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Calciomercato > Juventus > Juventus, Marotta: "Troppi giudizi affrettati su di noi. Mancini è furbo, l'Inter è la squadra da

Juventus, Marotta: "Troppi giudizi affrettati su di noi. Mancini è furbo, l'Inter è la squadra da battere"

Il dg bianconero su Dybala: "Lo abbiamo preso non per l'immediato ma per costruire attorno a lui la squadra del futuro"


Gioia Juventus © Getty Images
Marco Di Federico

21/12/2015 09:10

NEWS JUVENTUS MAROTTA ALLEGRI SCUDETTO / TORINO - Beppe Marotta è intervenuto questa mattina a 'Radio Anch'io lo Sport' per parlare delle ultime news Juventus, che vedono la squadra di Allegri a soli tre punti dall'Inter capolista grazie alla settima vittoria di fila sul campo del Carpi. "Abbiamo avuto tanta pazienza, sapevamo che la rosa era all'altezza e che l'allenatore era l'ideale per noi, come dimostrato anche nella scorsa stagione. - le parole del dg bianconero - Purtroppo nello sport, nel calcio soprattutto, alle prime difficoltà le critiche sono aspre e cattive, non si capiscono le mosse a lungo termine di una società. Si sono dati tanti giudizi negativi, ma sta nella forza di una società non dare retta a tali giudizi e mantenere la certezza di sapere di avere fatto bene. Abbiamo supportato squadra ed allenatore, insieme siamo venuti fuori dal tunnel".

PARTENZA DIESEL - "Da una domenica all'altra c'erano sbalzi di prestazioni dovuti anche ai tanti infortuni e ad una preparazione affrettata, dovuta alla Supercoppa in Cina a cui tenevamo molto. Non dimentichiamo che abbiamo assemblato una rosa con tanti giocatori nuovi, tanti provenienti dall'estero, altri come Dybala e Zaza provienenti da squadre minori. La valutazione della società non è però umorale, va al di là di quando accade una singola domenica sul campo".

MANDZUKIC - "Il suo era il profilo del calciatore che volevamo sul calciomercato per affiancare Dybala o Morata. I suoi sono i gol tipici degli attaccanti vecchia maniera. Anche lui ha avuto difficoltà, legate pure agli infortuni. Si è adattato con pazienza ad una realtà diversa da Spagna o Germania. Anche Platini all'inizio offrì prestazioni modeste. Ripeto, la grande società è quella che ha la pazienza di aspettare".

MORATA - "Si tratta di un giocatore giovane, che ha bisogno di crescere. Serve sempre pazienza con calciatori giovani, alternano euforia a pessimismo interiore. Serve la grande capacità di una società o di un allenatore a farli diventare grandi calciatori ma anche uomini. Non è facile, è in un momento di involuzione, ma è un ragazzo del '93 che ha fatto molto bene con noi in un anno e mezzo. Pensiamo a quanto ha fatto in Champions League".

SECONDA SQUADRA - "Siamo l'unica nazione in Europa che non ha questo strumento. Limita la crescita dei giovani e lo sviluppo di giocatori italiani per la prima squadra. Noi vogliamo calciatori italiani ma il sistema non aiuta chi fa queste scelte".

INTER - "Mancini è furbo, si nasconde, ma assolutamente l'Inter è la rivale più forte. Ha dalla sua un allenatore con grande esperienza, valorizza al massimo i giocatori che ha a disposizione. Non avrà grande qualità in rosa, ma c'è tantissima partecipazione emotiva. Bada alla sostanza, se è primo in classifica è perché lo merita. Tra le squadre di testa è quella che ha fatto meno gol ma anche subiti di meno. È la squadra da battere".

DYBALA - "Veniva da una realtà diversa come Palermo, mettere la maglia della Juventus ti dà responsabilità diverse. L'allenatore è il solo ed unico a sapere come centellinare un giovane, noi lo abbiamo preso non per l'immediato ma per costruire attorno a lui la squadra del futuro".




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