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Calciomercato > Pagelle > PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-EMPOLI

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-EMPOLI

Hamsik inguardabile, cambi decisivi per Benitez. Ma l'Empoli di Verdi e Mario Rui piace tantissimo


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Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

07/12/2014 14:25

Ecco i voti della partita fra Napoli ed Empoli.


NAPOLI

Rafael 5 - Un paio di sortite palla al piede da infarto, la sensazione che nelle sue mani non si stia mai al sicuro, figuriamoci con i piedi. 

Maggio 6 - Inguardabile nelle chiusure difensive, collaborazione fattiva sul gol di Verdi. La percussione che porta al pareggio di De Guzman però è sensazionale, ricorda il Maggio dei vecchi tempi. Un'azione che vale oro. 

Henrique 5 - Il gol preso da Verdi andrebbe mostrato nelle scuole calcio per insegnare come NON si marca. Errore di tutto il reparto, lui però ha quel pizzico di responsabilità in più che fa la differenza. 

Albiol 5 - La difesa balla paurosamente, nel primo tempo il Napoli meritava di prenderne almeno tre di reti. Lui di sicuro non è esente da colpe. 

Ghoulam 5 - Fra i più attivi in fase offensiva, molto male in ripiegamento. Poi le responsabilità enormi sul gol di Rugani rovinano anche quel poco di buono che aveva fatto vedere fino a quel momento. 

David Lopez 5,5 - Meno colpevole del compagno di reparto nel tracollo del centrocampo, anche per i compiti diversi a cui è delegato. La mediana dell'Empoli, comunque, per larghi tratti domina in lungo e in largo. 

Jorginho 4,5 - Lezioso, leggero, non tocca un pallone costruttivo che sia uno, perde palloni incredibili a metà campo e si fa sovrastare in fase passiva.  Un uomo in meno. 

Callejòn 5,5 - Gestisce palla, la smista, prova a pungere Mario Rui che però oggi è in giornata di grazia. Non fra i peggiori, ma comunque meno coinvolto del solito nel gioco della squadra. 

Hamsik 4 - Continua inesorabile l'involuzione del capitano azzurro, mai in partita e sempre troppo lontano dal pallone. L'ennesima palla persa al limite fa partire bordate di fischi e l'inevitabile sostituzione subito dopo. Si è rotto qualcosa, è da troppo tempo che lo slovacco gioca - anzi, NON gioca - così. Spetta a lui ricomporre questa frattura e riprendersi un pubblico che lo ha sempre adorato. (Da 61' Higuaìn 6,5 - Il suo ingresso cambia l'inerzia della partita, se non solo per il diverso peso che ha l'attacco anche per quell'incitamento a mani aperte che trascina i suoi verso una rimonta ormai insperata. Così si fa il leader).

Mertens 5 - Qualche spunto interessante ma fumoso, che si perde al momento di dettare l'ultimo passaggio. L'incidenza da titolare non è mai quella che si vede a partita in corso. Poi ci si mette anche un'involuzione pericolosa che sta coinvolgendo anche lui.  (Dal 70' De Guzman 7 - Entra e toglie le castagne dal fuoco a Benìtez, come gli sta capitando spesso ultimamente. Tanto basta per assurgere a salvatore della patria con quel piattone sinistro vincente che libera dall'incantesimo uno stadio intero. "Rischia" di ripetersi allo scadere, ma Sepe dice no). 

Duvan 6 - Francobollato dai difensori avversari non prende molti palloni. Uno di essi però è quello giusto, quando salta in orbita per spedire in rete un calcio d'angolo disperato di Callejòn. I momenti buoni si vedono anche da questi piccoli episodi, e lui in questo momento è l'uomo della provvidenza. (Dall'83' Gargano sv)

All. Benìtez 5,5 - Per un'ora è il peggior Napoli della sua gestione, l'Empoli lotta e merita di gran lunga il risultato. Poi decide di cambiare qualcosa e ancora una volta le sostituzioni gli danno ragione, con Higuaìn e De Guzman fra i migliori in campo. L'olandese ad esempio è da un po' che si sta dimostrando pedina importante. La domanda quindi sorge spontanea:perché prendere provvedimenti sempre così tardi?


EMPOLI 

Sepe 7 - Controlla senza patemi un paio di conclusioni telefonatissime degli azzurri, ipnotizza Zapata al 55', con il colombiano lanciato a rete. Incolpevole sui gol del Napoli, miracolissimo all'ultimo secondo che regala il punto ai suoi. 

Hysaj 6,5 - Presidia bene la fascia di competenza, tiene a bada Mertens che non è proprio il migliore dei dirimpettai. Per sua fortuna oggi il belga è parecchio fuori fase. 

