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Calciomercato > Milan > Calciomercato Milan, Ibrahimovic: "Sì, potevo tornare. L'Italia è la mia seconda casa"

Calciomercato Milan, Ibrahimovic: "Sì, potevo tornare. L'Italia è la mia seconda casa"

L'attaccante svedese ha parlato del suo futuro: "Tutto può succedere"


Zlatan Ibrahimovic (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

10/11/2015 07:35

CALCIOMERCATO MILAN INTERVISTA ZLATAN IBRAHIMOVIC SU LA GAZZETTA DELLO SPORT / MILANO - L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone una lunga intervista all'attaccante del Paris Saint-Germain Zlatan Ibrahimovic, obiettivo di calciomercato Milan la scorsa estate. Calciomercato.it vi propone alcuni passaggi salienti dell'intervista.

OBIETTIVO EUROPEO - "Io voglio esserci, devo esserci. Darei e farei di tutto per arrivarci. Dobbiamo crederci fino alla fine. Con la Danimarca saranno due sfide difficili: vincerà chi sbaglia di meno".

FUTURO - "Tutto può succedere. Mi sento bene e gioco bene. Finché sento che posso dare qualcosa in campo continuerò a giocare. La mia età non mi dice di smettere. Riesco ancora a dominare, mi sento forte, devo soltanto continuare così".

IL PSG - "Mi sento parte di questo progetto fin dall’inizio. Per chi arriva adesso è tutto più facile: con il massimo rispetto per il club, io sono venuto quando ancora tante cose non funzionavano. Abbiamo costruito insieme una grande squadra. Nel Psg c’è solo un capo. Zlatan Ibrahimovic? Esatto, naturalmente".

RITORNO AL MILAN - "L'estate scorsa c'è stata un'offerta concreta del Milan. Se io avessi detto sì, avremmo fatto l'affare. Non siamo mai arrivati fino a quel punto, non era quello che volevo. Ero grato al Milan, per me è il club più grande in cui abbia mai giocato. San Siro, la città, la gente, la lingua: ho ricordi bellissimi. Fosse stato per me non avrei lasciato il Milan. Di chi la colpa? E' un capitolo chiuso. Ora ho altri obiettivi, nel calcio e nella vita" .

L'ITALIA - "E' la mia seconda casa. È il posto dove sono diventato famoso, con la Juventus. All'Ajax non ero ancora una stella internazionale. In bianconero è cambiato tutto: il mondo ha aperto gli occhi e mi ha visto. Ho vinto il campionato con i tre club più grandi, Juventus, Inter, Milan. Sono diventato capocannoniere, sono stato scelto come miglior giocatore. Per me quello resta il campionato migliore del mondo e anche il più difficile per un attaccante. In ogni caso il vostro Paese resterà nel mio cuore".

STATI UNITI - "Tutto quello che è fuori dal mondo del calcio mi interessa di più rispetto al passato. Ma per adesso il pallone resta la cosa più importante: prendo le mie scelte da calciatore. Se gli Usa mi attirano? Mi attira tutto, ma deve esserci un progetto serio. So cosa vorrei ma bisogna essere in due. Non ho ancora ricevuto offerte concrete".

 




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