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Calciomercato > Italians & Passengers > ITALIANS NAZIONALI - Inesauribile Nainggolan. Higuain: maledizione finale

ITALIANS NAZIONALI - Inesauribile Nainggolan. Higuain: maledizione finale

Le pagelle degli stranieri di Serie A impegnati tra Europei e Coppa America


Hazard e Nainggolan ©Getty Images
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

28/06/2016 16:45

ITALIANS NAZIONALI EURO 2016 COPPA AMERICA / ROMA - L'estate 2016 è all'insegna del calcio spettacolo. In Francia si disputano gli Europei mentre negli Stati Uniti è andata in scena la Coppa America Centenario. Calciomercato.it vi offre Italians Nazionali: le pagelle degli stranieri attualmente in Serie A impegnati tra Euro 2016 e Coppa America Centenario.


ITALIANS - LE PAGELLE DEGLI STRANIERI DELLA SERIE TRA EURO 2016 E COPPA AMERICA

EURO 2016

OTTAVI DI FINALE

SVIZZERA-POLONIA

STEPHAN LICHTSTEINER (Svizzera, Juventus): 6 - Grosicki gli fa venire il mal di testa in qualche occasione ma per il resto il capitano della Svizzera gioca una partita solida, mettendo in campo il peso del carisma e anche qualche buona sortita delle sue. Con coraggio si presenta sul dischetto come primo della lista, senza fallire. 

BLERIM DZEMAILI (Svizzera, Genoa): 5,5 - Nella fase a gironi aveva fatto la differenza, nei 58' giocati contro la Polonia ha fatto registrare un guizzo e poco altro. Troppo poco per un giocatore di qualità e quantità, fondamentale per il sistema di gioco del ct Petkovic. Un peccato. 

WOJCIECH SZCZESNY (Polonia, Roma): in panchina nella partita contro la Svizzera.

THIAGO CIONEK (Polonia, Palermo): in panchina nella partita contro la Svizzera. 

KAMIL GLIK (Polonia, Torino): 6 - Ogni tanto la difesa polacca balla sulle incursioni degli avanti svizzeri. Per il resto, però, Kamil Glik offre la solita prestazione da leader difensivo guidando con sicurezza il reparto. Leader arretrato di una Polonia che non manca certo di carisma in campo. 

JAKUB BLASZCZYKOWSKI (Polonia, Fiorentina): 7 - Ancora una volta è lui a fare la differenza. Spina nel fianco della Svizzera, crea non pochi grattacapi ad un Ricardo Rodriguez in grande difficoltà. Segna la rete dell'1-0 con grande freddezza e realizza il quarto rigore della serie. 

PIOTR ZIELINSKI (Polonia, Empoli): in panchina nella partita contro la Svizzera. 


CROAZIA-PORTOGALLO

SIME VRSALJKO (Croazia, Sassuolo): in panchina nella partita contro il Belgio. 

IVAN STRINIC (Croazia, Napoli): 4,5 - Uno dei punti deboli della difesa della Croazia. Non spinge come dovrebbe (qualche discesa e poco altro) e si rende protagonista di due episodi chiave: un intervento folle su Nani in area non sanzionato e il pallone perso sulla trequarti che porta al contropiede per il decisivo gol di Quaresma. 

IVAN PERISIC (Croazia, Inter): 6 - Come al solito uno dei migliori anche se ci sono voluti i tempi supplementari per vedere il 'vero' Perisic. Troppo bloccato all'inizio, si fa vedere poi con qualche giocata delle sue e un palo clamoroso che poteva cambiare partita e qualificazione. 

MARCELO BROZOVIC (Crazia, Inter): 5,5 - Anche lui non demerita in maniera eccessiva anche se ci mette tanta quantità e poca qualità. Corre tantissimo ma a volte lo fa a vuoto e male, sbagliando alcune scelte soprattutto negli ultimi venti metri. Comunque uno dei pochi ad avvicinare la sufficienza. 

NIKOLA KALINIC (Croazia Fiorentina): 5,5 - Entra al posto di uno spento Mandzukic ma non riesce ad essere più incisivo dello juventino, pur avendo qualche chance in più. Si vede che non è serata quando sparacchia malamente a lato un pallone interessante e quando più tardi manca totalmente l'appuntamento con il gol. 

MARIO MANDZUKIC (Croazia, Juventus): 5 - Non è stato il suo Europeo e questa non è stata la sua partita. Tanta grinta, tanto dinamismo ma in zona gol ha offerto troppo poco per essere un centravanti puro. Esce mestamente al minuto 88, lasciando spazio a quel Kalinic che aveva colpito con la Spagna ma che non ha saputo ripetersi. 

MILAN BADELJ (Croazia, Fiorentina): 5,5 - Non è una partita facile ma il mediano della Fiorentina mette fosforo e sostanza al servizio di una mediana purtroppo 'scarica'. E se Rakitic e Modric non girano lui può farci ben poco. Comunque uno dei migliori tra i 'Vatreni' di Cacic. 


UNGHERIA-BELGIO

RADJA NAINGGOLAN (Belgio, Roma): 7 - Ormai Wilmots ha deciso: a lui non rinuncia più. Il mediano della Roma offre la consueta prestazione in entrambe le fasi: bene in interdizione, altrettanto in proposizione rendendosi anche protagonista dell'assist per il poker segnato da Ferreira Carrasco. Fraseggio e diga davanti alla difesa: è lui uno dei centrocampisti migliori di questo Europeo.  TOP

DRIES MERTENS (Belgio, Napoli): 5,5 - Wilmots decide di schierarlo titolare nel 4-3-3 ma l'esterno del Napoli non riesce ad incidere come vorrebbe e come ha provato. L'impegno non è mancato, non c'è stata lucidità negli ultimi 16 metri. Una grande occasione che poteva e doveva essere sfruttata meglio. 


