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Calciomercato > Juventus > Juventus, Tardelli: "Scudetto difficile, Pogba deve prendersi le sue responsabilità"

Juventus, Tardelli: "Scudetto difficile, Pogba deve prendersi le sue responsabilità"

L'ex centrocampista bianconero: "Fiorentina e Napoli fanno divertire di più, l'Inter ha una grande difesa e può arrivare fino in fondo"


Marco Tardelli ©Getty Images
Marco Di Federico

03/12/2015 09:11

NEWS JUVENTUS TARDELLI ALLEGRI / TORINO - Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, la Juventus era a -11 dalla vetta occupata in quel momento dalla Roma. Ora, grazie a quattro vittorie di fila, è ad appena 3 punti dai giallorossi e -7 dal Napoli capolista. Della rimonta bianconera e di tutte le ultime news Juventus ha parlato alla 'Gazzetta dello Sport' Marco Tardelli.

JUVENTUS - "Credo che all’inizio la Juve non stesse bene fisicamente e in questi casi le difficoltà diventano anche psicologiche: se le gambe non girano fai fatica a fare quello che vorresti. Assolutamente non era appagamento. Più vinci e più vuoi vincere. - le sue parole - Adesso la squadra ha riconquistato fiducia, Pogba si sta riprendendo e il rientro di Marchisio in mezzo è stato fondamentale. Io ero uno di quelli che a inizio stagione pensavano che la Juve, nonostante i tanti addii sul calciomercato, potesse lottare per il titolo, per questo la rimonta non mi sorprende".

SCUDETTO - "Fiorentina e Napoli fanno divertire di più, l'Inter ha una grande difesa, non ha un bel gioco ma può arrivare fino in fondo. I nerazzurri e la Juve sono simili, squadre non spettacolari ma compatte. Vedo la Juve in piena corsa per la zona Champions, ma lo Scudetto è impresa difficile".

POGBA - "Sicuramente deve ancora fare il salto di qualità. Prima era tutto più facile, perché con gente come Pirlo, Vidal e Tevez sapevi che la palla prima o poi sarebbe arrivata. Adesso deve cercare di essere non il leader, perché la Juve ne ha già, ma il punto di riferimento. Prima o poi dovrà prendersi delle responsabilità".

ALLEGRI - "Credo che Allegri abbia tenuto in mano la squadra nella giusta maniera. Dybala all'inizio non era lo stesso di oggi, quando subentrava non era mai strabiliante. Adesso si è conquistato il posto e giustamente gioca sempre".

MORATA - "Giusto o no tenerlo in panchina conta poco, l'importante è che chi va in campo abbia riscontri positivi, come è successo finora. Mandzukic non è uno da 40 gol, ma è un giocatore importante a livello internazionale. Morata deve stare tranquillo ed essere intelligente: strafare non serve a niente".

DYBALA - "È diverso da Tevez, che fisicamente è più tosto ed è più goleador del Dybala di oggi, ma credo che Paulo possa diventarlo. Ha un grande futuro".




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