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Calciomercato > Juventus > Juventus, Pirlo: "Dopo la Champions 2005 volevo smettere. Faccio il Mondiale e lascio la Nazion

Juventus, Pirlo: "Dopo la Champions 2005 volevo smettere. Faccio il Mondiale e lascio la Nazionale"

Il 35enne centrocampista bianconero svela anche alcuni retroscena della sua carriera


Andrea Pirlo (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

15/04/2014 12:41

JUVENTUS PIRLO CHAMPIONS HODGSON / TORINO - "Dopo la finale Champions del 2005 volevo smettere": è la rivelazione di Andrea Pirlo in alcuni estratti del suo libro pubblicati in esclusiva dal 'Daily Mail'. Il centrocampista della Juventus racconta: "Ho pensato di smettere, perché, dopo Istanbul, nulla aveva senso più. La finale di Champions League 2005 semplicemente mi soffocava. Non mi sentivo più calciatore, tutto ad un tratto il calcio era diventato la cosa meno importante, proprio perché era la più importante: una contraddizione molto dolorosa".

Pirlo poi annuncia il ritiro dalla Nazionale: "Dopo il Mondiale dirò addio al calcio internazionale, ma fino a quel momento nessuno, tranne Prandelli, dovrà dirmi di smettere. Al termine del Mondiale avrò 35 anni e sarà arrivato il momento di fare spazio a qualcuno altro".

Il centrocampista si sofferma anche sulla sua esperienza all'Inter: "Ho giocato molto nella mia prima stagione all’Inter, il pre-campionato andò molto bene e Simoni mi concesse spazio, ma quando arrivò Lucescu non giocai praticamente mai perché diede più spazio ai giocatori più esperti. Castellini, subentrato al rumeno, riteneva che fossi un buon giocatore mentre Hodgson storpiava il mio nome: mi chiamava Pirla, forse leggendo meglio la mia vera natura rispetto ai suoi predecessori. In quell’anno cambiammo quattro allenatori: mi svegliavo la mattina e non mi ricordavo chi fosse il mister"

 




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