un bel match. Ho visto la Juve di recente e mi ha colpito il gioco di Conte: moderno e molto europeo. ".

IL CONTE AVVERSARIO - "Da avversario me lo ricordo bene. Era duro ed era dappertutto. Te lo ritrovavi in ogni zona del campo! Mi mancano le sfide contro la Juventus, mi son sempre piaciute. Con qualsiasi maglia la incontrassi, c'erano sempre motivazioni speciali".

SERIE A - "La Juve più delle altre ha l'organizzazione: è la capacità di guardare al futuro a fare la differenza nel calcio moderno".

MONDIALI - "C'è molta pressione, ma siamo il Brasile. Scolari sta lavorando bene. Ha una grandissima esperienza e sta creando un gruppo che darà tutto per lui. Forse, però, c'è stata troppa fretta a cacciar via Menezes".

MESSI, RONALDO, NEYMAR - "Messi mi sembra un po' meglio di Ronaldo, ma il portoghese ha avuto una bella sfiga. Sarebbe stato il più grande in molte epoche. Neymar? Ha il potenziale per diventare un grandissimo. Bisogna vedere quale sarà il suo impatto sul calcio europeo".

CUORE NERAZZURRO - Queste le parole di Ronaldo al 'Corriere dello Sport': "Sono stato sia al Milan che all'Inter. In rossonero sono stato bene, ma mi sento più legato ai colori nerazzurri. Negli anni di Mourinho sono stati al centro del mondo. Mi dispiace che ora abbiano dei problemi, ma torneranno a farci divertire e a vincere. Lo spero per Moratti".

TOTTI - "E' proprio bravo. Ha classe e una tecnica straordinaria. Se mantiene la condizione, può andare avanti ancora a lungo, fin quando si diverte. Ha vinto meno di quanto meritasse. Ha numeri rari, poteva essere un perfetto Pallone d'oro".

ALLENATORI - "Mourinho è un grandissimo allenatore, un grandissimo leader. Ancelotti al Psg sta lasciando il segno. E Capello in Russia sembra non dover perdere mai. L'Italia è ancora un punto di riferimento. Se esporti allenatori, esporti calcio".

RICORDI - La 'Gazzetta Sportiva' riporta infine un altro passaggio dell'intervista a Ronaldo, il più polemico: "Quando stavo facendo il giro dello stadio mi è tornato in mente quel giorno... non avevo dimenticato nulla, ma diciamo che avevo rimosso. Il fallo di Iuliano, Ceccarini che non fischia, Simoni che entra in campo".

 

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