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Calciomercato > News > Serie A, Abete: "Priorita' a riforma campionati. Discriminazione territoriale? Si' a ir

Serie A, Abete: "Priorita' a riforma campionati. Discriminazione territoriale? Si' a ironia ma..."

Il presidente della Figc: "Serve una Lega piu' unita per attuare le riforme"


Giancarlo Abete (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

29/10/2013 11:23

SERIE A FIGC DISCRIMINAZIONE TERRITORIALE RIFORMA CAMPIONATI VALORIZZAZIONE GIOVANI / ROMA - Giancarlo Abete, presidente della Figc, è stato ospite degli studi di 'SkyTg24' dove ha rilasciato alcune dichiarazioni sul mondo del calcio:

PROBLEMA ECONOMICO - "C'e' un problema complessivo del sistema Paese, che ha delle difficoltà economiche maggiori rispetto ad altri e questo incide sulla competitività dei nostri imprenditori".

RIFORME - "Servirebbe una Lega più unita per attuare le riforme. In primis, quella sulla riforma dei campionati, non la panacea ma in grado di favorire la competitività internazionale dei nostri club qualora le squadre di A scendessero da venti a diciotto. La pecca per i club, però, è la valorizzazione dei vivai giovanili, su cui si dovrebbe investire di più".

RAZZISMO e DISCRIMINAZIONE TERRITORIALE - "Alcuni dicono che il Consiglio Federale abbia troppo ammorbidito le norme, altri che invece sono ancora troppo severe. Siamo un po' più attenti a problemi dei club, per cui è da colpire il soggetto e non l'intero stadio. La discriminazione territoriale è presente dal 1990, non è stata inventata ieri. I princìpi di Uefa e Fifa sono allineati a quelli della federazione: va isolato chi comporta un danno per le società che dicono di tifare con cori che hanno una volontà di sfida, intervenendo in ambiti diversi dalla partita. Sì a ironia, sfottò e faziosità ma nei limiti compatibili con il rispetto delle regole".




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