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Calciomercato > News > Giovanili, Sacchi avverte: "Il nostro Paese e' immobilista"

Giovanili, Sacchi avverte: "Il nostro Paese e' immobilista"

Il Coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili italiane ha parlato della crisi del movimento calcistico italiano



17/04/2013 13:08

 

ARRIGO SACCHI GIOVANILI CAMPIONATO RISERVE / PARMA -Puntare sui giovani. Questa la parola d'ordine di Arrigo Sacchi, ex allenatore e dirigente, che, intervistato da 'Radio Parma FC', ha parlato della crisi del movimento calcistico italiano: "Il nostro paese è assai immobilista, gli stadi sono tarati per un'idea di calcio vecchia di 50 anni ed il nostro calcio fatica a rinnovarsi". La soluzione, secondo il Coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili italiane, potrebbe essere quella di creare un campionato riserve per i giovani dei nostri vivai: "Si potrebbe fare come in Inghilterra, creando un Campionato Riserve apposito per gli under 21 con i limiti dei tre fuori quota per perfezionare i ragazzi e portarli poi in prima squadra. Questo potrebbe essere un passo importante per il nostro calcio altrimenti, se il campionato verrà fatto solamente per far giocare quella moltitudine di giocatori che compongono una rosa, sarà un ulteriore spreco di denaro".

Per concludere, Sacchi, alla web radio ufficiale del Parma, spiega: "In Italia si spende molto meno nei settori giovanili rispetto agli altri paesi europei. In Austria e Svizzera, ad esempio, hanno obbligato le società ad avere una Accademy dove i ragazzi possono studiare ed allenarsi, mentre il Barcellona investe il 10% del proprio bilancio nella 'cantera'. Nel nostro paese i club si fermano al 3-4%".

L.P.

 




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