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Calciomercato > Juventus > Juventus-Genoa, Conte: "Non mi sento toccato dalle parole di Agnelli, dobbiamo ritrovare la fam

Juventus-Genoa, Conte: "Non mi sento toccato dalle parole di Agnelli, dobbiamo ritrovare la fame"

Il tecnico bianconero ha parlato alla vigilia della gara di domani


Antonio Conte (Getty Images)
Marco Di Federico

26/10/2013 11:00

JUVENTUS GENOA AGNELLI CONTE / TORINO - Dopo la beffa del 'Bernabeu' la Juventus torna in campo domani con l'obbligo di battere il Genoa per tenere il passo della Roma. Una partita importante per Antonio Conte soprattutto dopo le parole di ieri del patron Agnelli. "Io è da luglio che sto ribadendo certi concetti, nel senso che sarà molto difficile quest'anno, perchè dopo che si vince due anni comunque subentrano determinate situazioni inconscie e magari si dà per scontato un po' tutto. - le parole del tecnico in conferenza stampa - Penso che il presidente abbia voluto dare un segnale a tutti, nessuno escluso, quindi sono contento di essere stato precursore di quello che ieri ha detto. Se giochi male la fortuna ti può accompagnare per due-tre partite, quando invece giochi bene c'è un'organizzazione, si gioca bene e si vince, questo è stato il nostro motto, il nostro credo in questi due anni. Giocando male non si va da nessuna parte, io sono un cultore di questa filosofia. Sono convinto che il presidente voleva dire che, in una partita importante come quella con il Real Madrid, preferisce giocare anche male e vincere, piuttosto che uscire tra gli applausi e tornare a casa con una sconfitta. Bisogna dare la giusta interpretazione, si parla solo della singola partita".

AGNELLI - "Quando il presidente parla, parla a tutti, così quando parlo io, parlo a tutti. Poi nelle parole bisogna capire chi è toccato direttamente, chi pensa di non essere toccato e chi magari sta facendo il suo lavoro e sta cercando di far girare la macchina a 3000 anche quest'anno. Se mi dite se mi sento toccato, io non mi sento assolutamente toccato da questo discorso. Io penso che in due anni si sia creato veramente qualcosa di incredibile, si sia creata una piccola macchina da guerra che in due anni ha vinto quattro trofei, ha abbattuto i costi e questo è sotto gli occhi di tutti, Alla prima apparizione in Champions siamo usciti ai quarti con la vincente della Champions. Io penso che fare più di quello che abbiamo fatto era impossibile".

AMBIENTE - "Invito i tifosi juventini a non dare niente per scontanto, di starci vicino e di ritrovare quell'entusiasmo che avevamo il primo anno, quando venivamo da due settimi posti. Io penso che se ritroviamo quell'entusiasmo, la squadra lo sente. Forse la squadra in questo momento sente l'ambiente anche un po' ovattato e magari pensa che tutto sia scontato. Ritroviamo tutti quell'entusiasmo, quella fame che avevamo quando venivano qui le squadre in casa, venivano assalite da undici giocatori in campo, ma anche da chi stava sugli spalti. Oggi si è tornati un po' a teatro".




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