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Calciomercato > Milan > Fiorentina-Milan, Montella: "Questa squadra fa contento Berlusconi"

Fiorentina-Milan, Montella: "Questa squadra fa contento Berlusconi"

Il tecnico rossonero parla alla vigilia della sfida del 'Franchi'


Vincenzo Montella ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

24/09/2016 14:00

FIORENTINA MILAN CONFERENZA MONTELLA / MILANO - Alla vigilia di Fiorentina-Milan, il tecnico rossonero Vincenzo Montella parla in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti. Calciomercato.it seguirà per voi in diretta le dichiarazioni dell'allenatore. 

Montella parla prima a 'Milan Tv'

FIORENTINA - "Mi fanno piacere i giudizi positivi, il gruppo sta crescendo ma non deve farsi condizionare. Vorrei continuità nei risultati. Formazione? Potrebbe essere quella di martedì ma ho tante soluzioni ed è un vantaggio. Firenze è una città esigente, il livello di stress può essere alto ma si lavora bene. Lì ho passato tre anni belli, dentro e fuori dal campo". 

PERSONALITA' GIOVANI - "Se i calciatori riescono ad imporsi in questa società vuole dire che hanno tanta personalità. Ora devono fare un altro passo in avanti: non ho pregiudizi sui calciatori, mi piace guardarli come si allenano". 

CALCI DA FERMO - "Dobbiamo migliorare e abbiamo lavorato anche in settimana. Le partite spesso si sbloccano così". 

Il tecnico parla poi in conferenza stampa: 

GARA DIFFICILE - "Le due vittorie sono già alle spalle, pensiamo al presente e ad una gara più difficile. La Fiorentina viene da stagioni importanti ed è una squadra che si conosce, la difficoltà della partita è molto alta, vediamo come sta crescendo la squadra". 

GIOVANI - "Un allenatore è contento di vincere, al di là di chi va in campo. Il merito va alla società per aver lavorato bene con il settore giovanile. Sono contento di poter avere una base forte su cui lavorare, speriamo, nei prossimi anni. Noi abbiamo l'aspirazione e la presunzione di dare qualcosa in più. Questo ottimismo ci dà più energia. Berlusconi voleva una squadra di giovani e italiani: si vede che c'è un lavoro importante alle spalle e sarà contento". 

BORJA VALERO: "Tra di noi c'è stato un grande rapporto, è il simbolo di una stagione importante per me. In quella squadra però c'erano anche altri calciatori importanti". 

BACCA - "Con più collaboarzione può esprimersi al meglio. Gli attaccanti però negli ultimi 30 metri devono avere libertà di interpretazione". 

BERTOLACCI - "Mi dispiace per lui, stava recuperando anche mentalmente dopo una stagione difficile. In settimana farà nuovi esami, come Mati e Zapata: speriamo di avere buone notizie". 

PASALIC - "Gomez, Lapadula e Sosa hanno giocato, manca solo Pasalic: lui veniva da cinque-sei mesi di inattività e stiamo facendo un percorso per recuperarlo". 

ADDIO FIORENTINA - "Credo di essere stato corretto con la società: capendo le potenzialità diinvestimento e di strategia, ho chiesto di essere lasciato libero perché non ero più motivato. Sono stato sincero: era finito il mio ciclo, non avevo la motivazione per continuare. Con il pubblico il rapporto è stato splendido anche se c'è stato un momento in cui ho esagerato per proteggere la squadra". 

LAZIO - "Non è stato un problema tattico all'inizio ma di approcio mentale: avevam poca fiducia e non facevamo quello che avevamo preparato. Poi ci siamo riusciti ed è andata bene". 

TURNOVER - "La stagione è appena iniziata e a questi livelli i calciatori sono in grado di giocare più partite di fila. A livello mentale, invece, le cose sono diverse e questo può incidere sul rendimento". 

NIANG - "Sta facendo grandi cose ma può migliorare ancora: deve capire i vari momenti, quando fare la giocata e quando invece non rischiare. Da qui passa molto della sua crescita". 

ATTACCO CHAMPIONS - "Suso, Bacca e Niang hanno età e caratteristiche per crescere ancora. Se sono da Champions? Possono migliorare". 

SCARAMANZIA - "Chi temo della Fiorentina? L'anno scorso ho detto due calciatori e uno ha fatto gol e l'altro l'assist: questa volta non dico nessun nome". 

MONTOLIVO - "Può fare la mezzala come tutti i ruoli di centrocampo". 

FORMAZIONE - "Se dovessero giocare gli stessi significa che abbiamo trovato la quadra. A me però non piace giocare solo con 11 calciatori, in una stagione ne servono di più. Domani potrebbe iniziare la stessa formazione ma non significa che è quella definitiva".

TIFOSI - "Se guardassi la squadra da fuori direi che c'è una strada precisa per riconquistare i tifosi: se non lo si può fare con il mercato, lo si deve fare con il gioco e la programmazione". 

NATALE - "Penso solo alle prossime partite, il mercato è ancora lontano". 




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