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Calciomercato > Primo Piano > LA MOVIOLA DI CM.IT: Rocchi e Mariani distruggono due belle partite

LA MOVIOLA DI CM.IT: Rocchi e Mariani distruggono due belle partite

Tante insufficienze tra i fischietti nostrani. Spiccano i giudizi negativi a per gli arbitraggi di Udine e Torino


Gianluca Rocchi (Getty Images)
Antonio Russo (Twitter @tonyrusso93)

06/10/2014 08:10

MOVIOLA ROCCHI MARIANI / TORINO - Dovevamo essere inondati da un weekend di grande calcio e invece eccoci qui, ancora una volta, a ritrovarci sommersi dalle polemiche. Tra le direzioni più controverse della giornata, manco a dirlo, c’è quella della sfida Scudetto tra Juventus e Roma ad opera di Rocchi. Il fischietto fiorentino ha toppato incredibilmente l’appuntamento più importante della stagione, attirando su di se fiotti di polemiche per un arbitraggio a dir poco discutibile. Ma a condizionare i piani alti della classifica di serie A c’ha pensato anche il direttore di gara di Udinese-Cesena Mariani, che ha regalato il pareggio ai romagnoli concedendogli un penalty inesistente. Tra le poche note positive di giornate ci sono da segnalare le ottime direzioni di gara di Giacomelli e Tagliavento rispettivamente in Verona-Cagliari e Fiorentina-Inter. A loro va, ad ex aequo, la palma d’oro di miglior arbitro di giornata.

 

VERONA-CAGLIARI 1-0, arbitro Giacomelli 6,5 - Prestazione positiva per il fischietto triestino, che ha ben diretto un match abbastanza tranquillo, privo di particolari scorrettezze. Male invece gli assistenti: al 26’ Toni realizza il gol dell’1-0, ma il guardalinee chiama l’offside, decisione sbagliata.  Il direttore di gara ha distribuito bene i cartellini, unica ammonizione eccessiva è quella comminata a Tachtsidis all’81’ per una presunta simulazione: in realtà Ekdal effettivamente tocca il centrocampista greco. Arbitro promosso, assistente rimandato.

 

MILAN-CHIEVO 2-0, arbitro Mazzoleni 5 - Il fischietto bergamasco ha infastidito non poco i giocatori in campo e gli spettatori accorsi a 'San Siro'. Tante le azioni, sia da una parte che dall’altra, interrotte in maniera eccessivamente affrettata, senza quindi contemplare la regola del vantaggio.  Episodio clou del match al 14’ quando Maxi Lopez, superato Alex in dribbling, riceve un pestone da quest’ultimo: Mazzoleni lascia correre ma sbaglia, il penalty c'era tutto. Male anche nella gestione dei cartellini: al 62’ Cofie stende Bonaventura al limite dell’area, a palla lontana, e poteva starci tranquillamente l’ammonizione. Dubbi infine su un paio di tocchi di mano. Frettoloso e fiscale.

 

EMPOLI-PALERMO 3-0, arbitro Rizzoli 5 - Prestazione purtroppo gravemente macchiata da un errore nella prima frazione di gioco. Sul crepuscolo del primo tempo, infatti, sul risultato di due a zero in favore dell’Empoli, Vazquez aveva accorciato le distanze, ma il fischietto di Mirandola ha annullato il gol: in realtà Feddal non commette fallo nel servire di testa l’attaccante argentino. Svista che ha condizionato non poco la gara. Per il resto non ci sono particolari episodi da segnalare.

 

UDINESE-CESENA 1-1, arbitro Mariani 4 - Partita priva di particolari scorrettezze, ma rovinata da un arbitraggio non all’altezza. Al 55’ Bruno Fernandes interviene in maniera rude su Coppola, il centrocampista bianconero meritava almeno l’ammonizione. Errore grave poi al 91’, quando Mariani concede il penalty ai romagnoli per un presunto fallo di Widmer ai danni di Rodriguez: il terzino svizzero sfiora appena la schiena dell’attaccante spagnolo, rigore molto generoso. Due punti ingiustamente scippati all’Udinese.

 

SAMPDORIA-ATALANTA 1-0, arbitro Irrati 6,5 - Ottima direzione per l’arbitro fiorentino che ha tenuto bene il match senza commettere sbavature. Nella prima frazione di gioco ha adottato la politica del dialogo con i giocatori evitando di estrarre cartellini. Diverso invece l’approccio nella ripresa, dove il direttore di gara per non perdere di mano la partita ha cominciato a sanzionare con l’ammonizione i falli più duri. Buona prestazione.

