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Calciomercato > Il punto di CM.IT > Serie A - Juventus, Roma e Napoli vs arbitri: torti e favori si bilanciano?

Serie A - Juventus, Roma e Napoli vs arbitri: torti e favori si bilanciano?

Il punto di Calciomercato.it dopo le polemiche sui fischietti italiani delle prime tre della classifica


Gianluca Rocchi (Getty Images)
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

28/01/2015 09:40

PUNTO CM.IT JUVENTUS ROMA NAPOLI ARBITRI / ROMA - A volte sembra che le cose accadano per un qualche grande disegno divino - ma spesso anche molto più terreno - perché ci si mettono millemila eventi in contemporanea a far gridare al miracolo, nel bene o nel male. Sta accadendo in quest'ultimo periodo con gli arbitri, 'vittime' nelle recenti settimane di una serie di prestazioni un po' così che fanno urlare all'ennesimo complotto pluto-giudaico-massonico, oggi a favore dell'una e domani a favore dell'altra big. Juventus, Roma e Napoli. In ordine di classifica tutte le prime tre del campionato sono incappate in qualche polemica arbitrale, un giorno dallo scranno dei giudici accusatori e il giorno dopo dal banco degli imputati. Tra eventi eclatanti e falsi miti, proviamo a fare un po' un riepilogo della situazione.

LA JUVE E' SEMPRE LA JUVE - I tifosi italiani storicamente si dividono in due: chi ama e chi odia la 'Vecchia Signora'. Dal "mi conto le dita" dell'indimenticato Peppino Prisco al recentissimo "ci può stare" di Rafa Benitez, l'ironia sulla connivenza Juve-arbitri è all'ordine del giorno, spesso senza motivi concreti. Il detonatore stagionale è senz'altro Juventus-Roma, con i giallorossi che hanno recriminato a lungo (e qualcuno lo fa ancora...). Si lamenta anche la Sampdoria, alla 16esima giornata: il famoso calcio d'angolo oltre la lunetta di Marchisio la miccia principale della bomba blucerchiata. Per finire poi con la famosa trasferta di Napoli, che ha aperto polemiche infinite, la cui eco si sente ancora oggi.

LA ROMA, TURONE E L'EMPOLI - Dal famoso gol di Turone di trenta anni fa, ai romanisti basta poco per gridare al furto. Ma quest'anno la bilancia è piuttosto in bilico. Alla 13esima l'Inter reclama un fallo in area di Ljajic sullo 0-0 e un altro di Holebas da cui scaturisce il 3-2. Nella gara successiva col Sassuolo, il dubbio mani in area di Vrsaljko, mentre contro il Genoa il gol dopo la presunta simulazione di Pjanic. Si arriva poi all'ultima di Coppa Italia, dove una Roma non brillantissima si salva contro l'Empoli grazie ad un rigore inesistente ai supplementari. Neanche il tempo di lamentarsi di qualcosa, subito accade qualcos'altro da cui difendersi, con un pizzico di vergogna per aver pensato male. Che spesso, è vero, ci si azzecca, ma altre volte si prendono delle cantonate.

NAPOLI E IL (NON) CI PUO' STARE - A proposito di lamentele 'ripagate', il povero (si fa per dire) Rafa Benitez avrà incassato con non poco imbarazzo quanto visto al 'San Paolo' contro il Genoa, dopo le tante polemiche seguite a Napoli-Juventus. Direzione contestata di Calvarese, 'vendetta' juventina che fa il paio con quanto accaduto qualche giorno prima contro l'Udinese, altra valanga di recriminazioni... Qualche mese fa, inizio ottobre, il rigore reclamato dal Torino per fallo su Quagliarella. Tre per parte, giusto per essere precisi.

LA BILANCIA E L'ASCIA DI GUERRA - Questi sono solo alcuni episodi, i più eclatanti, di una stagione dove alla fine, a conti fatti, torti e favori bene o male si bilanciano. Così come alle altre, punto più punto meno. E' una legge non scritta del campionato, una legge che funziona anche scendendo più giù in classifica. Il succo della questione è uno solo: sono episodi, millimetrici e a velocità supersoniche, inevitabile che ci sia un elevato margine di errore. In un mondo ideale il fatto che gli episodi favorevoli (o sfavorevoli) siano un po' ovunque potrebbe anche bastare per sotterrare l'ascia di guerra, almeno per un po'. Che ne dite, ci proviamo?




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