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Calciomercato > Milan > Milan, Giorgio Sandri: "Seedorf voleva fare l'anticonformista"

Milan, Giorgio Sandri: "Seedorf voleva fare l'anticonformista"

Il padre di Gabriele e' tornato a parlare del nuovo tecnico dei rossoneri



18/01/2014 17:20

MILAN SANDRI SEEDORF SCUSE/ ROMA - Giorgio Sandri torna a parlare di Clarence Seedorf. Il padre di Gabriele, tifoso della Lazio ucciso l'11 novembre 2007, ai microfoni di 'iltempo.it', ha ribadito ciò che aveva già detto nei giorni scorsi sul proprio profilo di facebook, in merito al comportamento avuto dal nuovo tecnico del Milan, che si rifiutò di indossare il lutto a braccio durante la partita contro l'Atalanta, giocatasi immediatamente dopo la morte di Gabriele: "Non è stato dato risalto a questa vicenda. Purtroppo l’11 novembre 2007, quando fu ucciso Gabriele, Lega e Federazione chiesero a tutti i giocatori di scendere in campo con il lutto al braccio, alcune partite furono sospese e solo Seedorf si rifiutò".

MANCATA RETTIFICA - "Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, non ha mai corretto quelle dichiarazioni, non ha mai cambiato il tiro e così mi sono sentito di scrivere quelle cose, del resto è stato un grande calciatore ma come uomo ha dimostrato poca sensibilità nei confronti della nostra famiglia".

RIFIUTO - "Voleva solo far emergere la sua diversità, essere anticonformista. E poi non credo che nella sua carriera di calciatore, quando ha rispettato il minuto di silenzio iniziale per una tragedia, piuttosto che per una vita distrutta, conoscesse la storia di tutti i personaggi che venivano ricordati. Dopo due ore tutti sapevano tutto quello che era successo. Gabriele non era un mafioso, è stato assassinato e Seedorf non ha detto nulla".

SCUSE - Un passo indietro va bene sempre. Comunque, quando si sbaglia, riconoscere un proprio errore è dimostrazione di intelligenza. Potrei anche comprendere ma mi sembra che lui non voglia farlo".

M.S.




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