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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-INTER

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-INTER

Partita spettacolare al 'San Paolo'. Mertens superlativo, serata da dimenticare per Ranocchia


Mertens e Alvarez (Getty Images)
Antonio Papa

16/12/2013 00:27

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-INTER / NAPOLI - Partita densa di significati extra-calcistici, ma alla fine la spunta il Napoli. Il 4-2-3-1 di Benitez demolisce l'impianto mazzarriano che tanto bene aveva fatto da queste parti, con un gioco offensivo spumeggiante e la solita nota stonata di una difesa mai all'altezza della situazione. Nell'Inter il reparto arretrato riesce ad essere anche peggiore di quello avversario, ma lì davanti manca qualcosa. Sette gol in due partite: per Mazzarri, al di là degli amarcord, c'è parecchio su cui riflettere. 



NAPOLI 

Rafael 5,5 - Freddato da Cambiasso, ha responsabilità enormi sul secondo gol dell'Inter. Un tiro al rallentatore, leggibilissimo, se lo fa passare sotto la mano, per la gioia di Nagatomo, che insacca indisturbato. Per lui solo un miracolo su Guarìn sul 3-2.

Maggio 5 - Gli si imputa la responsabilità del gol di Nagatomo, ma lui più che scalare su Alvarez non poteva fare. Si trova di fronte il suo mentore Mazzarri e lo "ringrazia" con una prestazione anonima, condita da appoggi totalmente sballati, uno dei quali stava per causare il terzo gol. Sulla coscienza anche un fallo da rigore su Palacio, "graziato" dall'arbitro.

Albiol 5,5 - Sembra involuto anche lui rispetto all'inizio di stagione, segno che la vicinanza con compagni malsicuri inizia a penalizzare lui più di quanto la sua presenza giovi a loro. Molto in difficoltà in più di un'occasione.

Fernandez 5 - Abile nell'anticipo e nell'uno contro uno, a dir poco difettoso in marcatura. Sul gol del 3-2 sembra seguire Albiol anziché il diretto avversario, con il risultato che saltano tutte le "coppie". Ancora lontano dal poter essere un titolare fisso di una squadra di questo livello.

Reveillere 5,5 - Essenziale, disciplinato, timidissimo in fase offensiva. Ma è in un ritardo di condizione pauroso, lo si vede ad ogni ripartenza dell'Inter, quando lui, anche se è a metà campo, fa una fatica bestiale a recuperare. (Dal 45' st Pandev s.v. - Giusto in tempo per procurarsi il rigore del sigillo, sbagliandolo. Ma non si può giudicare un calciatore per tre minuti di partita).

Inler 5 - Un cartellino evitabile, un disastro nei passaggi, conclusioni da fuori che non impensieriscono Handanovic. Almeno un paio di passi indietro rispetto ai compagni.

Dzemaili 7 - Un martello a metà campo, dove va a chiudere tutte le falle e riparte di gran carriera. Il magic moment è a metà primo tempo: una percussione finalizzata bene da Mertens e un'incursione che lo premia col gol. Su questa vittoria c'è sicuramente anche la sua firma.

Callejon 7 - Sembra ormai diventato un canovaccio abituale per questo Napoli il suo sigillo finale sulla partita. Sfiora la rete a metà ripresa, poi però sfrutta un assist di Insigne e va a mettere il punto sul match. Da ghost player, come sa fare solo lui. 

Mertens 8 - A destra, a sinistra, al centro. Ovunque lo piazzi sa far male, con quelle accelerazioni brucianti ed un piede che è un compasso. Segna il secondo, propizia il terzo con un missile non trattenuto da Handanovic. Poi si mette a fare il centrocampista aggiunto, continuando a far volare i compagni sulle ali delle sue perle. Semplicemente imprescindibile. (Dal 41' st Armero sv)

Insigne 7 - Il "ragazzino", come lo chiamava Mazzarri, cresce che è un piacere. Un bolide che si stampa sul palo, azioni travolgenti sulla sinistra, dove porta a spasso sempre almeno due difensori. L'assist per Callejon, frutto dell'ennesima scorribanda, infine "l'assist" a Pandev, che si procura il rigore. Non fa la differenza, ma contribuisce a farla. Genietto.

Higuain 7 - Al primo pallone giocabile fotografa subito Handanovic. Coordinazione perfetta e missile nell'angolo, al volo, come pochi centravanti al mondo sanno fare. Poi continua a smistare il gioco come il più lucido dei registi, strabiliando la platea con i suoi ormai proverbiali tocchi di fino. Esce fra gli applausi, meritatissimi, del pubblico partenopeo, che ormai è ai suoi piedi.

All. Benitez 7 - La batosta in Champions, l'avversario temibile, il fantasma di Mazzarri, l'occasione di "vendicarsi" di Moratti. Niente fa paura al señor Rafa, che si schiera addirittura con quattro attaccanti. Il risultato lo premia, perché i napoletani si divertono e vedono spettacolo e gol, molti di più di quanti ne vedessero prima. Ora aspettiamo di vederlo giocare con ciò che gli è mancato quest'estate: un centrale, un terzino e un centrocampista. Una cosa è certa: il momento difficile è alle spalle. 

