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Calciomercato > Pagelle > PAGELLE E TABELLINO DI HELLAS VERONA-GENOA

PAGELLE E TABELLINO DI HELLAS VERONA-GENOA

Molto meglio il Genoa nel primo tempo. Il Verona ci mette il cuore ma non basta. Pazzini il migliore degli scaligeri


Gianpaolo Pazzini ©Getty Images
Rocco Crea

24/01/2016 17:14

ECCO LE PAGELLE DI HELLAS VERONA-GENOA:

 

VERONA 

Coppola 6 – Sfortunato nel colpire con la schiena il pallone calciato da Suso, che regala il vantaggio al Genoa.

Sala 6 – Primo tempo titubante il suo, costretto più che altro a difendere gli attacchi di un Genoa decisamente più ispirato e preoccupato dal piede di Suso. Nel secondo tempo si fa più intraprendente, concedendosi qualche buona sortita offensiva.

Moras 6 – Pavoletti è cliente difficile ma il centrale veronese non gli concede molto. Qualche imprecisione di troppo in fase d’appoggio risulta tuttavia perdonabile.

Helander 6 – Anche per lui prova non troppo semplice con il Pavoletti di questi tempi, al di là dei veloci esterni d’attacco rossoblu. La sua prova è comunque sufficiente, anche perché non commette errori in copertura ed in fase di disimpegno.

Pisano 5,5 – Teme Perotti come fosse il demonio, tanto da non affacciarsi mai nella metà campo rossoblu. Nel secondo tempo anche lui cresce come molti dei suoi compagni e spinge di più.

Hallfredsson 5,5 – Gara a due facce per l’islandese, che nel primo tempo si rivela piuttosto impreciso. Sbaglia inaspettatamente troppi appoggi ai compagni e perde anche molti palloni a centrocampo. Suo il fallo, anche piuttosto inutile su Dzemaili, che concede a Suso di battere la punizione del vantaggio ospite. Nella seconda frazione cresce sia in fase difensiva che di spinta.

Greco 5 – Il suo ruolo dovrebbe fungere da filtro tra la difesa ed il centrocampo ma si rivela spesso in balia del veloce gioco espresso dagli uomini di Gasperini. Dal 57’ Siligardi 6 – Regala più consistenza e forza alla manovra dei suoi, oltre che imprevedibilità.

Wszolek 6 – Gara sufficiente la sua, anche se nel primo tempo risulta il meno efficace dei tre che stazionano alle spalle di Pazzini. Dall’81’ Jankovic s.v.

Rebic 5,5 – Il nuovo acquisto gialloblu appare sin dalle prime battute voglioso di fare bene, e spesso aggredisce i portatori di palla genoani. Conclude anche in porta dopo otto minuti ma De Maio sporca il tiro rendendolo inoffensivo. Delneri lo sostituisce dopo i primi 45’. Dal 46’ Juanito Gomez 6,5 – Bella conclusione dal limite che Perin respinge con difficoltà, a pochi minuti dall’inizio della ripresa. Si ripete poco più tardi con un tiro ravvicinato che il portiere rossoblu devia in corner. Ben altra cosa rispetto a Rebic.

Ionita 6,5 – Abile a liberarsi di De Maio, serve a Pazzini il delizioso pallone del pareggio. Spina nel fianco della difesa ospite per tutto l’arco della gara grazie alla sua corsa.

Pazzini 6,5 – Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, da punta vera. Da Pazzini. Spinge in rete l’assist di Ionita e regala il pareggio ai suoi. Sfortunato a non trovare il pallone in altre circostanze, ma i compagni possono contare anche su un buon gioco di sponda da parte sua.

All. Delneri 6 – Comincia male anche oggi il suo Verona, che però si riprende nella seconda frazione. Si gioca il tutto per tutto adoperando dei cambi ultra offensivi, ed a quel punto la squadra gira meglio. Pareggio giusto ma che serve a poco per la sua squadra.

 

GENOA

Perin 6,5 – Incolpevole sul gol, ma decisivo sul tiro ravvicinato di Juanito Gomez nel secondo tempo.

Munoz 5 – Disattenzione su Rebic in disimpegno durante le prime battute di gara, e disattenzione su Juanito Gomez nella ripresa. Lo copre Rigoni, salvandolo. Male oggi.

De Maio 4,5 – Troppo molle su Ionita in occasione del gol del pari. Il giocatore scaligero lo salta come fosse un birillo riuscendo a mettere in mezzo un pallone che Pazzini deve solo spingere in rete. Il duello col Pazzo lo vede uscire sconfitto.

