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Calciomercato > Napoli > Napoli, l'ex Cannavaro attacca: "Cancellato un gruppo fantastico. Benitez? Chiacchiere!"

Napoli, l'ex Cannavaro attacca: "Cancellato un gruppo fantastico. Benitez? Chiacchiere!"

Il difensore ora al Sassuolo torna sul suo addio al club azzurro


Benitez e Higuain (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

02/10/2014 10:53

CALCIOMERCATO NAPOLI SASSUOLO CANNAVARO INTERVISTA / NAPOLI - Paolo Cannavaro, difensore ex Napoli ora al Sassuolo, ha rilasciato una lunga intervista a 'Il Mattino' nel corso della quale è tornato a parlare dell'addio al suo club del cuore non risparmiando critiche al recente calciomercato Napoli firmato Benitez, Bigon e De Laurentiis. Ve ne riportiamo alcuni estratti:

NAPOLI PER SEMPRE - "Sognavo di chiudere la carriera a Napoli, ma non è stato possibile. È stato come andare di nuovo via di casa. Il Napoli è la mia squadra, quella maglia è la mia pelle. Sto male al pensiero che tra cinque mesi dovrò tornare al San Paolo, spero che ci sia Fabio (il fratello, n.d.r.) a darmi una mano. Non ce l’ho con Benitez o con De Laurentiis, le storie finiscono e alla fine accetti tutto. Mi domando, però, il perché: Benitez doveva darmi qualche altra possibilità per dimostrare il mio valore. Non sono deluso da De Laurentiis, lui mi ha dato tanto e lo ringrazio ancora".

CALCIOMERCATO NAPOLI - "Forse ci sono troppi volti nuovi. Si può anche cedere Cannavaro, ma perché cambiare tutto il gruppo? A Napoli è stato cancellato un gruppo che aveva raggiunto risultati fantastici, bastava fare solo qualche innesto in sede di calciomercato".

STAGIONE NAPOLI - "C’è troppo malcontento e la squadra lo percepisce, mica vive sulla luna. A forza di dire che questo Napoli è malato, alla fine si è ammalato sul serio. Non bisogna fasciarsi adesso la testa, le sentenze non si fanno dopo poche giornate. E se si tira 30 volte significa che si sta bene. Scudetto? Certo che ci credo, possiamo vincerlo, ho anche minacciato Callejon (ride, n.d.r.). La ferita con il Bilbao è ancora aperta e c’è la delusione di non poter fare la Champions. Non bastano le chiacchiere di Benitez o i proclami della società. I giocatori devono vincere, cosi si riporta l’entusiasmo al San Paolo".




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