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Calciomercato > Italia > Italia, Pirlo: "Possiamo arrivare in fondo. Dopo il Mondiale lascio la Nazionale"

Italia, Pirlo: "Possiamo arrivare in fondo. Dopo il Mondiale lascio la Nazionale"

Il veterano azzurro parla a quattro giorni dall'esordio Mondiale contro l'Inghilterra



11/06/2014 21:20

DIRETTA ITALIA CONFERENZA STAMPA PIRLO/ MANGARATIBA (Brasile) - Si avvicina l'esordio dell'Italia di Prandelli al Mondiale Brasiliano: tre giorni dividono gli azzurri dal match contro l'Inghilterra di Roy Hodgson. In vista della sfida agli inglesi, Andrea Pirlo interviene in conferenza stampa: Calciomercato.it seguirà per voi in diretta le dichiarazioni del regista della Nazionale.

JUNINHO - "E' stato molto carino, avevo parlato di Juninho nel mio libro ed è venuto ad salutarmi. Era emozionato e lo ero anche io. Mi ha regalato una maglia del Brasile e due maglie del Vasco da Gama. Le punizioni? Mi piace segnare su punizione, lo faccio da quando sin da piccolo e spero di farlo ancora".

VERRATTI -  "Con Verratti non c'è alcun problema, shi sa giocare a calcio riesce a farlo con chiunque. Ci piace l'ultima disposizione provata, quella con un centrocampista bloccato e due registi liberidi creare. Il ruolo che interpreto è diverso, c'è una rotazione dei centrocampisti in movimento per creare spazi".

FAVORITE - "La Spagna è una delle favorite per vincere il Mondiale insieme al Brasile. Entrambe hanno la possibilità di arrivare in fondo ma sappiamo bene che al Mondiale possono esserci anche delle sorprese".

INGHILTERRA - "Siamo consapevoli che l'Inghilterra è una grande squadra ed è migliorata parecchio. L'Italia contro gli inglesi ha sempre fatto grandi partite quindi ce la giocheremo alla pari".

PIRLO-DIPENDENZA - "L'Italia dipende dalla squadra, c'è bisogno di tutti. Per arrivare fino in fondo bastano dieci minuti di ogni giocatore, c'è bisogno di tutti".

OBIETTIVI - "Io lotto sempre per arrivare fino in fondo. Non mi accontento di passare il girone o arrivare ai quarti di finale. Possiamo vincere, abbiamo una squadra competitiva per arrivare in fondo e lotteremo per farlo".

VERRATTI - "Verratti è sicuramente un grande giocatore, ha esperienza internazionale e personalità. Forse rispetto al mio modo di giocare cerca meno la giocata profonda. Lui il mio erede? Diventerà uno dei più forti d'Europa".

MARACANA' - "L'accoglienza che mi ha riservato il 'Maracanà' durante la Confederations Cup? E' stata emozionante, ricevere un'ovazione così è una cosa che mi è rimasta dentro".

JUVENTUS - "Ho scelto io di restare alla Juventus: a Torino ho trovato un ambiente dove sto bene e si vince. Rinuncia al Tottenham? Non s se il calcio italiano è meglio di quello inglese. Tevez escluso dai Mondiali? Io l'avrei convocato".

FUTURO - "Avevo già detto di voler lasciare la Nazionale italiana al termine del Mondiale. Ho una certa età ed è giusto anche lasciare spazio agli altri".

SCETTICISMO - "Si avverte lo scetticismo della gente perché le ultime partite non sono andate benissimo. Abbiamo dei problemi, stiamo lavorando per migliorare".

BALOTELLI - "Balotelli è un attaccante che vive per il gol: adesso non sta arrivando ma deve lavorare con la squadra ed allora arriverà".




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