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Calciomercato > Scienza e tecnologia > Tecnologia, Amazon sempre più social: arriva l’acquisto e la lista dei desideri con un retweet

Tecnologia, Amazon sempre più social: arriva l’acquisto e la lista dei desideri con un retweet

Per far funzionare il sistema, non ancora possibile in Italia, basta collegare gli account di Twitter e Amazon tramite la pagina di impostazioni del sito di e-commerce


Twitter (Getty Images)

26/09/2014 19:01

TECNOLOGIA AMAZON ACQUISTI VIA TWITTER / ROMA – E-commerce e social network sempre più a braccetto. L’ultima trovata arriva da Amazon che, dopo aver introdotto la possibilità di inserire prodotti nel carrello degli acquisti con un tweet, ha esteso la funzione anche alla lista dei desideri. Per mettere un prodotto tra quelli desiderati basterà rispondere con l’hashtag #AmazonWishList al tweet della compagnia che pubblicizza quel prodotto. La funzione è attualmente attiva negli Stati Uniti, mentre anche in Inghilterra le merci si “depositano” nel carrello con l’hashtag #AmazonCart. Per far funzionare il sistema, non ancora presente in Italia, basta collegare gli account di Twitter e Amazon tramite la pagina di impostazioni del sito di e-commerce. Il commercio elettronico, dall’altra parte, vede anche un interesse crescente anche di Twitter: nelle scorse settimane è infatti trapelata la notizia che gli sviluppatori del social del cinguettio starebbero sperimentando il tasto “compra ora”.

Ma non è tutto. Secondo quanto riportato da ‘Forbes’, Amazon starebbe anche lavorando alla casa “smart”. Così come stanno già facendo altri colossi mondiali (Apple e Google su tutti), anche il sito di acquisto on-line avrebbe “progetti segreti per la casa smart”. La società di Jeff Bezos investirà 55 milioni di dollari nel suo centro di ingegneria nella Silicon Valley, chiamato Lab126, per i quali starebbe contattando diversi sviluppatori e starebbe testando un semplice dispositivo wi-fi che consente di fare acquisti per la casa con un clic. L’apparecchiatura potrebbe essere tenuta in cucina e sarebbe utilissima per comprare alimenti, detersivi e merce per la casa al bisogno.

Uno sguardo al mondo dell’e-commerce:

AMAZON – Fondato nel 1994 da Jeff Bezos come un negozio online di libri, ha attraversato tutte le fasi dello sviluppo e della crescita del web fino a coprire, con la propria offerta, centinaia di categorie merceologiche. Il fatturato 2013 di Amazon è arrivato a quasi 75 miliardi di dollari con circa 90mila dipendenti in tutto il mondo diventando l'everything store, punto di riferimento dell'ecommerce mondiale.

EBAY – E’ il sito di aste per eccellenza, ma si possono individuare anche prodotti da comprare subito senza partecipare ai rialzi con altri potenziali acquirenti. Nel periodo 2011-2013 il fatturato dell’azienda è aumentato del 37,72%. Nonostante un modello di business ben definito, la crescita più importante è quella che riguarda PayPal, la divisione dei pagamenti sicuri in rete, e gli utili nell'ultimo trimestre fiscale sono fermi intorno ai 900 milioni di dollari.

 ALIBABA - Alibaba, colosso dell'e-commerce (nel 2012 due dei portali principali del gruppo hanno gestito 170 miliardi di dollari in vendite, una somma maggiore delle vendite combinate di eBay e Amazon.com) sbarcherà al New York Stock Exchange cercando di collocare sul mercato una quota di circa il 12 per cento del capitale. Cioè circa 20 miliardi dollari. Alibaba sarà protagonista dell'offerta pubblica d'acquisto più imponente per un gruppo cinese negli Stati Uniti.

Dopo questi tre colossi mondiali, ci sono anche  diverse e grandi piattaforme specializzate che hanno saputo ritagliarsi il proprio flusso di transazioni. L’italiana Yoox.com ne è un esempio: è specializzata in articoli di moda, design e lusso e ha filiali dagli Usa a Hong Kong.  Nel 2013 il fatturato di Yoox.com è stato di 455 milioni di euro e secondo la banca d'investimenti ‘GP Bullhound’ è l'unica italiana (fra le 30 compagnie hi-tech europee) il cui valore di mercato supera il miliardo di dollari.

Poi c’è anche Zalando, uno dei siti in maggiore crescita. Attivo sempre nel campo dell'abbigliamento, la società tedesca, fondata nel 2008, è attiva in una decina di mercati europei ed ha appena lanciato la sua applicazione anche in Italia (iOs e Android). I ricavi del gruppo hanno raggiunto dall'inizio di quest’anno quota 501 milioni di euro, con un aumento del 35% rispetto al primo trimestre 2013.

S.C.




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