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Calciomercato > Champions league > SPECIALE CM.IT - 'This is Champions': italiane tra neve, rimpianti e sofferenza

SPECIALE CM.IT - 'This is Champions': italiane tra neve, rimpianti e sofferenza

La rubrica del giovedi' che racconta la due giorni della coppa dalle grandi orecchie attraverso analisi, curiosita' ed approfondimenti


Il Borussia fa festa (Getty Images)
Jonathan Terreni

12/12/2013 12:45

SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE / ROMA - 'This is Champions' è la rubrica del giovedì di Calciomercato.it che analizza la due giorni della più prestigiosa coppa continentale a livello di club. Focus sulle squadre italiane ma non solo: approfondimenti, statistiche e curiosità, il tutto verso la finalissima di Lisbona.

ITALIANE TRA NEVE, SOFFERENZE E SOGNI INFRANTI - Peccato. L'utima decisiva giornata della fase a gironi della Champion League ha portato più dolori che gioie. Molto farà discutere la partita di Istanbul. Alla Juventus bastava un pari ma si sapeva che non sarebbe stata una passeggiata nella bolgia di Drogba, Sneijder e compagni, anche se qualcuno aveva sottovalutato la cosa. Se poi si agiunge un match infinito, fatto di mille polemiche ecco che tutto si mette sui binari sbagliati. Si poteva anche non sospendere la partita martedì sera; si poteva anche non giocare il giorno dopo ma alla fine, tra uno scampolo e un altro, tra una nevicata di un tempo impazzito, il gelo e le incertezze tutto è andato a favore dei turchi che grazie proprio all'ex interista sono passati a pochi minuti dal termine. Caos e poca tranquillità: anche in questo speravano. Uno psicodramma bianconero, con un Conte infuriato e una gara trasformatasi in inferno che farà riflettere non solo le squadre ma anche gli organizzatori.

Peccato per il Napoli, con un piede e mezzo fuori ma con un cuore così, uscito con la bellezza di 12 punti. Non è bastato il 2-0 del 'San Paolo' sull'Arsenal, già di per sé un grande risultato. Serviva un gol in più per la qualificazione e allora ecco che affiora il rammarico se si guarda alle gare precedenti. Non è servito il cuore di un super Higuain, in lacrime alla fine della partita. Non c'era certo da scommettere sull'impresa del Marsiglia e allora la banda di Benitez ha tentato di costruirsi il miracolo. Il gol però è arrivato troppo tardi ma la determinazione e la grinta, quelle, non si cancellano. E se non fosse stato per quell'autogol di Zuniga contro il Dortmund...

Quante pene per il Milan che, tra una vicenda societaria e l'altra, passa agli ottavi con molta, troppa sofferenza, ingabbiando sullo 0-0 l'Ajax a 'San Siro' (Leggi le pagelle). Vediamo però gli aspetti positivi: i rossoneri hanno giocato in dieci per tre quarti di partita e non è poco. Lodevole quindi il sacrificio e la volontà (anche di Balotelli), cose non certo scontate visto il momento. Agli ottavi sarà dura, durissima, chiunque sarà l'avversario ma di una cosa si può star tranquilli: quando suona la musica della Champions il 'diavolo' si trasforma.

MIRACOLO PELLEGRINI. OCCHIO ALL'ATLETICO - Pazzesco all''Allianz Arena': dopo dodici minuti il Bayern di Guardiola è già sul 2-0 contro un City di qualità ma acerbo. Tutti pensano alla solita filastrocca del tecnico spagnolo e inceve accade l'impensabile con gli inglesi che prima pareggiano con Silva e Kolarov, poi fanno addirittura il colpaccio con Milner. Ok, i bavaresi erano già sicuri del primo posto ma in pochi si sarebbero aspettati un calo di concentrazione così clamoroso. Brividi per il Dortmund che prima va sotto e vede lo spettro dell'Europa League poi si mette a far le cose sul serio e rimonta a Marsiglia (gol nel finale di Grosskreutz che regala il primo posto). L'Atletico Madrid sarà la mina vagante degli ottavi, non da sottovalutare. La squadra di Simeone sta facendo una grande stagione sia in Liga che in Europa. Qualità e organizzazione con un Diego Costa che segna a raffica e sempre più 'top player'. Batte il Porto 2-0 e stavince il gruppo G. Attenzione a sottovalutarla. Più dolce che amaro per Spalletti che però ha da lavorare tanto visto che il suo Zenit è approdato al tabellone diretto con il minimo dei punti e con un brutto 4-1 incassato in casa dell'Austria Vienna, al primo centro nella massima competizione europea. Il tecnico di Certaldo dovrà lavorare sul gioco, affidandosi meno alle individualità che spesso possono peccare di maturità. Tutto facile per il Barcellona show che si diverte contro il Celtic chiudendo il set sul 6-1: Neymar (finalmente) grande protagonista con tre gol e assist. Chelsea di misura sulla Steaua per il primo posto, sofferto, di Mourinho. Applausi per Bayer Leverkusen, Olympiacos, trascinato da Saviola agli ottavi e per il Viktoria Plzen che conquista l'Europa minore grazie al successo contro il Cska.

CALCIATORE PIU' - Molti in evidenza ma questa settimana vogliamo dividere il premio di 'Calciatore Più' tra Neymar e Saviola. Il brasiliano finalmente ha incantato il 'Camp Nou' che attendeva una prova monstre fin dal suo arrivo. Ora che Messi non c'è il palcoscenico e tutto suo e non deve steccare. Lui ha risposto da fuoriclasse con tre gol e un assist prendendo la prima vera ovazione del pubblico catalano. Il gol nel 'clasico' non sarebbe bastato pe rfarlo entrare nel cuore del pubblico e non basterà certo questa prestazione contro un tenero Celtic peraltro già eliminato. La strada però è quella giusta. Un riconoscimento poi a Javier Saviola, il 'conejo' di Buenos Aires alla sua esperienza greca non più ragazzino (33 anni) si è fatto riconoscere perchè le qualità ci sono sempre state. La doppietta contro l'Anderlecht (con anche il penalty fallito) è servita per portare il 'Pireo' agli ottavi. A volte ritornano.

LA 'TOP 11' DELLA SESTA GIORNATA - Abbiati (Milan); Kolarov (Manchester City), Toprak (Bayer Leverkusen), Piquè (Barcellona), Grosskreutz (Borussia Dortmund); Gaitan (Benfica), Sneijder (Galatasaray), Modric (Real Madrid); Neymar (Barcellona), Saviola (Olympiacos), Higuain (Napoli). All.: Pellegrini (Manchester City)

LO SAPEVATE CHE? - Il Real Madrid è la squadra che dopo la fase a gironi ha la media gol più alta (3.33 a partita), segue il City con 3. Giroud è il giocatore pescato più volte in fuoricioco: 12 (segue Mitroglou con 11). Hulk stacca tutti nella classifica dei tiri in porta. Il brasiliano ha calciato 23 volte contro le 21 di Cristiano Ronaldo e le 19 di Neymar. Il più falloso? Non è un difensore ma un attaccante: Samaras del Celtic con 24 falli. Con la vittoria sulla Juventus il Galatasaray è arrivata a 10 partite senza sconfitte in casa contro le italiane. Tripletta di vittorie casalinghe per il Manchester United, non succedeva dalla stagione 2007/2008.




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