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Cagliari-Milan, Gattuso: "Il problema non è il mio futuro"

Il tecnico rossonero in conferenza stampa

CAGLIARI MILAN GATTUSO CONFERENZA / Conferenza stampa per Gennaro Gattuso alla vigilia della sfida contro il Cagliari: il tecnico del Milan affronta tutti i temi caldi alla ripresa del campionato. Calciomercato.it ha seguito per voi le parole dell'allenatore rossonero. 

CONDIZIONE SQUADRA - "Dobbiamo riprendere da dove abbiamo finito, abbiamo lavorato bene e siamo soddisfatti per la professionalità. È un lavoro bellissimo, poi ci sono le partite. Il Cagliari ha giovani interessanti, gioca bene, difficile da affrontare. Va sulle seconde palle e servirà fisicità e vincere duelli". 

BIGLIA - "Non mi piace parlare dei singoli, sarebbe una mancanza di rispetto per Montolivo e Locatelli. Tutti i giocatori sono importanti, non sono io che scopro il valore di Biglia, non gioca per sbaglio nella Nazionale argentina. La squadra aveva bisogno di riposare fisicamente e mentalmente. Poi, ovvio, sarebbe stato meglio se avessimo lavorato insieme ma il recupero è meritato. Conosco i valori di questa squadra, conosco i giocatori e le loro qualità. Poi so anche che possono tutti dare di più, ma sono contento di loro e voglio continuare a lavorare con loro".

BILANCIO PRIMI DUE MESI - "Pensavo di dover andare muso a muso con qualche giocatore, invece mi ha sorpreso la disponibilità di tutti, giocatori in primis, nonostante la giovane età mia e del mio staff. Ringrazio tutti. All'inizio della carriera da allenatore ero molto più scontroso, ora sono migliorato con l’esperienza ma ci vuole tempo per avvicinarmi ad Allegri". 

FUTURO - "Lavoro giorno dopo giorno. Voglio dare qualità e forza alla squadra, cercando di fargli raggiungere il massimo. Il problema del Milan non è il futuro di Gattuso. Posso fare bene in questi mesi e poi finire ad allenare gli Esordienti alla Gallaratese. Sono a casa qui, mi godo il momento senza fare calcoli.

Non sono frasi fatte, è così"

DIFFICOLTA' IN TRASFERTA - "Dobbiamo alzare l'asticella e giocare bene anche fuori casa. Non si vince da Chievo, prima che arrivassi io. A Benevento abbiamo pareggiato una partita strana. Dobbiamo giocare da squadra e migliorare in fase realizzativa. Mi ha sorpreso Suso in fase di transizione difensiva. La squadra sta cambiando in campo e nella mente. Ma dobbiamo ricordarci le difficoltà dalle quali siamo partite. Ora abbiamo più tenuta e sappiamo contenere. Dobbiamo migliorare tanto nella realizzazione". 

ATTACCO - "Stiamo lavorando anche sui singoli in attacco. I centravanti quando si sbloccano ne buttano dentro una, due e non si fermano. È anche una questione mentale".

RONALDINHO - "Si faceva voler bene da tutti. Un campione, uno dei più dieci forti al mondo. Poi aveva la dote di farsi amare. Non l'ho mai visto arrabbiato, sempre con il sorriso. Qualche volta pensavo che c... avesse da ridere. Ci ho giocato contro, ho beccato quattro-cinque elastici, mi girava la testa. Un giorno l'ho beccato in un'amichevole e ho fatto finta di stare male perché non l'ho mai beccato". 

BASE DI FORMAZIONE - "Già ve l'ho detto: per me il lavoro durante la settimana è importante. E' un caso che sta giocando sempre la stessa squadra. Voglio vedere intensità, fatica durante la settimana, calciatori che danno il massimo per conquistarsi il posto". 

LOCATELLI - "Una settimana prima della sosta ha parlato con me e la società. Per me deve restare qua. E' un '98, ha ancora grandi margini di miglioramento. Nella partita da dentro o fuori, ha fatto il titolare. Arriverà il suo turno. Deve interpretare il ruolo della mezzala in 3-4 concetti più corretti. Ha tutto per farlo, si deve far trovare pronto. E' giusto che resti qua: se deve crescere, lo facciamo crescere noi. Fare 10-12 partite qui è come farne 30-35 in altre società. E' giusto che resti qui". 

 

 

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