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Calciomercato > Serie A > Calciomercato, da Sepe a Cassano: quando una dichiarazione cambia il destino

Calciomercato, da Sepe a Cassano: quando una dichiarazione cambia il destino

Tanti gli esempi di parole fuori luogo: ultimi esempi il portiere della Fiorentina e Aurier del Psg


Luigi Sepe ©Getty Images

19/02/2016 15:48

CALCIOMERCATO FUORI ROSA SEPE CASSANO RAMI CAMORANESI CONSTANT / FIRENZE - Le parole, talvolta, possono essere pungenti come spine. Lo sa bene Luigi Sepe, che dopo la sfuriata di stamattina rischia una multa e la rescissione con la Fiorentina. Il giovane portiere, che non sembra più rientrare nelle gerarchie di Sousa, si è detto pentito della scelta fatta in estate, salvo poi cancellare il post dal suo profilo Instagram. Sepe è solo l'ultimo esempio di come i calciatori, a volte, non riescano a trattenere tutta la propria insoddisfazione. Tanti sono gli esempi recenti, anche eclatanti, della gravità di alcune parole fuori posto.

Pochi giorni fa, Serge Aurier, giovane terzino del PSG, scandalizzò lo spogliatoio per un video in cui era ripreso mentre sparava a zero su Blanc e alcuni compagni di squadra. La società parigina rispose metterlo fuori rosa. Ora il suo addio a fine stagione sembra quasi scontato.

Emblematico è l'esempio di Antonio Cassano e la sua storica litigata con Riccardo Garrone, ex presidente della Sampdoria deceduto alcuni anni fa. Il talento barese fu sospeso per un comportamento gravemente offensivo verso il suo presidente. Lo stesso Cassano si pentì chiedendo scusa pubblicamente. Pochi mesi dopo lasciò la Samp per il Milan.

Era settembre 2013 quando Adil Rami fu sospeso dal Valencia per le dure parole verso il suo allenatore, Miroslav Ðukic. Il calciatore parlò di spogliatoio nel caos a causa delle mancanze del tecnico, che così escluse dal progetto tecnico il difensore transalpino. Anche Camoranesi fu messo fuori rosa dal Recing per aver attaccato pubblicamente alcune scelte del suo allenatore. Chiudiamo il cerchio con un altro errore postato sui social e costato caro. Kevin Constant attaccò il suo allenatore per averlo escluso, a sua detta senza motivo, da un match europeo ai tempi del Trabzonspor. Constant ora è tornato in Serie A per giocare col Bologna.

 

M.D.A.




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