GERMANIA-SLOVACCHIA

SAMI KHEDIRA (Germania, Juventus): 6,5 - Sostanza e filtro in una partita giocata dalla Germania con la trazione anteriore. Lui è l'equilibratore, ma che qualità nelle giocate sia in fase di recupero che di immediata verticalizzazione. Se in forma è uno dei punti cardine della Nazionale di Joachim Löw.

NORBERT GYÖMBER (Slovacchia, Roma): 4,5 - Centrale di ruolo, viene schierato terzino sinistro bloccato per contrastare la valanga tedesca. Non ci riesce: non spinge mai e in difesa viene saltato con regolarità. Dalle sue parti Müller e Kimmich fanno ciò che vogliono e per lui è un pomeriggio da mal di testa. 

MILAN SKRINIAR (Slovacchia, Sampdoria): 5 - Anche lui 'vittima' del ct slovacco che pur di difendersi schiera una formazione con tanti giocatori fuori ruolo. Non ha i tempi di gioco per fare il mediano e nonostante il grande impegno ne viene fuori una prova insufficiente. 

MAREK HAMSIK (Slovacchia, Napoli): 5 - Qualche sparuto lampo della sua classe, ma per il resto Hamsik sonnecchia e viene inghiottito dalla mediocrità della prova della Slovacchia contro una Germania troppo forte. Il centrocampista del Napoli dovrebbe fare la differenza, invece non riesce a lasciare il segno e saluta l'Europeo. 

JURAJ KUCKA (Slovacchia, Milan): 5,5 - Uno dei migliori dei suoi. Dove non arriva con le capacità tecniche cerca di compensare con una grinta encomiabile, anche contro una squadra nettamente superiore. Si rende pericoloso in qualche occasione anche se in ripiegamento lascia a desiderare ed è per questo che non riesce a strappare la sufficienza. 


FRANCIA-IRLANDA 

PATRICE EVRA (Francia, Juventus): 6 - Partita positiva, specialmente la seconda parte, ma ancora non è il solito Evra. Si limita al compitino: spinge in qualche occasione e in copertura è diligente anche se pecca in concentrazione. La Francia ha bisogno di recuperare del tutto il suo carisma se non vuole soffrire come contro l'Irlanda di O'Neill. 

PAUL POGBA (Francia, Juventus): 5 - L'inizio è disastroso. Causa il calcio di rigore che porta al vantaggio irlandese commettendo una leggerezza imperdonabile. Poi si riprende dall'apnea venendo fuori con classe e cercando di scuotere la squadra. Nella ripresa lascia il palcoscenico agli altri, giocando una gara ordinata ma senza troppi squilli. 

LUCAS DIGNE (Francia, Juventus): in panchina nella partita contro l'Irlanda. 


INGHILTERRA-ISLANDA

EMIL HALLFREDSSON (Islanda, Udinese): in panchina nella partita contro l'Inghilterra. 

 

COPPA AMERICA

FINALE 

ARGENTINA-CILE


FACUNDO RONCAGLIA (Argentina, Fiorentina): in panchina nella partita contro il Cile. 

LUCAS BIGLIA (Argentina, Lazio): 5 - Durante i 120' non brilla particolarmente ma riesce comunque a far girare un'Argentina frenata psicologicamente dalla maledizione delle finali. L'errore dal dischetto però è pesantissimo e decisivo. E la coppa la vince il Cile. 

GONZALO HIGUAIN (Argentina, Napoli): 4,5 - Aveva giocato una Coppa America di livello, contribuendo a portare l'Argentina in finale. Il clamoroso errore sotto porta dopo la topica di Medel, però, è pesantissimo nel bilancio della sfida. E ricorda molto l'errore a tu per tu con Neuer al 'Maracanà'. La maledizione delle finali delle 'Albiceleste' colpisce anche lui. FLOP

GARY MEDEL (Cile, Inter): 5,5 - La 'garra' è la solita di un giocatore che quando veste la maglia della 'Roja' si trasforma. Viene letteralmente graziato dall'errore di Higuain che lui stesso aveva lanciato in porta. Sarebbe stato un macigno in caso di svantaggio. 

ERICK PULGAR (Cile, Bologna): in panchina nella partita contro l'Argentina. 

MAURICIO PINILLA (Cile, Atalanta): in panchina nella partita contro l'Argentina. 

 

FINALE 3° POSTO

USA-COLOMBIA    


CRISTIAN ZAPATA (Colombia, Milan): 6,5 - Le sortite offensive degli Usa sbattono costantemente contro il muro eretto dai due difensori colombiani. Zapata gioca una gara di grande livello, frustrando gran parte delle iniziative avversarie con senso della posizione e anticipi coi tempi giusti. 

CARLOS BACCA (Colombia, Milan): 6,5 - Torna ad essere il cecchino che abbiamo imparato a conoscere. Non ha tante occasioni ma in quella orchestrata da James nel primo tempo segna la rete decisiva che porta la Colombia sul gradino più basso del podio. 

JUAN CUADRADO (Colombia, Juventus): 6,5 - Altro giocatore che sfodera una prova di grande livello. Spina costante nel fianco della difesa degli Usa, mette al servizio dei 'Cafeteros' tutta la velocità e la classe di cui dispone, rischiando anche di segnare una rete bellissima, negata da una clamorosa traversa. 

JEISON MURILLO (Colombia, Inter): 6 - Buona partita come quella di Cristian Zapata. Mezzo voto in meno per alcune situazioni che nel secondo tempo vengono gestite così così e che avrebbero potuto portare al pareggio degli Usa. Nel complesso, comunque, è ampiamente sufficiente. 




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