 

LAZIO-SASSUOLO 3-2, arbitro Tommasi 6 - Partita difficile da gestire, condita da tanti gol, un rigore e ben due espulsioni (una per parte). L’arbitro di Bassano del Grappa ha però ben diretto il match. Unica sbavatura, al 19’ quando ha lasciato correre su un netto fallo di Cannavaro ai danni di Djodjevic che era giunto sino al limite dell’area avversaria. Giuste le espulsioni e il penalty.

 

PARMA-GENOA 1-2, arbitro Doveri 5 - Prestazione poco esaltante del fischietto capitolino, che non ha saputo governare bene la gara.  Male soprattutto nella gestione dei cartellini. Dubbi sull’espulsione di Roncaglia che tocca si con il braccio, ma sembra in maniera involontaria. Sospetti infine anche su un presunto rigore nel finale ai danni di Bertolacci.

 

JUVENTUS-ROMA 3-2, arbitro Rocchi 4 - Doveva essere l’arbitraggio perfetto per la partita più importante della nostra serie A, ma così purtroppo non è stato. Pessima davvero la prestazione dell’arbitro fiorentino. Si parte subito all’11’ col primo episodio sospetto: Holebas e Marchisio entrano in contatto mentre quest’ultimo sta calciando, in questo caso non sembrano esserci gli estremi per il rigore, quindi bene fa Rocchi a far proseguire. Al 25’, penalty per la Juve, che scatena l’ira romanista, Maicon colpisce la palla col braccio che è un po’ alto per proteggersi il volto, rigore che sembra non esserci. Al 31’ da palla inattiva Totti viene pescato in area, ma viene affossato da Lichtsteiner, Rocchi concede il rigore e fa bene, unico problema, la punizione da cui parte l’intera azione sembra non esserci. Numerosi i momenti di panico nell’arco del match con conseguenti raffiche di ammonizioni, segno evidente che il direttore di gara ha perso più volte di mano la partita. Al 39’ Nainggolan commette fallo d’ammonizione su Pogba, ma l’arbitro si dimentica il cartellino. Tanti, tantissimi dubbi anche al 47’, quando il fischietto fiorentino concede il rigore alla Juve per fallo di Pjanic su Pogba: il contatto sembra, infatti, avvenire fuori area. Sul tramonto della partita Bonucci trova il gol vittoria. Rete regolare: secondo le nuove disposizioni Fifa non conta il fatto che Vidal sia nel campo visivo di Skorupski, dal momento che il portiere vede partire il pallone e il cileno non è nella traiettoria del tiro. Infine sbagliata la gestione della diatriba Morata-Manolas, l’ex Real va duro sul greco, ma è quest’ultimo che reagisce in malo modo, ingiusta quindi l’espulsione per lo juventino. Insomma, disastro Rocchi in quel di Torino.

 

FIORENTINA-INTER 3-0, arbitro Tagliavento 6,5 - Tra i pochi fischietti a salvarsi in questo weekend. L’arbitro ternano ha diretto bene il match del Franchi, buona soprattutto la gestione dei cartellini. Unico episodio da segnalare, un contatto in area tra Vidic e Babacar ad inizio partita, i due si spintonano a vicenda e vanno a terra, corretta la decisione del direttore di gara di non concedere il penalty.

 

NAPOLI-TORINO 2-1, arbitro Massa 6 - Nella frenetica serata napoletana, il direttore di gara di Imperia si è reso protagonista solo di qualche sbavatura, anche perché poco aiutato dagli assistenti. Al 14’ Quagliarella scatta sul filo del fuorigioco e realizza il gol del momentaneo uno a zero. Corretta la decisione del guardalinee, lo stabbiese è tenuto in gioco da Maggio. Nella ripresa Quagliarella è strattonato platealmente in area da Albiol e cade, Massa vede è ammonisce il granata per simulazione sbagliando, poteva starci il penalty. Sul finire del match, grandi proteste del Torino per un tocco di braccio di Zuniga in area, il colombiano effettivamente tocca la palla con l’arto, ma l’intervento sembra involontario, giusto far proseguire. Sempre nella stessa azione, contropiede per il Napoli, tre contro uno, Mertens serve Insigne in profondità che viene fermato per off-side, in realtà il fuorigioco non c’è, errore importante dell’assistente. Prestazione buona, condita da qualche errore evitabile.




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