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Sampdoria-Juventus, Allegri: "Mai dare niente per scontato. Futuro? Mi chiamano..."

Il tecnico bianconero commenta il successo di Genova

SAMPDORIA JUVENTUS ALLEGRI / La Juventus batte la Sampdoria in trasferta pur soffrendo e dovendo rinunciare presto a Dybala, infortunato.
Massimiliano Allegri a 'Premium Sport' commenta il match di 'Marassi': "E' un passo avanti importante per il campionato, i ragazzi sono stati bravi.
Ora c'è la sosta, alla ripresa abbiamo il Napoli.
Era una gara da vincere.
Abbiamo fatto un bellissimo primo tempo, forse tra i migliori della stagione.
Nel secondo abbiamo avuto della distrazione e preso dei contropiedi.
Bisognava essere più ordinati". 

Ancora a secco Higuain, ma Allegri lo elogia: "Ha fatto una buona gara anche senza fare gol.
Chi è entrato ha avuto un buon impatto".
Non tutto però è filato liscio: "Bisogna essere più ordinati e non dare niente per scontato.
Siamo una squadra che subisce molti falli". 

Allegri spiega il nervosismo nella ripresa quando la squadra non ha buttato fuori la palla con Dani Alves a terra: "Bisognava buttarla fuori, occorre malizia e qualcuno non ce l'ha, serve attenzione".

Infine sul Barcellona: "Giocare contro di loro deve essere la normalità.
Le altre devono rispettarci.
Abbiamo prima Napoli e Chievo con la coppa Italia in mezzo.
Futuro? Con la società sono in ottimi rapporti, al momento giusto mi chiamerà e mi faranno sapere cosa hanno bisogno di fare".

Più tardi a 'Sky', Allegri aggiunge: "La squadra ha fatto una buona partita, bellissimo primo tempo.
Nel secondo tempo serviva essere più ordinati, gestire più la palla e invece abbiamo corso dei pericoli e le marcature preventive non sono state fatte benissimo". 

ARRABBIATURA - "Bastava essere più ordinati, serve esperienza, stare dietro la linea della palla e per gli altri è più difficile.
Veniamo da un periodo di grande intensità di partite, in campionato abbiamo vinto 9 sulle ultime 10, coppa Italia e Champions.
Serviva un altro secondo tempo". 

BARCELLONA - "Avrei preferito un'altra squadra, però quando arrivi ai quarti di finale è giocare con il Barcellona, per la Juventus non deve essere un evento.
Come squadra siamo cresciuti e c'è molto rispetto: questo è l'obiettivo che abbiamo già raggiunto.
Poi puoi andare dentro o fuori, l'importante è arrivarci.
Il Barcellona è un'ottima squadra che quando gioca in casa è diversa". 

PJACA - "Ora fa troppo in fase difensiva e non è libero di offendere.
Serve tempo per trovare l'equilibrio e con il passare del tempo crescerà anche fisicamente.
Deve avere la capacità di alzare al soglia della fatica negli allenamenti così in partita diventa immarcabile.
Viene da un campionato dove faceva poca fatica: con poca in Croazia era il migliore, ma questo in Italia ed in Europa non basta.
E' bravissimo ma deve migliorare in tante cose, come tutti i ragazzi giovani". 

 

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