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Calciomercato > Brasile > Brasile, Altafini: "Ho fatto mille lavori. In patria ero 'Mazzola'"

Brasile, Altafini: "Ho fatto mille lavori. In patria ero 'Mazzola'"

L'ex giocatore di Juventus e Milan ripercorre il suo passato dalla difficile infanzia fino ai trionfi sul campo


Pelè e Altafini (Getty Images)

03/03/2015 17:06

BRASILE INTERVISTA ALTAFINI / ROMA - Josè Altafini parla a 'Premium Calcio' alla trasmissione 'La tribù del calcio', Questa un'anticipazione della puntata che andrà in onda domani: "In Brasile da piccoli se non lavoravamo eravamo dei vagabondi. Da garzone di barbiere fino in una macelleria: di lavori ne ho fatti tantissimi e capitava che mi alzassi alle 4 del mattino. Tra i rifiuti trovai un paio di scarpe da calcio: il mio idolo era Zizino, che poi me lo trovai come avversario, un'emozione unica. Assomigliavo a Mazzola e da allora divenni 'Mazzola' per tutti. Vinsi tanto ma quando arrivai in Italia dovetti ricominciare tutto da capo. Pelè? Era incredibile la facilità con cui giocava, tutto gli veniva naturale. In Svezia per il Mondiale ci accolsero benissimo. Tornammo da campioni, accolti da milioni di persone e sapete che premi ricevemmo? Un orologio placcato d’oro, una bicicletta, un frigorifero e un terreno nelle paludi brasiliane".

J.T.




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