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Calciomercato > Inter > L'Editoriale di Luca Marchetti - Ecco quello che ha in testa Thohir. Un volano tra campo e merca

L'Editoriale di Luca Marchetti - Ecco quello che ha in testa Thohir. Un volano tra campo e mercato

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di mercato di SkySport24


Luca Marchetti
Luca Marchetti @LucaMarchetti

26/05/2014 12:18

EDITORIALE LUCA MARCHETTI INTER / MILANO - A guardare la tv e a leggere in giornali e siti in questi giorni si comincia a delineare sempre più la personalità di Erik Thohir. Un uomo gentile, sempre cortese. Ma dalle idee molto chiare che una volta capiti i criteri principali del movimento calcio in Italia, cerca di dare il suo imprinting.
Si lavora principalmente su due fronti e con una nuova impostazione, più americana. Obiettivi, budget e risultati. Ampia autonomia e ampia fiducia. Ma soprattutto a differenza della gestione Moratti, al di là delle riduzione di alcuni costi, si deve tendere sempre di più all'autogestione. E come si fanno a coniugare i risultati sportivi con le spese contenute. Ecco che qui entra in acena il marketing: Thohir vuole allargare il fatturato dell'Inter. Non sarà né un'operazione semplice né tantomeno scontata. Ma necessaria per questa Inter in versione indonesiana.

Poi toccherà all'area sportiva fare il resto. Essere capace di trovare giocatori che possano crescere nell'Inter per garantirgli risultati e introiti. Messa così smembra facile. Ma in realtà non lo è. Vincere non è facile. Figuriamoci con questi vincoli. Ma già ora tutti i dirigenti dell'Inter si stanno muovendo verso questa direzione.
Il primo acquisto si chiama pazienza. Ci vuole tempo per costruire una squadra vincente. I risultati devono essere graduali. Poi basta guardare quello che si è fatto finora: i tifosi dell'Inter non devono disperarsi. Anzi può essere esaltante difendere a spada tratta un'idea, un progetto, una strada. Per la rinascita e la crescita.
La ricerca dei giocatori sta procedendo proprio verso questa direzione (come già era successo con l'ultimo Moratti): investimenti sui giovani, pochi acquisti di giocatori già affermati e la ricerca dei parametri zero funzionali. Ecco perché Vidic, ecco perché Tom Ince. Ecco perché Nilton si è fermata: serve un giocatore diverso.

Idee chiare, chiarissime. Con Mazzarri perfettamente integrato nel progetto, contratto o no. Scelte condivise: serve un centrocampista con certe caratteristiche? Subito al lavoro: Xakha del Borussia Moenchengladbach verrà approfondito. È forte e giovane, costo relativamente contenuto (almeno rispetto a Luiz Gustavo). Obi Mikel che ha le caratteristiche anche di internazionalità già sulle sue spalle. Behrami che invece garantisce una duttilità non indifferente e una conoscenza del campionato italiano che potrebbe essere decisiva. In questo momento il trio è questo qui, senza ordine gerarchico. E con la consapevolezza che la lista può essere sempre allargata.
Altro ruolo vitale: l'attaccante. Anche qui vi diamo tre nomi, quelli più caldi in questo fine maggio: Lamela del Tottemham, Hernandez del Manchester e Elkeson del Guanzghou. Giocatori in grado di poter garantire (almeno gli ultimi due) la possibilità di giocare sia come prima che come seconda punta o attaccante esterno. Giocatori che non hanno prezzo eccessivi perché (almeno gli "inglesi") potrebbero arrivare in prestito con riscatto legato a risultati personali o di squadra. Insoma i nomi sono di un certo rilievo. Senza dimenticare che poi serviranno anche altri giocatori in giro per il campo. E che arriveranno anche le cessioni, non indispensabili, ma comunque necessarie per un volano. Guarin è l'indiziato principale (con il Wolfsburg ora in prima fila) tanto che il suo agente si è fatto una settimanella a Milano. Ranocchia l'altro visto che o rinnova o va via: atteso un incontro con il suo manager a breve.
Naturalmente un buon spazio di manovra lo danno anche i mancati rinnovi dei sentaori (che al lordo sgravano l'Inter di una bella fetta di stipendi). Ma la strada non è comunque in discesa. Bisognerà trovare ragazzi alla Tom Ince o alla Kovacic (magari ancor più convenienti) per creare l'effetto volano, in campo e suo mercato. Come magari Cristian Manea, terzino destro e sinistro, all'occorrenza anche difensore centrale. Lo seguono anche Udinese, Ajax e Arsenal. Esattamente quelle squadre che più somigliano al tipo di impresa sportiva che ha in mente Thohir.




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