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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Ausilio: "Fiducia in de Boer. 'Amo' Berardi. Icardi? Solo un folle..."

Calciomercato Inter, Ausilio: "Fiducia in de Boer. 'Amo' Berardi. Icardi? Solo un folle..."

Il direttore sportivo nerazzurro ha parlato anche di Dzeko, Nainggolan e Perotti


Piero Ausilio ©Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

02/10/2016 08:50

CALCIOMERCATO INTER INTERVISTA A PIERO AUSILIO / MILANO - L'edizione odierna del 'Corriere dello Sport' propone una lunga intervista al direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio. Calciomercato.it vi riporta i passaggi salienti sul calciomercato Inter e non solo.

JUAN JESUS - "Il corteggiamento di Sabatini parte da lontano, ne avevamo parlato a gennaio ma in quel momento avevamo preferito non cederlo perché eravamo ben messi in classifica e ritenevamo non fosse giusto rinforzare una diretta rivale. In estate la Roma lo ha chiesto di nuovo e abbiamo trovato l'accordo".

NAINGGOLAN - "Quanto è stato vicino all'Inter prima che la Roma lo riscattasse? Qualcuno ci voleva far credere che fosse un'operazione possibile perché il giocatore era ancora in comproprietà, ma sapevo che i giallorossi non se lo sarebbero lasciato sfuggire. Ci piaceva, ma non abbiamo voluto entrare in una situazione complicata".

PEROTTI - "Lo avevo chiesto nell'estate 2015. Piaceva molto a Mancini e l'ultimo giorno di calciomercato, dopo il no della Sampdoria per Eder, abbiamo provato a prenderlo. Non ci siamo riusciti e abbiamo preso Ljajic".

DZEKO - "E' un ottimo calciatore, ma era un'alternativa a Icardi che noi non abbiamo mai pensato di vendere".

ICARDI - "Non c'è mai stata la possibilità di vendere icardi al Napoli, non abbiamo neanche avviato una trattativa. E' il nostro capitano e uno dei migliori attaccanti al mondo. Rinnovo 'forzato' da Wanda Nara? Mauro ha un accordo in scadenza nel 2019 e solo un folle non avrebbe pensato di creare i presupposti per risolvere rapidamente una situazione così delicata, Le trattative sono e sono state tra le più lineari e corrette".

JOAO MARIO E CANDREVA - "L'affare più difficile dell'estate è stato certamente Joao Mario. Anche trattare con Lotito per Candreva non è stato uno scherzo".

BERARDI - "Non è mai partita la trattativa, ma sono calcisticamente innamorato di Berardi. Se chiamerò in futuro il Sassuolo? Vedremo, sperando che nessuno si offenda...".

LICHTSTEINER, DARMIAN, CRISCITO - "Più che vicino a prendere uno di questi a fine estate, direi... mezzo (sorride, n.d.r.).  Abbiamo valutato alcune soluzioni proposte, ma poi non se n'è fatto nulla".

UN TERZINO A GENNAIO? - "Abbiamo un'ottima squadra e prenderemo in considerazione solo calciatori di grande qualità che portino un valore aggiunto. I tifosi sognano i top player? Abbiamo il dovere di sognare perché abbiamo gettato le basi per un progetto tecnico importante che, in poco tempo, tornerà ad essere vincente. Con Suning alle spalle avremo tempo e possibilità di investire. Non possiamo pensare al futuro senza un'Inter che lotti per il vertice".

DA MANCINI A DE BOER - "Non c'era alcuna volontà di chiudere prima il rapporto con Mancini. La separazione è stata una sorpresa, rimane uno splendido rapporto.  Di de Boer mi ha colpito la determinazione e la caparbietà. Non è stata una decisione preparata, è avvenuta all'improvviso perché Mancini parlava di rinnovo e non era previsto il suo addio. De Boer è stato l'unico candidato, l'unico contattato. A tutti va data fiducia".

RINNOVO - "Ne stiamo parlando, ma la priorità è il campo. Ci sarà tempo per parlare del mio futuro. Se il Milan mi ha chiamato? No (sorride, n.d.r.)".




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