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Calciomercato > InstaCM.IT > FOTO e VIDEO CM.IT - Roma-Palermo, Spalletti: "Totti? Ecco la cosa che mi ha dato più fastidio"

FOTO e VIDEO CM.IT - Roma-Palermo, Spalletti: "Totti? Ecco la cosa che mi ha dato più fastidio"

L'allenatore ha parlato al termine della partita contro i rosanero


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Stefano D'Alessio e Omar Parretti

21/02/2016 23:10

ROMA-PALERMO DICHIARAZIONI POST PARTITA SPALLETTI / ROMA - Luciano Spalletti dopo il caos generato dalla vicenda Totti ha trionfato stasera contro il Palermo con un sonoro 5-0. L'allenatore della Roma ha parlato in conferenza stampa: "Secondo me Totti ci ha ripensato, è venuto nello spogliatoio con aria dispiaciuta. A lui ho detto: 'Se continui a giocare, sappi che non ti regalo niente'. I fischi per me? Giusti, avrei potuto partecipare ai cori per Totti. Le sue scuse non mi interessano, conta solo il rispetto per il gruppo. Se Totti chiede qualcosa alla società io sto dalla sua parte. Col Real Madrid forse lui era già un po' arrabbiato. La cosa che mi ha dato più fastidio è che ha detto che non gli dico le cose in faccia. Futuro Dzeko? Non so nemmeno se io sarò l'allenatore del prossimo anno, figuriamoci il resto...".

 

E ai microfoni di 'Premium Sport': "E' una striscia importante di risultati, stasera la prestazione è stata impeccabile. Poteva sembra facile ma non è così dopo la Champions League. I ragazzi sono stati bravi, conosco lo spirito di Iachini.

QUESTIONE TOTTI - "La situazione è già passata: lui è stato con noi, domani torna ad allenarsi. È stato solo un momento di rabbia, di reazione che è capibile. Lui sa di essere un giocatore e vuole continuare a farlo. Tanto rumore per nulla? Beh si è fatto più rumore di quella che è la sostanza. Con un giocatore del suo calibro, però, è normale. Avevo chiesto a tutti dopo la Champions di dimenticare subito la serata e di restare concentrati. Poi le sue dichiarazioni hanno spiazzato, io devo gestire un gruppo e mettere ordine alla sua reazione. Non potevo fare altrimenti, è vero che è un grande campione e gliene va dato tanto. Però devo dare rispetto a tutti e non solo ad uno. Probabilmente qua è anormale ma è così che si deve fare la gestione di un gruppo".

DZEKO - "Dopo l'errore di Dzeko qualcosa è scattato, il suo gol ha cambiato tutto. Lui era affranto dal dispiacere dell'errore. Sono stati tutti bravi, abbiamo creato tante situazioni interessanti. Spesso, però, non sfruttiamo al meglio i ribaltamenti di fronte".

 

Ai microfoni di 'Sky Sport' un ulteriore approfondimento: "Siamo partiti piano, la palla viaggiava lenta e non c'era lo smarcamento di squadra. Dopo che ha sbagliato quel gol Dzeko, la cosa poteva peggiorare, ma sono felice della reazione sua in primis con la rete del vantaggio. Si deve migliorare ancora, perché non sappiamo ancora gestire il possesso di palla".

TOTTI - "Io ho avvertito la società dopo averla presa. C'è stato grande dispiacere da parte mia, non è quello che volevo, ma le regole ed il lavoro mi hanno portato a fare questo. Devo fare attenzione a determinati particolari. Quando è nervoso qualche missile gli parte, ed infatti, se rispetti uno però non rispetti altri 25 facendo finta di niente. Rinnovo? Toccai questo argomento alla presentazione anche senza essere interpellato. Io non voglio entrare in questa situazione, Francesco è libero di fare quel che vuole, ci deve pensare. Cosa vuoi fare? Il Giggs sempre vicino a me in panchina, o altro magari, non necessariamente potrà essere bravo a far tutto. Vuoi fare Nedved, fallo, vuoi fare il calciatore, fallo! Ho sette o otto maglie di Francesco a casa su una parete, mio figlio mi ha detto: 'Ma che fai litighi con Totti?'. Io sto dalla parte di Francesco se lui va a chiedere qualcosa alla società, so cosa rappresenta per Roma, stasera lo incitavano ed avrei fatto lo stesso se fossi stato tra il pubblico. A me sta benissimo che lui voglia andare avanti, stasera lo avrei fatto giocare ad esempio, vedendo e tastando la sua durata; è chiaro come a livello di corsa non dia quanto altri, ma sulla qualità è impareggiabile. Non accetto però che convochi una conferenza e dica quello che gli pare, e gli altri? Maicon, Keita, Salah...lo fanno tutti?. Prima della partita ci siamo visti e ci siamo salutati, abbiamo anche scherzato chiedendogli se potevo vedere la partita con lui su in tribuna, mi ha detto: "Ci sono solo miei amici" ed io gli ho fatto: "Ed in panchina solo quelli che ho convocato (confessa ridendo, ndr)".

 

E a 'La Domenica Sportiva', Spalletti ha aggiunto: "Decisione punitiva nei confronti di Totti? Chiamala come vuoi, io non posso accettare che uno mi dica certe cose. La gestione di Totti è facile dal mio punto di vista: io non voglio mettere alcuna virgola nelle decisioni di Francesco perché è una fase delicata per lui. Io non voglio far smettere Francesco. Io devo scegliere in funzione delle vittorie della Roma. Io, ieri, lo avevo dato tra i titolari. Il problema è che il troppo amore, che ho avuto anch'io per Francesco, ogni tanto può avere l'effetto opposto. Io lo so che prendendo una decisione simile, tutto lo stadio grida "Totti, Totti" e io griderei con loro. Ma c'è confusione e devo mettere ordine. Altrimenti, la società non mi avrebbe chiamato. Con Totti ora è tutt'apposto. Difficile da crederci? Se domani lo vedremo allenarsi tutto il giorno posso richiamarti?! (rivolto ad Alessandro Antinelli, n.d.r.)".



Spalletti al termine di #RomaPalermo: "Secondo me Totti ci ha ripensato". Voi da che parte state?

Pubblicato da Calciomercato.it su Lunedì 22 febbraio 2016

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