• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Inter > L'Editoriale di Marchetti - Alla scoperta del Mazzarri 2.0: un viaggio nell'Inter senza arri

L'Editoriale di Marchetti - Alla scoperta del Mazzarri 2.0: un viaggio nell'Inter senza arrivare in Indonesia

Nuovo appuntamento con l'esperto di mercato di SkySport24 e nostro editorialista


Luca Marchetti
Luca Marchetti @LucaMarchetti

09/05/2014 13:00

EDITORIALE MARCHETTI INTER MAZZARRI / MILANO - Riparte da Mazzarri. Sicura del proprio percorso. E quello che filtra è che Mazzarri rimarrà anche se il finale di stagione dovesse essere disastroso: ovvero senza la qualificazione in Europa League. Alla base di questa decisione un ragionamento semplice: post-Mourinho nessuno è riuscito più a rivitalizzare l'Inter, Mazzarri risultati alla mano è uno dei migliori allenatori italiani, siamo sicuri che le problematiche nerazzurre siano tutte e sempre individuabili nella guida tecnica? In più Mazzarri ha delle attenuanti: almeno otto giocatori in scadenza di contratto (fra questi alcuni nomi "pesanti" come Zanetti, Samuel, Cambiasso, Milito e Chivu) e una transizione societaria da gestire (cosa che non è mai semplice). E comunque l'Inter, almeno al momento, è quinta in campionato. Né più né meno che il suo valore.

Certo di contro c'è un rapporto mai decollato con buona parte della tifoseria, la difficoltà nelle gare di San Siro a imporre i propri ritmi e le proprie idee, alcune scelte di mercato (anche onerose) che non hanno avuto l'impatto che l'investimento avrebbe suggerito. Ma proprio per questo c'è bisogno di tempo e di continuare a lavorare. Nessuno all'Inter negli scorsi anni ha avuto questa chanche: segno che qualcosa è cambiato. Forse anche dal punto di vista economico: il contratto di Mazzarri è un contratto pesante. Cambiare non sarebbe producente neanche finanziariamente. Ma questa situazione si riflette anche sul mercato. Magari i fuochi d'artificio ci saranno, ma senza spese folli.

Cerchiamo allora di capire chi ci sarà in questa nuova Inter, nel Mazzarri 2.0In difesa certo l'arrivo di Vidic (il primo colpo di Thohir) il problema da risolvere è Ranocchia, scadenza contratto 2015. O rinnova o se ne va, poi si penserà al riscatto di Rolando. Juan rimane, Wallace non verrà confermato, gli altri (Campagnaro compreso) non sono insostituibili e Samuel al 90% lascerà l'Inter a scadenza di contratto. Sulle fasce Jonathan, D'Ambrosio e Nagatomo avranno bisogno di un rinforzo importante (si era parlato di Evra ma rinnoverà con lo United), magari torneanno d'attualità i nomi di Basta (Udinese) e Isla (Juve), ma l'ultimo nome è quello di Caner Erkin del Fenerbahçeseguito da tempo e che ancora non ha rinnovato con la sua squadra. Non solo Mbaye quindi (che con Duncan tornerà a Milano).

Zanetti farà il dirigente, a Cambiasso verrà proposto un rinnovo ma a cifre decisamente più basse delle attuali, Kuzmanovic, Mudingayi, TaiderMariga non credo rimarranno tutti (anzi), si riparte da HernanesKovacic. Guarin potrebbe essere ancora l'uomo mercato. Ma anche qui l'Inter sta cercando. Nilton sembrava ad un passo ma invece la trattativa procede a rilento, Obi Mikel è stato visionato più volte (possibile doppio arrivo con Torres): la tipologia comunque è chiara, un guardaspalle a Hernanes e Kovacic. Un mastino. Ci saranno anche i rientri di Laxalt, Crisetig, Obi e Benassi da valutare con grande attenzione (a meno che non siano inseriti in qualche altra trattativa, ma sono davvero tutti bravi).

In attacco rimane l'enclave argentina anche senza Milito: Icardi-Palacio. A questi Ausilio vorrebbe aggiungere una punta di livello, come Torres. Credo che sia Dzeko che Morata siano destinati o a rimanere dove sono o in altri lidi, troppo complicate e onerose come trattative. Poi ci sarà molto probabilmente anche Tom Ince (1992), figlio di Paul, attaccante esterno che l'Inter prenderà a scadenza di contratto. Poi ci sono i rientri di Longo e Belfodil: due esperienze non felici quest'anno, si troverà la soluzione migliore per tutti. Mancherebbe comunque un altro elemento (per non rischiare di trovarsi nella situazione di inizio stagione). Ma c'è ancora tempo, il mercato non è neanche iniziato!





Commenta con Facebook