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Calciomercato > Brasile 2014 > PAGELLE E TABELLINO DI OLANDA-ARGENTINA

PAGELLE E TABELLINO DI OLANDA-ARGENTINA

Vlaar e Mascherano sono impenetrabili. Van Persie e Messi non si accendono mai


Gioia Argentna (Getty Images)
Antonio Russo (Twitter @tonyrusso93)

10/07/2014 01:00

PAGELLE E TABELLINO OLANDA-ARGENTINA / SAN PAOLO – Dopo 24 anni l’Argentina ritrova la finale in un campionato del mondo. E proprio come ad Italia 90 saranno gli albiceleste e la Germania a giocarsi la coppa. Negli orange tra i migliori in campo sicuramente Vlaar, male invece Van Persie apparso abulico per tutto il match. Per i biancoceleste invece ottima prestazione di Mascherano e Romero, quest’ultimo capace di parare due calci di rigore. Spenta infine la stella di Messi.

 

OLANDA

Cillessen 6 – Come il suo collega Romero non viene chiamato a fare grossi interventi. Trova comunque il modo di mettersi in mostra con un paio di finte col brivido ai danni di Higuain e Aguero.

 

De Vrij 6,5 – Fa buona guardia da quel lato e chiude quasi tutte le iniziative argentine. Il giovanissimo difensore del Feyenoord dimostra ancora una volta di essere un giocatore pronto per grandi palcoscenici.

 

Vlaar 7 – Sontuoso in ogni intervento. Mette la museruola a Messi e limita Higuain. Nonostante non sia velocissimo riesce con mestiere ed esperienze a chiudere tutti i varchi. Orchestra inoltre la manovra orange dalle retrovie. Macchia la sua prestazione con l’errore dal dischetto durante i calci di rigore.

 

Martins Indi 5,5 – Da quel lato va in grande difficoltà su Messi e Lavezzi. Si fa pescare spesso fuori posizione e appare lento e macchinoso. Dal 45’ Janmaat 6,5 – Entra col piglio giusto. Dopo pochi minuti compie una chiusura fondamentale su Higuain. Si mostra inoltre molto propositivo e prova a creare pericoli dalle parti di Romero.

 

Kuyt 6,5 – Grande jolly per Van Gaal che questa volta lo schiera addirittura come terzino. Difensivamente si comporta molto bene. In attacco invece si fa vedere sempre, ma è poco servito dai compagni. Prestazione importante dell’ormai quasi 34enne attaccante del Fenerbahçe.

 

Wijnaldum 5,5 – Arruffone e privo d’idee. Quando ha la palla tra i piedi dà sempre l’impressione di non saperci cosa fare.

 

De Jong 5,5 – Corazziere del centrocampo orange. Randella chiunque gli capiti a tiro. Compie però diverse ingenuità quando si ritrova con la palla tra i piedi. Dal 62’ Clasie 6 – Molto attento in marcatura. Dà maggiore quadratura al centrocampo orange.

 

Blind 5,5 – Soffre tanto prima Perez, poi Lavezzi. Rincorre avversari per tutto il campo senza prenderli mai. Anche lui, come molti suoi compagni, sembra fuori forma.

 

Sneijder 5 – Prova ad orchestrare il gioco degli arancioni e spesso gli argentini per fermarlo sono costretti al fallo. Si accende raramente e gioca al di sotto delle sue possibilità. A dimostrazione della sua serata no, fallisce anche il rigore nella gara dagli undici metri.

 

Van Persie 4 – Resta schiacciato tra I due centrali dell’albiceleste e tocca palla solo quando questa gli sbatte per caso addosso. In campo si vede solo l’ombra dello straordinario attaccante apprezzato sino ad ora. Dal 96’ Huntelaar s.v.

 

Robben 5,5 – Prova con la sua velocità a mettere in crisi la macchinosa difesa albiceleste, ma raramente riesce nel suo intento. Tra la fine del secondo tempo e l’inizio dei supplementari si degna finalmente di scendere in campo e crea diversi brividi agli argentini.

 

All. Van Gaal 5 – L’Olanda ha avuto il peccato di pensare solo ed esclusivamente alla fase difensiva per gran parte dei 90 minuti.  Davvero assente la fase offensiva degli orange che hanno tentato di fare qualcosa solo nei tempi supplementari. Resta il rammarico e la consapevolezza di aver perso una grande occasione.

