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Sassuolo, Di Francesco: "Berardi è l'Anti-Balotelli. Zaza? Troppa pressione"

L'allenatore dei neroverdi: "Futuro all'estero? Sì, ma prima imparo le lingue"

SASSUOLO INTERVISTA DI FRANCESCO A LA GAZZETTA DELLO SPORT / MILANO - Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport' di cui vi riportiamo alcuni estratti.

ROMA E LA ROMA - "Amo quella città, ho anche comprato casa per tornarci. E soffro a vederla così. Per fortuna c’è Totti: se penso alla squadra, penso a lui. Mostra le sue grandi qualità anche nelle cose più semplici. E ha una bella famiglia. Lo scudetto del 2001? Ricordo il mio primo gol contro il Napoli,  il giovane De Rossi che veniva ad allenarsi con noi, il mio 'gemello' Tommasi... Lo vedrei bene come presidente della Figc. Capello? Non avevamo un gran rapporto".

FUTURO ALL'ESTERO - "Perché no, è un’esperienza interessante: Inghilterra o Spagna. Ma prima dovrei studiare le lingue".

ESONERO - "Lo scorso anno ho sofferto, ma non volevo piangermi addosso. Così ho traslocato in pochi giorni, ho preso la famiglia e me ne sono tornato a casa".

ZEMAN - "Negli anni con lui alla Roma mi ha insegnato la cultura del lavoro e la curiosità per lo sport. Potrei parlare per ore con lui senza annoiarmi".

BERARDI - "E' un talento che deve maturare e che a volte sbaglia, prendendosi qualche cartellino di troppo. Lui come Balotelli? Il contrario: Domenico è l’antipersonaggio, rifiuta di apparire".

ZAZA - "Di sicuro non era abituato a certe pressioni".

CALCIOMERCATO - "Non sono contrario agli stranieri, ma devono fare la differenza. Vrsaljko? Mi aspettavo il boom, ma può ancora migliorare".

OBIETTIVO SASSUOLO - "Conquistare credibilità e mantenere la categoria".

S.D.

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