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Calciomercato > Napoli > Calciomercato Napoli, De Laurentiis: "Non c'è fretta per il rinnovo di Higuain". E attacca la Gazze

Calciomercato Napoli, De Laurentiis: "Non c'è fretta per il rinnovo di Higuain". E attacca la Gazzetta

Il presidente azzurro ha parlato a tutto campo anche di Sarri e Benitez


Aurelio De Laurentiis ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

08/08/2015 12:06

CALCIOMERCATO NAPOLI DE LAURENTIIS HIGUAIN / NAPOLI - Aurelio De Laurentiis a tutto campo: il presidente del Napoli in un'intervista a'Sky' parla del calciomercato Napoli e del rapporto con Sarri, Giuntoli e altro ancora. 

SQUADRA - "Ho visto una squadra carica a pallettoni, dall'epoca di Mazzarri che non si lavorava così tanto. Sarri è un martellatore. I ragazzi sono molto affaticati, devono ancora scaricare tutto il lavoro fatto e per questo non mi aspetto che possano reggere i minuti della partita. Il 14 giocheremo contro una squadra di B, vicino a Napoli, opoi daremo due giorni di riposo. Sarri è un uomo estremamente garbato ma risoluto, tutti gli vogliono bene".

BENITEZ - "Mi aspettavo il suo approdo al Real Madrid. E' un uomo da grandi rapporti interpersonali. Non mi permetto di giudicare il suo operato, sono cose che mi tengono per me. Sono stati due anni molto costruttive per me, ma mi hanno fatto capire che il calcio italiano deve trovare al suo interno i fondamenti per la sua resurrezione. Sarri me lo sono studiato prima a tavolino, poi ho fatto una settimana di full-immersion per capire tutto di lui. La cosa che mi fa impazzire è che è un uomo che legge, sa anche di cinema: la complementarietà è molto importante anche dal punto di visto dei rapporti umani"

GIUNTOLI - "E' un genio, un ragazzo sensazionale e gli ho voluto subito bene perché basa i rapporti sulla lealtà. E' molto disciplinato, un grandissimo lavoratore e non dorme quasi mai. Molti si aspettano delle accelerazioni nel calciomercato, ma queste poi ti fanno prendere degli abbagli e ti fanno fare degli errori. Se avessimo dovuto fare dei cambi all'inizio della preparazione, avrei dovuto cambiare quasi tutta la squadra, poi invece si sono inseriti negli schemi di Sarri e hanno dimostrato di essere i campioni che . Rimarrà con noi a lungo e programmiamo anche dei grossi cambiamenti a livello societario".

HIGUAIN - "C'è un equivoco, magari provocato dalla Gazzetta dello Sport che spinge per farlo vendere a 40-50 milioni. Il signor Higuain ha altri tre anni di contratto, ci siamo incontrati con il fratello e il papà perché volevano sapere i nostri programmi: abbiamo parlato qualche ora, si è ipotizzato anche di allungare il rapporto; io ho chiesto di allungarlo di due anni, loro mi hanno contropoposto un rinnovo di un anno, ma non abbiamo stabilito nulla. Non c'è fretta, ci sono altre tre anni e un grande amicizia tra me, Gonzalo, il fratello e il papà". 

INSIGNE - "E' un ragazzo dal cuore d'oro, pronto a dare tutta la passione per il calcio. E' un bravo ragazzo che non si è permesso di dire a Benitez che in quello schema non rendeva al meglio. Quando è arrivato Sarri, gli ha parlato e gli ha proposto di giocare da trequartista e le cose sono andate benissimo. Anche con lui ci sono tanti anni di contratto: ogni anno provo ad allungare i contratti dei calciatori in cui credo e che sono giovani e magari ci siederemo e parleremo". 

GABBIADINI - "Le parole dell'agente non mi sorprendono. Nel calcio si parla troppo e tutti hanno amici a livello giornalistico: all'inizio Pagliari non voleva che Gabbiadini iniziasse così presto il ritiro perché era molto stanco, Sarri invece giustamente voleva conoscere il ragazzo. Ora proprio per questa sua stanchezza lo sta dosando e il procuratore ha voluto lanciare un messaggio all'allenatore  ma sono parole che lasciano il tempo che trovano. I procuratori sanno che devono stare con la bocca chiusa e noi non l'abbiamo voluto sanzionare perché il silenzio è molto più produttivo". 

MAKSIMOVIC - "So che Giuntoli ci sta lavorando, come per altri giocatori in questo ruolo. So che ci dovranno essere parecchie uscite che dovranno essere rimpiazzate con altrettante entrate. Noi vogliamo gente giovani perché questo ci ha portato ha essere l'unica squadra di Italia ad essere per il sesto anno in Europa: se non avessimo rischiato con Lavezzi, Cavani, non saremmo qui. Alternative a Maksimovic? Magari parlerete con Giuntoli nei prossimi giorni. Ci sono altre nomi magari non altisonanti perché usciti sui giornali: non c'è solo Maksimovic. Di difensori non ce ne sono moltissimi, ma ce ne sono tanti in erba e bisogna rischiare e con Sarri lo si può fare. Hysaj lo ha preso a giocare dalla Primavera dell'Empoli e ha 21 anni: io sono a favore dei giovani, perché se uno ha le qualità per essere un campione, lo è anche a 20 anni. Il problema è di muscolatura, esperienza e di maestri che li sanno allenare: per questo ho preso Sarri, perché si dedica al lavoro con personalità e continuità. Lui è un grandissimo lavoratore, l'ho visto organizzare doppie sedute che a Castelvolturno non si vedevano da tempo. Anche questo crea una forte aggregazione di gruppo perché far stare insieme calciatori di provenienze diverse non è facile: non c'è niente di peggio che vedere i gruppetti". 

SCUDETTO - "L'anno scorso ho parlato di scudetto come tifoso e non come presidente del Napoli. Ci si fa perdere dalla foga e da tifoso può anche dire uno sciocchezza. Quest'anno sarà un bellissimo campionato, sono contento che squadre importanti come Milan, Inter e Roma si stiano rafforzando. Certo bisognerà vedere con la Figc per vedere i bilanci: se la Federcalcio avesse sentito i tecnici della Covisoc il problema del Parma non sarebbe esploso e non avrebbe falsato lo scorso campionato. Di questo Tavecchio e il suo predecessore sono responsabili. Se dice che sono massimo sei le squadre con i conti a posto, è il caso di mettersi a tavolino e smetterla con calciomercato all'insegna di chi spende di più e poi i bilanci sono sballati. Occorre creare un equilibrio di campionato, altrimenti ci saranno sempre 4-5 squadre più forti e le altre a fare da sparring-partners. Bisogna riuscire a capire perché non stanno in A città importanti come Bari e Catania: perché sono fallite? Perché il sistema è sbagliato e perché non ce ne siamo accorti prima? Bisogna stare attenti perché questo è un mondo tutti parlano ma nessuno si muove per cambiarlo. Così andremo sempre meglio e mai peggio". 

 




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