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Calciomercato > Inter > L'Editoriale di Sugoni - Dodò, M'Vila, Medel: la settimana di mercato è nerazzurra. In attesa di u

L'Editoriale di Sugoni - Dodò, M'Vila, Medel: la settimana di mercato è nerazzurra. In attesa di un grande attaccante

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Alessandro Sugoni
Alessandro Sugoni

10/07/2014 10:13

EDITORIALE SUGONI CALCIOMERCATO INTER DODO, M’VILA, MEDEL / MILANO - Un mercato in una settimana. Tutta colorata di nerazzurro. E’ stata (ed ancora è) la settimana del calciomercato dell’Inter.

Walter Mazzarri aspettava rinforzi. Gli stanno arrivando uno dietro l’altro. Il primo (tolto Vidic arrivato da tempo a costo zero) è stato una sorpresa per tutti: Dodò, dalla Roma. Una sorpresa anche la formula. Non tanto per il prestito biennale, quanto per la sola e unica presenza richiesta perché quello del riscatto da diritto si trasformi in un obbligo. Un inedito persino nel nostro fantasioso calciomercato.

Non inedita invece l’attesa in albergo da parte di un giocatore. Due anni e mezzo fa era stato Maxi Lopez ad aspettare per giorni di andare al Milan. Stavolta tocca a Yohann M’Vila, ventitreenne centrocampista francese che vuole a tutti i costi l’Inter. Lui ha trovato subito l’accordo e anche le società non ci hanno messo molto a raggiungerlo. Così M’Vila è arrivato a Milano. Poi però il no di Taider ai russi ha bloccato tutto e M’Vila ha dovuto aspettare ancora. Altro accordo tra le società (senza Taider dentro) e altro viaggio a Milano del giocatore. Che ha avuto l’ok per le visite mediche. Ma che deve ancora aspettare per quello per il trasferimento. Questione di strategia. I russi puntano a far si che il giocatore rinunci alla buonuscita e magari che il prestito non sia gratuito. Solo stavolta M’Vila non è ripartito: continuerà a girare tra l’albergo e la sede dell’Inter fino all’arrivo del fax liberatorio. Che finalmente dovrebbe essere mandato oggi: così lui potrà raggiungere i nuovi compagni a Pinzolo.

Una volta archiviate le due pratiche, l’Inter si concentrerà su un’altra, già aperta. Gary Medel, il centrocampista spuntato a sorpresa 48 ore fa e che sta per diventare il quarto cileno della storia dell’Inter (dopo Zamorano, Pizarro e Jimenez). Il Cardiff non vuole darlo in prestito, ma l’Inter non vuole spendere tanto. Il Cardiff (che lo ha pagato 13 milioni un anno fa) ne rivorrebbe fare almeno 10, l’Inter non vuol salire oltre i 6/7. Alla fine l’accordo si troverà, visti gli ottimi rapporti tra Thohir e Vincet Tan, il proprietario malese dei gallesi. E visto che Medel invece all’Inter ha già detto sì.

Poi per rifinire la squadra ed accontentare Mazzarri in tutto e per tutto, mancheranno due tasselli: un difensore – e qui si conta molto sul riscatto di Rolando dal Porto - ma si valutano anche alternative nel caso non si dovesse arrivare all’accordo. In questo senso vanno inquadrati i sondaggi per Astori ed Eder Balanta del River.

Infine l’attaccante. Uno alla Jovetic resta sempre in cima ai pensieri, ma ci vorrebbe un colpo di scena clamoroso perché l’Inter possa arrivare ad un giocatore di grande livello in prestito (come vorrebbe al momento). Più probabile allora che si aspettino i soldi di qualche eventuale cessione. Alvarez, Guarin potrebbero essere  i sacrifici necessari per presentarsi poi alla porta di qualche squadra per provare a portare a Milano un grande attaccante. E completare un mercato non semplice, ma che può autorizzare a guardare al futuro con ottimismo.
 




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