 

ARGENTINA

Romero 7,5 – Incredibile da credere, ma l’Olanda non gli fa toccare nemmeno un pallone in oltre 120 minuti. Strepitoso invece nella gara dei penalty dove pare i rigori a Vlaar e Sneijder.

 

Zabaleta 6,5 – Molto propositivo, spinge tanto su quella fascia. Nella ripresa cala comprensibilmente e bada maggiormente alla fase passiva.

 

Demichelis 7 – Narcotizza Van Persie e non sbaglia un intervento. Prestazione davvero superba del difensore del City.

 

Garay 6,5 – Imperioso di testa, lascia solo le briciole agli avversari. Tiene bene Robben, anticipandolo costantemente.

 

Rojo 6,5 All’inizio parte timoroso e bada di più alla fase difensiva. Col passare dei minuti prende confidenza con quella fascia ed inizia ad offendere di più.

 

Biglia 6,5 – La manovra argentina è filtrata dai suoi piedi. Non si rende protagonista di giocate trascendentali, ma offre efficaci geometrie all’albiceleste. Bravo inoltre anche in fase d’interdizione.

 

Mascherano 7,5 – Si abbassa tanto per fare da schermo dinanzi alla difesa argentina. Ha il compito di controllare Robben e si comporta diligentemente. Recupera un’infinità di palloni. All’ultimo minuto dei tempi regolamentari, con una chiusura eccezionale, nega il gol vittoria all’Olanda.

 

Perez 6,5 – Molto propositivo sin dai primi minuti. Spacca la difesa avversaria con i suoi devastanti inserimenti. Gioca a corrente alternata, ma alla fine la sua prestazione è positiva. Dall’81’ Palacio 6,5 – Gioca bene, compie qualche spunto interessante, ma viene poco assecondato dai compagni. Sulla sua testa si conclude l’azione più pericolosa dell’intero match.

 

Messi 5 – Fischiatissimo dal pubblico brasiliano. Gioca da centrale nei tre trequartisti, ma spesso tende a spostarsi sulla destra. Si accende a sprazzi, ma non riesce mai a fare la differenza in campo.

 

Lavezzi 5 – Parte un po’ contratto, Sabella allora decide di scambiarlo di posizione con Perez. Mette tanti palloni al centro, ma non riesce mai a rendersi pericoloso con le sue famigerate serpentine. Si eclissa sempre di più col passare dei minuti sino a spegnersi definitivamente. Dal 101’ Rodriguez s.v.

 

Higuain 6,5 – Gioca nella stessa posizione ricoperta a Napoli e fa tanto movimento. Duetta bene con i compagni e offre diversi suggerimenti deliziosi. Dall’82’ Aguero 5,5 – Non offre l’apporto sperato alla causa argentina.

 

All. Sabella 7 – La sua Argentina ricorda molto l’Italia che vinse il mondiale nel 2006. Non gioca un calcio spettacolare, ma è molto concreta. Ottima anche la gestione della rosa da parte di Sabella. Anche un pizzico di fortuna per questa albiceleste che sembra avere tutte le carte in regola per vincere il mondiale.   

 

Arbitro Çakır 6,5 – Ottima direzione, in stile British. Come sempre in questi campionati mondiali manca qualche ammonizione qua e là, ma non ci sono stati errori che hanno inciso sul match. Non vi sono, infatti, particolari episodi da segnalare.  

 

TABELLINO

OLANDA-ARGENTINA 0-0 (2-4) dcr

OLANDA (3-4-3): Cillessen; De Vrij, Vlaar, Martins Indi(dal 45’ Janmaat); Kuyt, Wijnaldum, De Jong(dal 62’ Clasie), Blind; Sneijder; Van Persie(dal 96’ Huntelaar), Robben. A disp: Krul, Vorm, Depay, Janmaat, Kongolo, Verhaegh, Veltman, Clasie, De Guzman, Lens, Huntelaar. All. Van Gaal

Argentina (4-2-3-1): Romero; Zabaleta, Demichelis, Garay, Rojo; Biglia, Mascherano; Perez(dall’81’ Palacio), Messi, Lavezzi(dal 101’ Rodriguez); Higuain(dall’82’ Aguero). A disp: Andujar, Orion, Campagnaro, Basanta, Federico Fernandez, Augusto Fernandez, Rodriguez, Gago, Alvarez, Palacio, Aguero. All. Sabella

Arbitro: Cüneyt Çakır

Marcatori:

Ammoniti: 45’ Martins Indi (O), 49’ Demichelis (A), 105’ Huntelaar (O)

Espulsi:




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