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Calciomercato > Primo Piano > Juventus, Buffon: "Allegri sta dentro al gruppo e mi piace. Balotelli..."

Juventus, Buffon: "Allegri sta dentro al gruppo e mi piace. Balotelli..."

Il portiere bianconero parla della nuova stagione e del fallimento Mondiale


Gigi Buffon (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

04/08/2014 12:01

JUVENTUS BUFFON ALLEGRI BALOTELLI CONTE / TORINO - Dall'addio di Conte al primo approccio con Allegri: l'estate non ha certo risparmiato le news Juventus. Di questo e del fallimento Mondiale parla Gigi Buffon in un'intervista a 'La Stampa'. Il portiere della Juventus parte dal cambio allenatore: "Dopo un percorso fantastico, un avvicindamento è fisiologico. Le differenze tra Conte e Allegri? Ognuno ha il suo carattere. Ancelotti diceva che il tecnico deve stare dentro il gruppo, non sopra: Allegri è così e mi piace".

L'arrivo dell'ex tecnico del Milan ha fatto sorgere dei dubbi per il suo rapporto con Andrea Pirlo in rossonero, ma Buffon spazza via ogni incertezza: "Non ho mai capito le perplessità: anche se ci fossero stati dei problemi, tra uomini si risolvono con poche parole, basta una battuta".  

Obiettivo principale della Juventus per la stagione che sta per iniziare è sicuramente Champions: una competizione per forza di cose legata alle disponibilità economiche delle società in ottica calciomercato. Su questo argomento Buffon invece dice: "Gli investimenti pesano, però negli ultimi due anni sono arrivate in finale Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Le sorprese esitono, anche se è strano definire così la Juventus". 

Inevitabile affrontare poi il fallimento Mondiale: al termine della partita contro l'Uruguay, Buffon fu protagonista di un duro sfogo che sembrò essere indirizzato a Mario Balotelli. Il portiere della Juventus però chiarisce il suo discorso: "Non so ancora le motivazioni, ma sono d'accordo con De Rossi: si vince con gli uomini e non con le figurine. Balotelli? Il mio sfogo non era riferito a un singolo. Mi dà fastidio però il condizionamento di certi media: si esalta il giovane prima che abbiamo fatto qualcosa di concreto in carriera. Cosa significa largo ai giovani? Pirlo che è il più forte al mondo deve restare a casa? Il pompare subito un nome, magari per far alzare il prezzo del cartellino non mi va giù". 




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