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Calciomercato > Italia > Juventus, Barzagli: "Occhio all'orgoglio del Milan. Italia, lascio dopo l'Europeo"

Juventus, Barzagli: "Occhio all'orgoglio del Milan. Italia, lascio dopo l'Europeo"

Il difensore bianconero ha annunciato l'addio alla Nazionale


Andrea Barzagli ©Getty Images

20/05/2016 09:35

NEWS JUVENTUS INTERVISTA AD ANDREA BARZAGLI SU TUTTOSPORT / TORINO - Il difensore della Juventus Andrea Barzagli, fresco di ufficialità di calciomercato sul suo rinnovo col club bianconero fino al 30 giugno 2018, ha concesso una lunga intervista a 'Tuttosport' sulle ultime news Juventus in vista della finale di Coppa Italia contro il Milan e dell'Europeo in Francia, con un passaggio finale anche sul suo futuro al termine della carriera da calciatore.

CASO BONUCCI-ITALIA - "Si è creato un caso esagerato. Non era obbligatorio farlo partire. Se mi ha dato ripetizioni da difensore centrale in una difesa a 3? Abbiamo fatto qualche chiacchiera... (ride, n.d.r.)".

FINALE COPPA ITALIA - "Io temo questa partita, la gara secca, l'orgoglio del Milan. Dovremo stare attenti alle loro ripartenze, Bacca è un rapace. Molto dipenderà da noi. Abbiamo lavorato bene negli ultimi 15 giorni, siamo pronti. Sarà una partita pericolosa".

BALOTELLI - "Ci hanno perso tutti: il Milan, il giocatore, la Nazionale. Forse Mario starà pensando ai treni che gli sono passati davanti e rimpiangerà tante cose".

BILANCIO STAGIONE - "Gli equilibri di squadra sono determinanti. In avvio subivamo troppi gol perché non tutti aggredivano e difendevano. Quando ciò è avvenuto, abbiamo acquisito forza e sicurezza. E rimontato con uno sforzo enorme. Champions? Non credo che il campionato sia poco allenante. Con la sicurezza acquisita in campionato speriamo di poter arrivare in fondo il prossimo anno".

RUGANI - "Come tipologia di giocatore mi somiglia, ma deve essere più cattivo".

FUTURO - "Chiuderò con la Nazionale dopo l'Europeo. Futuro da dirigente Juventus? Non ci penso, mi sento ancora un calciatore a tutti gli effetti".

DOPO CONTE IN NAZIONALE - "Bisogna proseguire lungo il percorso di Conte, serve un tecnico che sappia allenare e dare direttive. In Nazionale non ci sono 20 campioni da gestire".

S.D.




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