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Calciomercato > Juventus > Juventus, nodo Pogba: il 10 'perduto' tra tattica e futuro

Juventus, nodo Pogba: il 10 'perduto' tra tattica e futuro

Tanti i dubbi che ruotano attorno al centrocampista francese finora irriconoscibile


Paul Pogba (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

28/10/2015 12:45

CALCIO SERIE A CALCIOMERCATO JUVENTUS POGBA ALLEGRI NUMERO DIECI TATTICA / TORINO - La Juventus questa sera sarà impegnata nella difficile trasferta di Reggio Emilia con il Sassuolo pronto a dare battaglia per strappare punti alla 'Vecchia Signora'. I bianconeri di Massimiliano Allegri vengono dal successo sull'Atalanta e vogliono rimontare dopo un avvio ad handicap. Le news Juventus non riguardano, però, solamente la classifica. Allegri, infatti, sta lavorando sodo per recuperare il talento infinito di Paul Pogba, che sembra imbrigliato dalle troppe responsabilità nel suo ruolo di numero 10 della Juventus. Tutto questo tra equivoci tattici e un futuro più che mai incerto in chiave di calciomercato.


POGBA E LA 10 DELLA JUVE: RESPONSABILITA' CHE FRENA IL TALENTO

Il campo del 'Mapei Stadium' evoca dolci ricordi a Paul Pogba, capace di segnarvi una rete memorabile nella passata stagione. Altri tempi e altro numero. All'epoca il francese indossava ancora il 6 e non si tratta solamente di un dettaglio di poco conto. L'addio di Carlos Tevez (ex 'inquilino' della 10) ha lasciato un vuoto tecnico e di leadership difficilmente colmabile. Il francese ha così optato per ereditare la maglietta dell' 'Apache' ma finora quel tipo di lavoro non è riuscito a farlo per via di un carisma nettamente differente che lo sta condizionando anche nelle prestazioni. Il talento infinito del francese appare imbrigliato proprio dai troppi pensieri e dal peso delle responsabilità. Il risultato è che Pogba finora ha giocato una stagione al di sotto delle proprie potenzialità. 13 partite disputate (considerando tutte le competizioni) con un solo gol realizzato, per giunta su rigore (domenica invece ha fallito il tiro dagli undici metri). Ma non sono solo i freddi numeri a parlare. Il campo dice di un Pogba nervoso e corrucciato, che non riesce ad esprimere la spensieratezza vista nelle passate stagioni. 


TREQUARTISTA, MEZZALA O REGISTA? ALLEGRI, POGBA E GLI EQUIVOCI TATTICI

Certamente finora il francese non è stato aiutato dall'incertezza tattica che ha contraddistinto l'avvio di campionato della Juventus. Tantissimi i sistemi di gioco cambiati: dal 3-5-2 al 4-3-1-2, passando per il 4-3-3, il 4-2-3-1 e il 4-4-2. In tutto questo, Pogba ha ricoperto tante posizioni diverse. Innanzitutto chiariamo una cosa: Pogba non è un 10 'puro', come ha dichiarato Didier Deschamps a 'Tuttosport'. Finora il prodotto del vivaio del Le Havre ha giocato come regista davanti alla difesa, come interno di centrocampo e in qualche occasione addirittura spostato sulla fascia o sulla trequarti. Così facendo (sommando il tutto alla condizione psicologica non ottimale di cui abbiamo parlato) si è generata tanta confusione e lui stesso non è riuscito a trovare i giusti riferimenti in campo. Quelli che aveva, per intenderci, quando il regista era Andrea Pirlo, il trequartista Arturo Vidal e l'altra mezz'ala Claudio Marchisio: tre tenori che svolgevano lavori differenti a centrocampo permettendogli di usare il fioretto e di ricamare a piacimento. Una situazione che ora non esiste più: Pogba deve cantare e portare la croce e al momento non sembra riuscirci. Con Marchisio e Khedira al top della condizione, però, questa situazione è destinata a mutare.


POGBA E IL FUTURO:  ANCORA JUVENTUS O VIA NEL 2016?

Non si può parlare di Paul Pogba senza tirare in ballo il calciomercato. Il francese, nonostante gli alti e bassi che ne stanno contraddistinguendo la stagione, rimane sempre uno dei pezzi pregiati del panorama mondiale. Tante le squadre che farebbero follie per lui:  Real Madrid, Manchester City e Psg ad esempio sognano di aggiungerlo al proprio centrocampo anche se il Barcellona sembra essere in pole position, con Ariedo Braida che lo ha osservato anche durante Juventus-Borussia Mönchengladbach, come riportato dal 'Mundo Deportivo'. Quando è suonato il gong che ha messo fine allo scorso calciomercato sembrava solo una questione di tempo: Pogba andrà via dalla Juventus nel 2016 e lo farà per una cifra record. Ora, però, le cose potrebbero essere cambiate e potrebbero variare ulteriormente dopo l'Europeo che giocherà con la Francia in casa nel prossimo giugno. E' necessaria una sterzata netta nella qualità delle prestazioni, altrimenti il valore del cartellino del 'Polpo' potrebbe svalutarsi eccessivamente costringendolo rimanere a Torino un'altra stagione. Già, perché in corso Galileo Ferraris la strategia è chiara: Pogba parte solo per una cifra choc. E' necessario che ritrovi la vena perduta  e la capacità di giocare senza pensieri. Se lo augurano tutti: Allegri, Marotta, Agnelli e i club di mezzo mondo che lo seguono con attenzione. Salvate il soldato Pogba, parafrasando il titolo di un kolossal del passato.




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