Tonelli 6,5 - Con Rugani ricorda la coppia Ranocchia-Bonucci dei tempi di Bari: uno più tecnico, l'altro più roccioso, entrambi efficaci sia in marcatura che dall'altra parte del campo. Zapata francobollato, non vede palla se non su quel calcio d'angolo che vale l'1-2.  

Rugani 7 - L'asse con Tonelli funziona bene, anzi benissimo. Chiude la cerniera davanti alla porta di Sepe e si toglie anche lo sfizio di segnare il secondo gol stagionale, sempre su calcio da fermo. Meglio di così. 

Mario Rui 7 - Una forza della natura. Francobolla Callejòn e lo ferma sia con le buone che con le cattive, si propone per sovrapporsi a Croce. Prospetto interessantissimo, solo l'infortunio lo ferma e con lui ferma anche la sua squadra. Non è un caso. (Dal 73' Barba sv) 

Vecino 6,5 - Ricama e si propone, sfiora anche il gol con una conclusione da fuori. Ha trovato la sua collocazione giusta.  

Valdifiori 6,5 - La presenza di Hamsik ne limita l'efficacia in costruzione, ma smista al minimo dei giri per i compagni vicini, che comunque sanno cosa fare con il pallone. Leader vero.

Croce 6,5 - Elemento preziosissimo tatticamente, crea superiorità numerica a metà campo e ripiega sempre nel modo giusto. Spende tantissimo, ovvio che Sarri lo tolga dopo un'ora. (Dal 61' Laxalt 5,5 - Pronti via e prende subito il giallo, interviene con irruenza pericolosa che rischia di costargli anche il secondo. Non proprio un grande impatto sul match).

Verdi 7 - Questa è la partita in cui più riesce ad esaltare le sue caratteristiche, complice anche il movimento degli attaccanti e il modulo del Napoli, perfetto per i centrocampisti avversari. Si infila come lama nel burro e castiga Rafael, poi continua a tenere in scacco l'intera difesa avversaria. Un po' ad intermittenza nella ripresa. (Dal 78' Zielinski sv)

Maccarone 6 - Si allarga, si stringe, si allarga di nuovo. Manda a spasso Albiol e Ghoulam con mezza finta, spalanca spazi per gli inserimenti dalle retrovie. Ma sottoporta è impreciso: un diagonale a tu per tu con Rafael finito fuori poteva chiudere i giochi al 20'. 

Tavano 6,5 - Come Maccarone riesce sempre a mettere in seria difficoltà i difensori avversari, come il compagno di reparto è meno lucido di fronte alla porta. Pazienza, Sarri gli chiede tutt'altro lavoro.

All. Sarri 7,5 - Come gioca bene quest'Empoli. Densità incredibile fra difesa e centrocampo, ripartenze letali e tantissimo movimento da parte degli attaccanti, che non a caso segnano meno di chi sbuca da dietro. Il Napoli non riesce a tessere la trama di gioco, i toscani invece fanno ciò che vogliono e aprono in due la difesa avversaria. Sfortunato per come si complicano poi le cose. 


Arbitro Cervellera 4,5 - Gestione opinabile dei cartellini, la frittata però la combina al minuto 70. Si fa male Mario Rui, che esce e chiede il cambio. Barba è pronto ad entrare, il gioco si ferma ed è tutto pronto per la sostituzione. L'arbitro fa proseguire, e sugli sviluppi dell'azione arriva il pareggio del Napoli. Logiche le proteste dell'Empoli per un errore di gestione marchiano, che purtroppo lo "punisce" e condiziona una gara che forse poteva finire allo stesso modo anche senza quell'episodio. 

 

 

 

TABELLINO

NAPOLI-EMPOLI 2-2

NAPOLI 4-2-3-1 – Rafael, Maggio, Albiol, Henrique, Ghoulam, Jorginho, David Lòpez, Mertens (dal minuto 70 De Guzman), Hamsik (dal minuto 61 Higuain), Callejòn, Duvàn (dal minuto 83 Gargano).
A disp: Colombo, Andujar, Britos, Radosevic, Luperto, Inler. All. Benitez.

EMPOLI 4-4-2 – Sepe, Hysaj, Tonelli, Mario Rui (dal minuto 73 Barba), Rugani, Vecino, Valdifiori, Croce (dal minuto 61 Laxalt), Verdi (dal minuto 78 Zielinski), Maccarone, Tavano.
A disp: Pugliesi, Bassi, Moro, Signorelli, Mchelidze, Pucciarelli, Bianchetti, Aguirre. All. Sarri.

Arbitro: Cervellera di Taranto

Marcatori: 20’ Verdi, 53 Rugani, 67 Duvàn, 72 De Guzman

Ammoniti: Maggio, Laxalt, Albiol, Mario Rui

Espulsi:

Note: al minuto 73 Sarri allontanato per proteste




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