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Calciomercato > News > Maglie, da Cruyff a Zamorano: quando il numero fa discutere (ma anche ridere)

Maglie, da Cruyff a Zamorano: quando il numero fa discutere (ma anche ridere)

Il 14 dell'olandese e' leggenda, ma la storia ricorda anche la scelta di Fabio Gatti...


Ivan Zamorano (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

08/08/2013 16:06

NUMERI MAGLIA CRUYFF ZAMORANO GATTI / ROMA - Marco Borriello ha scelto la maglia numero 88 nella Roma, scatenando la polemica della comunità ebraica. Lui si è giustificato spiegando che è la data di nascita di una persona a lui cara, ma non è la prima volta che un numero di maglia suscita reazioni contrastanti. Stesso 'incidente' per Gigi Buffon, che nel Parma 2000-01, nonostante il ruolo di portiere, indossò proprio l'88. Ancora una volta divampò la polemica, ma lui ripiegò sul 77 dopo aver spiegato che l'88 simboleggiava quattro palloni. Altro che nazismo, quindi.

Ma ci sono anche esempi più leggeri: forse inarrivabile è la scelta di Fabio Gatti, che nel Perugia 2001-02 prese il 44. Provate a leggerlo assieme al suo cognome per cogliere il colpo di genio... E che dire di Bixente Lizarazu? Lui ha vestito il 69. Nulla a che vedere con riferimenti sessuali, però: è nato nel 1969, pesa 69 kg ed è alto 169 cm. E Ubaldo Fillol, portiere dell'Argentina ai Mondiali del 1978 e del 1982, si presentò rispettivamente col numero 5 e col 7. Oppure Marco Fortin, che ha sempre voluto il 14 perché in inglese la pronuncia ricordava il suo cognome (fourteen).

Molte sono le chiacchiere in merito all'origine del mitico 14 di Johan Cruyff. Il genio del calcio olandese ha quasi sempre indossato questo numero, ma la leggenda vuole che la prima volta fosse venuta per caso: la maglia numero 9, infatti, non si trovava. E così, da un problema di casacche perdute, nacque un'associazione tra calciatore e numero di maglia che ancora oggi non viene dimenticata. In Italia, invece, non occorre essere tifosi dell'Inter per identificare questo numero: 1+8. Ivan Zamorano, per ovviare al 9 assegnato a Ronaldo, scelse questa operazione matematica pur di non rinunciare al suo numero preferito. Guai a dimenticarlo: la magia dei numeri, nel calcio, vuol dire tanto. Per alcuni, tutto.




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