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  • Napoli, Jorginho: "Eliminazione Champions storia passata. La squadra si è rafforzata"
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Napoli, Jorginho: "Eliminazione Champions storia passata. La squadra si è rafforzata"

Il centrocampista azzurro parla degli obiettivi della formazione partenopea

. p>NAPOLI JORGINHO CHAMPIONS / NAPOLI - C'è l'intervista di Jorginho tra le notizie Napoli del giorno.
Il centrocampista ex Verona ai microfoni di 'Kiss Kiss Napoli' torna a parlare dell'eliminazione dalla Champions League e rilancia le ambizioni dei partenopei: "Ormai è una storia passata, abbiamo voltato pagina perchè non potevamo abbatterci troppo e lo abbiamo già dimostrato sul campo del Genoa, una avversario difficilissimo sul proprio campo.
Noi ci abbiamo creduto fino all'ultimo e abbiamo meritato.
Con il cuore abbiamo portato via i tre punti: questo è lo spirito giusto, vogliamo vincere ogni partita.
La squadra non ha mai mollato e alla fine è arrivato meritatamente il gol". 

Archiviata la prima partita di campionato e lo choc Champions, ora gli azzurri sono pronti a pensare alla sfida con il Chievo: "Tutte le partite sono importanti, ora noi pensiamo ai veneti.
E' difficile pensare alla mancata qualificazione in Champions come un vantaggio in campionato nei confronti di Juve e Roma: ci sarebbe piaciuto giocarla, ma purtroppo non è stato possibile.
Ora dobbiamo concentrarci sugli altri obiettivi.
Scudetto? Pensiamo solo al presente e alla prossima partita: avere troppi pensieri non ti fanno giocare come sai.
La squadra è la stessa che ha collezionato record di gol e di punti in campionato e la Coppa Italia: proveremo a vincere".  

Jorginho dopo sei mesi di Napoli non si è pentito della scelta fatta: "Qui ho vissuto dei momenti meravigliosi, sono molto contento di tutto quello che è successo e sta succedendo.
Segnare un gol alla Roma sotto gli occhi di Maradona è stato un sogno".

Inevitabile un commento al calciomercato che così tanto ha fatto discutere critica e tifosi: "Il Napoli esce rinforzato dal mercato.
Chi è arrivato può migliorarci e dare una mano".
Infine, si parla del modulo e di nazionale: "Per la mia posizione in campo provo a fare quello che mi chiede Benitez: è lui l'allenatore e decide come farmi giocare.
Io non al meglio? Può anche darsi che non sia al meglio, ma mi dicono che ho percorso 12 chilometri e non è poco.
La Nazionale? E' un sogno che tutti i calciatori si portano dietro da bambino". 

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