INTER 

Handanovic 5,5 - Dei quattro gol presi, solo uno evidenzia una specifica responsabilità, ancorché non grave: quella respinta difettosa sui piedi di Dzemaili. Si riscatta con il rigore parato alla fine, purtroppo per lui ininfluente.

Campagnaro 5 - Di ritorno in uno stadio che lo adora, vive una serata di continue preoccupazioni, con Insigne che sembra morso dalla tarantola. Sofferenza continua. (Dal 38' st Icardi sv)

Ranocchia 4 - E' il perno centrale di una difesa che imbarca acqua da tutte le parti. A spasso con Dzemaili sul gol di Mertens, a spasso con Mertens sul gol di Dzemaili. Il rigore è la ciliegina (marcia) sulla torta (guasta) di una partita-no.

Rolando 4,5 - Una chiusura su Higuaìn che vale un gol, ma poi è un continuo subire gli affondi di Mertens o di chiunque capiti dalle sue parti. Bucato anche da Callejon sul 4-2. Serataccia, ma non solo per colpa sua.

Jonathan 5,5 - La maggior parte delle azioni offensive nerazzurre partono dalla sua fascia, dove con un Reveillere in difficoltà c'è vita facile. Potrebbe fare qualcosa in più, ma comunque fa il suo.

Taider 5 - Ci mette la corsa, non la qualità. Molti passaggi sbagliati e poca sostanza in mezzo al campo. Perde Dzemaili sul gol del 3-1. (Dal 15' st  Kovacic 5,5 - Mazzarri gli richiede un apporto in termini di qualità che lui riesce a dare solo in parte. Non proprio un ingresso da ricordare).

Cambiasso 6 - Ricama dalla linea mediana smistando palloni spesso invitanti per i compagni, poi va a prendersi la gloria del gol con un inserimento dei suoi. L'anima della squadra, e non solo per la fascia di capitano.

Alvarez 4,5 - Poco incisivo per tutta la partita, commette un fallo abbastanza ingenuo che gli costa il primo cartellino, poi resta "vittima" di un fallo di mano evitabile, che gli costa il secondo cartellino. E' il ko definitivo per i suoi.

Nagatomo 6 - Corre per novanta minuti e poi, cosa più importante, è sempre lì, pronto per arrivare in seconda o in terza battuta quando il pallone scivola via. Ciò che ha sempre fatto Maggio a destra, lo fa lui a sinistra. Più che Jonathan è lui il vero Mazzarri-man di questo nuovo corso interista.

Guarìn 6 - Propizia il gol di Nagatomo con una bella azione insistita in area di rigore, poi però si perde nel limbo delle due linee, finendo per far male meno di quanto avrebbe potuto. Quel gol sbagliato a due passi da Rafael grida ancora vendetta.

Palacio 5 - Dopo pochi minuti Cambiasso gli serve una palla d'oro nello spazio, lui di testa non inquadra la porta. Ne spreca un'altra alla mezz'ora, ma non era per niente semplice. Da registrare solo il velo che apre la prateria a Cambiasso sul primo gol. In generale dà poco peso al reparto, finendo spesso chiuso nella morsa dei difensori avversari, che pure non sono irresistibili.

All. Mazzarri 5 - Una curva ad applaudirlo, l'altra a fischiarlo. Napoli è divisa in due per l'uomo che l'ha sedotta e abbandonata, scappando dalla porta di servizio. In campo però queste cose non contano, conta soltanto lo scontro "filosofico" con Rafa Benitez. Vince lo spagnolo ai gol, ma anche ai punti. La differenza la fa proprio quel gioco sulle ali che lui detesta. Ma stasera i peperini azzurri mandano al manicomio i suoi difensori.

 

Arbitro Tagliavento 5 - L'espulsione di Alvarez può anche starci, il problema è che non viene sanzionato Mertens per un fallo analogo. L'Inter recrimina anche per un rigore non assegnato, fallo di Maggio su Palacio. Insomma, una direzione di gara tutt'altro che ineccepibile, con diversi motivi per recriminare.

 

TABELLINO

NAPOLI-INTER 4-2

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Fernandez, Reveillere (45' st Pandev); Inler; Dzemaili, Insigne, Callejon, Mertens (41' st Armero); Higuain (32' st Behrami). A disp.: Reina, Cannavaro, Britos, Uvini, Radosevic, Zapata, Bariti. All.: Benitez.

Inter (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro (36' st Icardi), Ranocchia, Rolando; Jonathan, Taider (10' st Kovacic), Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Guarin; Palacio. A disp.: Carrizo, Castellazzi, J. Jesus, Andreolli, A.Pereira, Zanetti, Kuzmanovic, Wallace, Mudingayi, Belfodil. All.: Mazzarri.

Arbitro: Paolo Tagliavento.

Marcatori: 9' Higuaìn (N), 36' Cambiasso (I), 39' Mertens (N), 42' Dzemaili (N), 45' Nagatomo (I), 36' st Callejon (N).

Ammoniti: Insigne (N), Inler (N).

Espulsi: 27' st Alvarez (I).




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