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Calciomercato > Inter > Inter, da Erkin a Kondogbia-Brozovic: de Boer, pugno duro per la rivoluzione

Inter, da Erkin a Kondogbia-Brozovic: de Boer, pugno duro per la rivoluzione

Prima il turco, fatto fuori in estate, ora esclusi il francese ed il croato


Frank de Boer ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

26/09/2016 14:33

CALCIOMERCATO INTER ERKIN KONDOGBIA BROZOVIC DE BOER / MILANO - "Quando un giocatore non vuole ascoltare, lo tiro fuori". Chiaro, semplice, diretto il pensiero firmato Frank de Boer. Il destinatario, questa volta, è Geoffrey Kondogbia, grande acquisto della sessione estiva di calciomercato un anno fa e mai pienamente convincente, tantomeno ieri, quando il tecnico olandese l'ha sostituito addirittura al 28' di Inter-Bologna. Ma il francese è solo l'ultima 'vittima' dell'allenatore nerazzurro, che a poco più di un mese dal suo arrivo sta imponendo il suo calcio, le sue idee e, soprattutto, le sue regole. In estate toccò a Caner Erkin, poi Marcelo Brozovic e ora Geoffrey Kondogbia: tutti in rotta col tecnico de Boer, il primo addirittura ceduto subito, gli altri due che potrebbero finire presto sul calciomercato. Da quello che deciderà di fare l'allenatore con loro due dipenderà gran parte del calciomercato Inter di gennaio, che si preannuncia comunque scoppiettante.

DA ERKIN A KONDOGBIA: DE BOER E IL PUGNO DURO

Non gli è stato affidato un compito semplice. Perché sostituire un tecnico come Roberto Mancini a due settimane dal via ufficiale della stagione su una panchina come quella dell'Inter non è da tutti. Risultati altalenanti, con il fondo toccato nel ko con l'Hapoel Be'er Sheva appena due giorni prima del trionfo sulla Juventus campione d'Italia, ma la mano di Frank de Boer si è vista da subito. Non solo col gioco, comunque ora più proiettato al controllo della partita e alla visione offensiva, ma anche e soprattutto con la gestione del gruppo. D'altronde l'olandese si è presentato facendo subito fuori Caner Erkin, arrivato a parametro zero su richiesta di Mancini e immediatamente rispedito in Turchia, al Besiktas, a pochi giorni dall'arrivo dell'ex Ajax. Non rientrava nei suoi piani e l'ha fatto fuori. Diverso il caso Marcelo Brozovic, scoppiato proprio nella serata del tonfo in Europa League col già citato Hapoel: il croato delude e dopo un tempo l'allenatore lo sostituisce. Ne nasce un presunto litigio, che porta de Boer a mettere praticamente fuori rosa l'ex Dinamo Zagabria. "Nessuno è più grande dell'Inter. Quando qualcuno pensa di esserlo, o non va nella direzione in cui stanno andando squadra e società, è giusto mandare un messaggio non solo a lui, ma a tutti". Ora, dopo tre esclusioni, il tecnico sembra essersi ammorbidito ("Vedremo se ha capito"). Ma non è ancora detto. Chiudiamo con Geoffrey Kondogbia, sostituito addirittura al 28' della sfida col Bologna dopo un altro avvio deludente, condito dalla palla persa che ha dato il via all'azione del vantaggio di Destro. Una mossa che non si vede di frequente, a dimostrazione ancora una volta del suo coraggio. "Sono errori di cui abbiamo già parlato e li ripete sempre. E' qualcosa che non possiamo accettare da nessun calciatore" ha tuonato de Boer sul francese, che continua a deludere nonostante l'importante investimento nerazzurro. E mentre ci si interroga su quanto durerà la pazienza interista, spuntano già le prime voci di addio di Kondogbia.

MERCATO, GNOUKOURI E MIANGUE: LARGO AI GIOVANI

L'altra faccia della medaglia, quella che brilla di più in questo primissimo impatto di de Boer sull'Inter, è senza dubbio rappresentata dai giovani che stanno cominciando a farsi largo. Il caso emblematico è quello di Assane Gnoukouri, entrato al posto di Kondogbia e subito in grado di cambiare volto alla partita. Ma da sottolineare anche la prova di Senna Miangue, classe '97 all'esordio da titolare e decisamente positivo nel ruolo di terzino mancino dove l'Inter ha da sempre, e soprattutto quest'anno, molte difficoltà a trovare giocatori di livello. Ed esulta la dirigenza, da Suning al presidente Thohir, che ha intenzione di puntare in maniera sempre più importante sui giovani talenti e ha trovato in de Boer l'uomo giusto per dar fiducia ai prodotti del vivaio ed inserire i nuovi arrivati come il già imprescindibile Joao Mario.

Intanto, il vicepresidente Javier Zanetti ha promesso che a gennaio arriveranno rinforzi. I primi interventi potrebbero arrivare in difesa, dove si cerca un terzino ed i nomi caldi sono quelli di Nelson Semedo, Matteo Darmian, Domenico Criscito e l'olandese Kenny Tete più il gioiellino classe '99 del Nizza, Malang Sarr. A centrocampo ed in attacco molto dipenderà da quello che succederà sul fronte uscite: detto di Kondogbia e Brozovic, che potrebbero partire a fronte di offerte congrue, attenzione ai vari Felipe Melo, Stevan Jovetic, Eder e Biabiany. Intanto i nerazzurri non perdono di vista i talenti italiani, da Leonardo Morosini che potrebbe essere prelevato con una formula 'alla Caprari' (acquisto definitivo e prestito fino al termine della stagione) agli altri pezzi interessanti del Pescara come Verre e Vitturini.




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