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Calciomercato > Juventus > Juventus-Barcellona, Agnelli: "Finale è merito nostro, non del calcio italiano". Sul mercato...

Juventus-Barcellona, Agnelli: "Finale è merito nostro, non del calcio italiano". Sul mercato...

Il presidente bianconero ha parlato a giornalisti e tifosi


Andrea Agnelli (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

08/06/2015 09:36

JUVENTUS CONFERENZA STAMPA AGNELLI / TORINO - Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha incontrato i giornalisti in sala stampa per commentare le ultime news Juventus dopo la finale di Champions League persa contro il Barcellona sabato scorso, con un pensiero anche al calciomercato.

BILANCIO CHAMPIONS LEAGUE - "Questa stagione ci rende estremamente orgogliosi. A Berlino sensazioni miste: quando giochi una finale di Champions League, la giochi per vincere. La dimensione del club è tornata ad essere quella auspicata. Record di finale perse? Intanto, ci siamo andati! La partita di Berlino non deve lasciarci rammarico, sono altre le finali che devono lasciarci con l'amaro in bocca. La prestazione della squadra è stata un ottimo punto di partenza per il futuro. Alcuni episodi sfavorevoli hanno deciso la partita. Nessuno deve pensare che giocheremo sicuramente la finale del prossimo anno. E' molto difficile arrivare a giocare certe partite. Vorrei vedere un Group Stage affrontato con più consapevolezza. Una stagione deve essere considerata di successo se in Primavera si è competitivi su tutti i fronti".

ALLEGRI - "E' arrivato in punta di piedi ed è entrato subito in sintonia con noi. Lo ringrazio per il coraggio di aver accettato di allenare la Juventus in quel momento. Si è inserito in maniera perfetta nei nostri meccanismi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e i meriti vanno a lui e allo staff tecnico".

GRUPPO - "C'è grande sintonia tra tutte le componenti della società. Club, staff tecnico, giocatori: siamo tutti utili e nessuno indispensabile. Sì, faremo partnership con Valentino Rossi. Il mio privilegio è guidare un gruppo di leader".

FUTURO - "Da ieri siamo al lavoro per costruire i successi degli anni a venire e garantire la competitività della squadra in tutte le competizioni".

CALCIO ITALIANO - "La finale di Champions League della Juventus e le semifinali di Europa League di Napoli e Fiorentina non sono traguardi del calcio italiano ma successi delle tre società. Noi distanti dagli altri club? Bisogna analizzare la progettualità del calcio italiano. La squadra che ha offerto il miglior calcio in Italia quest'anno è l'Empoli. Come Juventus, mi sento incapace di influire sulle politiche sportive del calcio italiano. La rivalità sul campo con la Roma è storica e forte, ma mi sento molto in sintonia con Pallotta. Stesso discorso per Thohir. Riforme? Mancano gli impianti sportivi. Per quanto riguarda gli stadi stiamo ancora discutendo su chi abbia tirato il petardo nel derby. E' importante la goal-line technology ma la priorità è la sicurezza negli stadi. Non c'è un vero progetto sportivo della Federazione. C'è bisogno di un'analisi a 360 gradi".

CALCIOMERCATO - "Il calciomercato è delegato a Beppe Marotta, sarà il suo pane quotidiano nei prossimi mesi. C'è massima fiducia nel suo operato: prenderà le decisioni migliori per il bene della Juventus. In rosa abbiamo già giocatori importanti. Morata è il presente della Juve, quello che sarà il futuro dovete chiederlo a Marotta. Tesoretto Champions? La parte prioritaria è la parte sportiva, ma abbiamo diversi indicatori finanziari da tenere sott'occhio".

NUOVI INVESTITORI - "Non c'è nessun gruppo interessato ad entrare nel club e non stiamo cercando altri investitori. Mi riesce difficile trovare una quadra alla valutazione economica data al Milan. Il mio futuro è qua".

DECIMA COPPA ITALIA - "Non ci sarà la stella d'argento sulla maglia".

SCANDALO FIFA - "E' prematuro fare commenti, ogni giorno escono notizie nuove".




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