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Calciomercato > Italia > Confederations Cup, Italia: Pirlo trascina come quattro anni fa. Ma occhio alle coincidenze

Confederations Cup, Italia: Pirlo trascina come quattro anni fa. Ma occhio alle coincidenze

Bilancio tattico e curiosita' in merito alla prima partita disputata nella manifestazione


Andrea Pirlo (Getty Images)
Hervé Sacchi

17/06/2013 13:09

CONFEDERATIONS CUP ITALIA MESSICO PIRLO / ROMA - Dopo il pareggio in Repubblica Ceca e la figuraccia contro Haiti, aleggiava non poca diffidenza attorno alla Nazionale di Cesare Prandelli. Le smentite sono arrivate al 'Maracanà' di Rio de Janeiro dove gli azzurri hanno dimostrato un diverso approccio alla gara. Non ce ne vorrà Balotelli, ma è stata la partita di Andrea Pirlo. Proprio il regista della Nazionale è stato l'uomo chiave nella vittoria contro il Messico. Attorno a lui si è distribuita una squadra che, al di là dell'errore di Barzagli e all'appannamento di Marchisio, ha ben figurato sotto il profilo della disposizione in campo e anche del carattere.

CHIAVE TATTICA - Grazie al sostegno di Pirlo, l'Italia ha mostrato un tipo di gioco a tratti nuovo. Prandelli ha optato per l'Albero di Natale, senza tuttavia forzare il gioco per vie centrali. Sia Abate che De Sciglio hanno avuto grandi spazi sulle corsie laterali, anche se le loro discese non sono state sfruttate pienamente. Il grande lavoro da parte dei due esterni ha permesso di allargare - specie nel primo tempo - le maglie della difesa messicana, impreparata e lenta nella lettura del gioco. L'ingresso di Cerci al posto di Marchisio ha poi permesso di avere un giocatore in più in grado di allargarsi.

ANCORA PIRLO - Anche quattro anni fa Andrea Pirlo fu uno dei protagonisti della gara d'esordio in Confederations Cup. Sebbene contro gli Stati Uniti non riuscì a timbrare il cartellino, il regista azzurro fu già allora uno dei migliori per quantità e qualità. Piede caldo, anzi caldissimo, riscontrato non solo in occasione della punizione chirurgica del primo tempo ma anche nei pregevoli lanci con cui pescava i compagni.

REWIND - Partita convincente. Nulla da dire, anche se è mancato un po' di cinismo. L'Italia vince la gara d'esordio in Confederations Cup, proprio come quattro anni fa in Sudafrica (3-1 contro gli Usa). Anche in quell'occasione Gigi Buffon subì gol su calcio di rigore. Attenzione dunque alle coincidenze e, più specificatamente, al Giappone: anche quattro anni fa disputammo la seconda partita contro l'outsider del girone, ovvero l'Egitto, capace di vincere 1-0 e contribuire con buona sostanza all'eliminazione, certificata dal Brasile nell'ultima gara. I verdeoro saranno per l'appunto gli ultimi avversari del girone. L'obbligo è dunque quello di mettere il sigillo alla qualificazione contro la compagnia guidata da Zaccheroni, in modo tale da evitare possibili guai contro i padroni di casa.
Per ritrovare una gara vinta dall'Italia all'esordio, bisogna ritornare poi al Mondiale di Germania 2006: fu 2-0 contro il Ghana e anche in quell'occasione Pirlo aprì le marcature. In seguito, al Mondiale 2010 e all'Europeo 2012, l'Italia si fermò sull'1-1 rispettivamente contro Paraguay e Spagna.




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