Izzo 5 – Si dimentica completamente di Pazzini in occasione del pareggio, andando a chiudere su Ionita che invece trova il varco giusto per servire il compagno. Errore imperdonabile.

Ansaldi 6 – Non la bella prestazione offerta contro il Palermo da parte sua, tuttavia offre qualcosa in più in fase di spinta rispetto a Laxalt.

Rincon 6,5 – Impossibile strappargli la palla quando ne entra in possesso. Il venezuelano corre a perdifiato ed arpionare palloni che spesso riesce a proporre al terzetto dei compagni d’attacco. Insostituibile nella linea mediana di Gasperini.  

Dzemaili 5,5 – Lotta molto in mezzo al campo e si fa anche male. Costretto a giocare con una vistosa fasciatura alla testa per la maggior parte della gara, non riesce a garantire la qualità necessaria in fase d’impostazione. Dal 59’ Rigoni 6,5 – Regala una visione di gioco più “ragionata” e lineare ai suoi. Prezioso il suo intervento su Juanito Gomez, che rimedia al pasticcio di Munoz.

Laxalt 5,5 – Troppo molle oggi. Ansaldi, dall’altro lato, combina qualcosa di più. Nelle rare discese appare troppo timido e Pisano non deve faticare molto nel limitarlo. Nel secondo tempo si vede di più in fase di contropiede, anche perché il Verona spende molte energie.

Suso 6 – Non troppo incisivo in fase di spinta, tuttavia gode di un piede caldissimo e lo dimostra in occasione del calcio di punizione che realizza al 18’ con la decisiva collaborazione sfortunata di Coppola. Alla lunga cala e Gasperini lo sostituisce. Dal 59’ Cerci 5,5 – Gode di molti spunti per il contropiede ma non concretizza mai. Alla prima chance concessagli da Gasperini, sebbene da subentrato, dimostra impegno ma non troppa lucidità quando si tratta dell’ultimo passaggio.

Perotti 6 – A tratti è l’anima della trequarti ligure. Palla al piede si diverte a dribblare gli avversari come fossero birilli ma non sempre riesce a servire pericolosamente i compagni. Bello a vedersi ma non troppo concreto. Dal 68’ Marchese 6,5 – Buona la sua interpretazione di gara. Il suo ingresso regala una mano al terzetto difensivo del Grifone. Decisivo sul finale per mantenere il pari.

Pavoletti 6 – Comincia bene con una rovesciata e tuttavia resta sempre pericoloso quando i compagni riescono a servirgli buoni palloni. Ad ogni modo oggi gode di non troppe opportunità.

All. Gasperini 6 – Il suo Genoa appare troppo adagiato rispetto a quello ammirato contro il Palermo in casa. Il cambio di Rigoni, su tutti, è azzeccato perché regala al Genoa una visione di gioco più ampia. Il Verona però è una furia nel secondo tempo ed il punto del Bentegodi può anche andar bene.

 

Arbitro: Rocchi 6 – Corretta la decisione di non concedere il penalty al Verona su tocco di braccio, involontario, di Cerci su punizione di Hallfredsson. Le sue decisioni si rivelano sempre corrette, anche se a volte è un po' troppo fiscale. 

 

TABELLINO

Hellas Verona -Genoa 1-1

Hellas Verona (4-2-3-1): Coppola; Sala, Moras, Helander, Pisano; Hallfredsson, Greco (dal 57’ Siligardi); Rebic (dal 46’ Juanito Gomez), Wszolek (dall’81’ Jankovic), Ionita; Pazzini.  A disposizione: Albertazzi, Bianchetti, Checchin, Emanuelson, Fares, Rafael, Winck, Zaccagni.

Genoa (3-4-3): Perin; Munoz, De Maio, Izzo; Ansaldi, Rincon, Dzemaili (dal 59’ Rigoni), Laxalt; Suso (dal 59’ Cerci), Perotti (dal 68’ Marchese), Pavoletti. A disposizione: Diego Capel, A. Donnarumma, Lamanna, Lazovic, Ntcham, Pandev.

Marcatori: 18’ aut. Coppola (V), 39’ Pazzini (V)

Arbitro: Gianluca Rocchi (Sez. di Firenze)

Ammoniti: 24’ Pisano (V), 34’ Dzemaili (G), 88’ De Maio (G), 90’ Hallfredsson (V)

Espulsi: 

 




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