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Inter, ESCLUSIVO Bergomi: "Conte top player. Sarri? Un rischio"

L'ex difensore nerazzurro, intervistato da Calciomercato.it, ha parlato dei due allenatori, di Lukaku e non solo

INTER BERGOMI CONTE SARRI LUKAKU MERCATO / Da Conte a Sarri, alla lotta scudetto, poi LukakuIcardi, il mercato. Questi alcuni dei temi contenuti nell'intervista rilasciata in esclusiva a Calciomercato.it  da Giuseppe Bergomi, ex difensore e capitano nerazzurro, campione del Mondo con l'Italia a Spagna '82, ora opinionista a 'Sky Sport'.

Che Inter hai visto nelle prime due giornate di Serie A?

"Detto che parliamo di calcio d'agosto, sicuramente ho visto una squadra compatta, solida, sa quello che vuole, si appoggia molto sugli attaccanti. A mio avviso riflette il carattere del suo allenatore".

Come giudichi il mercato nerazzurro?

"L'idea di Marotta è stata sempre quella di portare più italiani possibili in rosa e sotto questo profilo Barella e Sensi sono due ottimi acquisti. Ai miei tempi, noi avevamo 5/6 nazionali, ma il campione era Matthaus. Non voglio dire che Lukaku sia dello stesso livello, ma è il tipo di centravanti ottimo per l'Inter, ha la fisicità giusta per imporsi nel nostro campionato. Riguardo ad Icardi, è stata fatta una scelta, se giusta o sbagliata lo vedremo in futuro".  

Molti addetti ai lavori sono convinti che il vero colpo di mercato dell'Inter sia Conte.

Concordi?

"Non l'ho mai visto allenare, ma mi fido delle persone che me ne hanno parlato. Pirlo per esempio mi ha detto che è molto bravo. Conte ha fatto bene ovunque, la bravura di un tecnico è far rendere al massimo i giocatori, per esempio sta recuperando Candreva, Ranocchia. Secondo me Conte è stato il più grande investimento dell'Inter. Lui è una figura di riferimento e credo sia il vero top player".

Fino al punto da strappare lo scudetto dalle maglie della Juventus?

"Se guardo la panchina bianconera penso che sia difficile battere questa squadra. Però quest'anno la Juventus vuole cambiare il proprio DNA: prima pensava solo a vincere, ora vuole farlo con il bel gioco, quindi ha ingaggiato Sarri, secondo me prendendosi qualche rischio. L'Inter deve arrivare in Champions League senza soffrire, poi se la Juve dovesse inciampare dovrebbe essere pronta ad approfittarne". 

A proposito di Sarri, anche tu credi che la rosa ampia possa creargli problemi, soprattutto alla luce dei giocatori che la società bianconera non è riuscita a cedere?

"Gestire i grandi giocatori non è mai facile. Sarri però è una persona intelligente e farà le rotazioni giuste, consapevole che le alternative sono praticamente all'altezza dei titolari. Dimentichiamoci il Napoli, in cui era costretto a schierare quasi sempre gli stessi perchè non aveva tanti ricambi di livello".

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