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VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': veleni, polemiche e...doping nel 1954

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la nuova rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010.
Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero in uscita il martedì.
Nel quinto capitolo il mondiale svizzero del 1954.

IL MONDIALE DEL DUBBIO - Un mondiale dai mille sospetti.
Per la prima volta si inizò a parlare di doping: il clamoroso successo della Germania Ovest destò dubbi che tutt'oggi sono rimasti nell'oscurità e non solo perchè nella fase a gironi Puskas e soci si imposero per 8-3.
Tutto questo perchè in pochi avrebbero scommesso sulla sconfitta della grande Ungheria, dominatrice del calcio europeo, cosa che fece gridare molti anche alla tesi del complotto interno contro il sistema della politica magiara capaci, in segno di protesta, di essersi venduti la gara per motivi sociali.
La vera corazzata di quegli anni era appunto l'Ungheria di Puskas, la cosiddetta 'Aranycsapat', la 'squarda d'oro', composta prevalentemente da giocatori della Honved di Budapest e allenata da Gusztav Sebs.
Non solo vantava un’imbattibilità lunga quattro anni (sconfisse l’Inghilterra sul suolo britannico, spezzando il cosiddetto 'Home record' di novant'anni degli inglesi) ma dettò legge già nella fase a gironi con risultati incredibili come l'8-3 proprio sulla Germania Ovest e il 9-0 contro la Corea del Sud.
Nonostante l'assenza di Puskas per infortunio gli ungheresi eliminarono nei quarti e nella semifinale il Brasile e l'Uruguay per 4-2.

In occasione dei primi 50 anni della FIFA nel 1954 i mondiali tornano così a casa.
La Svizzera fu scelta come sede per la quinta edizione del torneo intercontinentale.
Le gare si svolsero a Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lugano e Zurigo.
Fu anche questo un mondiale da dimenticare per l'Italia che non riuscì a superare un girone tosto e tutto europeo.
Fece male la prima sconfitta all'esordio di Losanna contro i padroni di casa elvetici con un arbitraggio contestatissimo (fu annullato un gol regolare a Lorenzi) e a poco valse il successo contro il Belgio perchè nel replay proprio contro la Svizzera, spareggio a Basilea decisivo per l'accesso ai quarti insieme all'Inghilterra, gli azzurri capitolarono 4-1 sotto le reti di Hugi, Ballaman e Fatton.
Rete della bandiera per l'Italia di Nesti.
La Germania Ovest invece, seconda nel girone proprio alle spalle dell'Ungheria si sbarazzò della Jugoslavia nei quarti (2-0) e dei cugini austriaci in semifinale con un perentorio 6-1.
Tutto questo fino alla finalissima, fino al 'miracolo di Berna'.

IL TORNEO - Per la prima volta vennero scelte delle 'teste di serie', che influenzarono la composizione e lo svolgimento dei gironi eliminatori.
16 squadre partecipanti: Austria, Belgio, Brasile, Cecoslovacchia, Corea del Sud, Francia, Germania Ovest, Inghilterra, Italia, Jugoslavia, Messico, Scozia, Svizzera, Turchia, Ungheria, Uruguay.

GRUPPO 1: BRASILE 3, JUGOSLAVIA 3, Francia 2, Messico 0 (Bra-Mes 5-0; Jug-Fra 1-0; Bra-Jug 1-1; Fra-Mes 3-2)

GRUPPO 2: UNGHERIA 4, GERMANIA OVEST 2, Turchia 2, Corea del Sud 0 (Ger-Tur 4-1; Ung-Cor 9-0; Ung-Ger 8-3; Tur-Cor 7-0; spaereggio Ger-Tur 7-2)

GRUPPO 3: URUGUAY 4, AUSTRIA 4, Cecoslovacchia 0, Scozia 0 (Uru-Cec 2-0; Aus-Sco 1-0; Uru-Sco 7-0; Aus-Cec 5-0)

GRUPPO 4: INGHILTERRA 3, SVIZZERA 2, Italia 2, Belgio 1 (Svi-Ita 2-1; Ingh-Bel 4-4; Ita-Bel 4-1; Ing-Svi 2-0; spareggio Svi-Ita 4-1)

 

QUARTI: AUSTRIA-Svizzera 7-5; URUGUAY-Inghilterra 4-2; Brasile-UNGHERIA 2-4; Jugoslavia-GERMANIA OVEST 0-2

SEMIFINALI: UNGHERIA-Uruguay 4-2; GERMANIA OVEST-Austria 6-1

FINALE TERZO POSTO: Uruguay-AUSTRIA 1-3

FINALE 

GERMANIA OVEST-UNGHERIA 3-2 (6' Puskas, 8' Czibor, 10' Morlock, 18', 84' Rahn)

 

GERMANIA OVEST (2-3-4-1): Turek; Posipal, Kohlmeyer, Eckel; Liebrich, Mai, Rahn, Morlock, O.
Walter; F.Walter, Schafer.
All.: Herberger.

UNGHERIA (2-3-4-1): Grosics; Buzanszky, Lanros; Bozsik, Lorant; Zakarias; Czibor, Kocsis, Hidegkuti; Puskas; Toth.
All.: Sebes.

Arbitro: Ling (Ing)

A Berna, il 4 luglio del 1954 si giocò la finale tra Ungheria e Germania Ovest.
Dopo soli otto minuti dall’inizio l'Ungheria era già in vantaggio di due reti, messe a segno da Puskas e Czibor.
La Germania però reagì e riportò il risultato in pareggio prima del ventesimo.
A quattro dalla fine l'incredibile:: Rahn evita in dribbling Lorant, tira dai sedici metri e batte Grosics.
Germania avanti e flebili assalti di un'Ungheria stremata falliti negli ultimi minuti.

I 22 AZZURRI: Ghezzi, Vincenti, Giacomazzi, Neri, Tognon, Nesti, Muccinelli, Pandolfini, Galli, Cappello, Lorenzi, Viola, Magnini, Cervato, Mari, Ferrario, Segato, Pivatelli, Boniperti, Gratton, Frignani, Costagliola.
All.: Lajos Czeizler. 

CLASSIFICA MARCATORI: 10 Kocsis (Ung); 6 Probst (Aus), Morlock (Ger), Hugi (Svi); 4 Rahn, Shafer, Walter (Ger), Ballaman (Svi), Hidegkuti, Puskas (Ung), Borges (Uru). 

CURIOSITA' - Prima apparizione ad un campionato mondiale per Turchia (che si qualificò a spese della Spagna per sorteggio) e per la Scozia.
Il quarto di finale disputato a Losanna tra Austria e Svizzera, terminato 7-5, resta ad oggi la partita con più reti segnate nella storia dei Mondiali.
Venne avanzata addirittura l'ipotesi che le autorità ungheresi avessero venduto la finale in cambio di una partita di trattori fondamentali per la propria agricoltura in regresso in quegli anni.
Qualche giorno dopo la finalissima i giocatori tedeschi vennero colpiti in massa da un'infezione itterica che li costrinse addirittura all'abbandono temporaneo dell'attività sportiva.
Il dottore della Federazione tedesca accusò l'albergo sede del ritiro tedesco a Spiez di aver contagiato la squadra, cosa poi smentita dalla stesso direttore dell'Hotel visto che nessuno dei dipendenti fu colpito dal virus.
Nel 2003 è stato girato un un film dedicato a questo evento, intitolato 'Il miracolo di Berna'.

VIDEO - Il 'miracolo di Berna': la finale delle polemiche tra Germania Ovest e Ungheria.

 

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