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Calciomercato > esclusivo > ESCLUSIVO Melchiorri: "Forza Castan! La mia storia, dal cavernoma al ritorno col Pescara"

ESCLUSIVO Melchiorri: "Forza Castan! La mia storia, dal cavernoma al ritorno col Pescara"

Calciomercato.it ha intervistato l'attaccante della formazione abruzzese


Federico Melchiorri (youtube.com)
ESCLUSIVO
Eleonora Trotta (Twitter: @elenora_trotta)

25/11/2014 16:38

FEDERICO MELCHIORRI CASTAN / PESCARA - “Avevo deciso di smettere, ma il calcio mi è mancato più del previsto e sono tornato più forte di prima”. Federico Melchiorri, dopo il videomessaggio a Leandro Castan, ripercorre a Calciomercato.it la sua bella storia contraddistinta da quel mix di passione e maturità che gli ha permesso di superare una malattia e  un’operazione molto delicata. Di sconfiggere quel cavernoma diagnosticato nel 2010 e di indossare nuovamente gli scarpini del bomber dopo una pausa lontana dai campi, ma trascorsa con la famiglia e le persone più care. Il messaggio più bello per il difensore brasiliano giallorosso che presto dovrà subire un intervento proprio per lo stesso problema.

Castan avrà apprezzato molto le tue parole.
"Non ho ancora incontrato Leo, ma ci tenevo a mandargli quel messaggio e a condividere con lui la mia storia. Ho voluto tranquillizzarlo perché l’aspetto psicologico in una situazione del genere è fondamentale. E' un'esperienza che ti fa maturare tantissimo. Gli mando ancora un forte abbraccio e in bocca al lupo".

Qual è stato il tuo percorso una volta scoperto il cavernoma?
"L'ho accettato subito. Il primo pensiero è stato quello di tranquillizzarmi e di non ingigantire il problema. Ho deciso di reagire, senza farmi abbracciare dalla paura e da altri pensieri negativi. Mi sono affidato così agli specialisti del settore: mi ha operato un neurochirurgo molto famoso nel centro specializzato di Verona. Per me, ripeto, è stato fondamentale sapere di essere nelle mani dei top del settore. Contestualmente avevo deciso di smettere per non avere pensieri legati al mio lavoro. Ho quindi rescisso con il Giulianova per tornare a casa, a Macerata, dalla mia famiglia".

E poi sono tornati i libri.
"Sì, volevo avere una vita serena e così mi sono iscritto alla Facoltà di Economia. Pensavo ai tempi di aver chiuso con il calcio e per questo avevo deciso anche di dedicarmi ad altro".

Ma poi…
"Con il tempo ho capito che il calcio mi mancava più del previsto. Sono tornato riprendendo dai dilettanti fino al contratto con il Pescara (al momento sono già sette le reti) firmato la scorsa estate. (Prima di sbarcare in Abruzzo c'è stata l'esperienza al Padova, con 6 gol in 31 presenze. La retrocessione ma anche la consapevolezza di aver agito come un vero professionista, entrando nel cuore della tifoseria biancoscudata, ndr). Se mi hanno cercato anche club di Serie A? Per me contano i fatti e la società abruzzese è stata molto seria quando voleva tesserarmi".

Quando giochi cerchi di ‘proteggerti’ o di evitare alcuni contrasti?
"No, non ci penso. Quando sei lì, in campo, è impossibile trattenersi. E lo dico anche a Castan: la passione per questo sport, ti fa mettere da parte anche le paure".

 




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