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Calciomercato > Roma > Roma, Borriello 'enigmatico': "So cosa manca ai giallorossi ma non posso dirlo"

Roma, Borriello 'enigmatico': "So cosa manca ai giallorossi ma non posso dirlo"

L'attaccante ora al Carpi: "Sono sempre stato tifoso del Napoli. Al Milan ho imparato tutto"


Marco Borriello ©Getty Images

06/12/2015 09:37

SERIE A INTERVISTA MARCO BORRIELLO A LA GAZZETTA SPORTIVA / MILANO - Marco Borriello, attaccante del Carpi, è il protagonista di una lunga intervista pubblicata oggi su 'La Gazzetta Sportiva' sulle ultime news Roma e non solo. Calciomercato.it vi riporta i passaggi salienti.

SLIDING DOORS - "Ho un rimpianto: non aver giocato in coppia con Totti. Eravamo considerati in alternativa. Peccato che la Roma non mi abbia dato fiducia. Sarei rimasto lì per tanti anni, ma non giocavo mai: poi cosa avrei raccontato ai nipotini?".

LA FRASE 'STO IN PANCHINA IO CHE HO FATTO 25MILA GOL' -  "Ogni volta che rivedo la scena, rido. Fu uno sfogo sano per un'arrabbiatura sana. Ottavi di Champions, Roma-Shakhtar, nel girone avevo fatto 4 gol in 6 partite, eppure ero di nuovo in panchina. Roma è un ambiente bellissimo, ma anche difficilissimo per le pressioni. Bisogna tenere i nervi saldi. Non c’è in Italia una squadra così ricca di talento. Si vede. però, che manca qualcosa: io so cosa, ma non glielo posso dire".

FESTA NAPOLI PER GLI SCUDETTI DI MARADONA - "Andavo in giro con la Fiat Uno di papà che aveva il tettuccio apribile, mostrando il ciuccio pitturato di azzurro. Sono sempre stato tifoso del Napoli. Il Napoli gioca benissimo e Higuain sposta gli equilibri ma anche Inter, Juve e Roma possono vincere".

LA JUVENTUS - "Tutti eravamo utili e nessuno indispensabile. C'era un grandissimo allenatore che dava una carica incredibile. E poi Del Piero e Buffon: intelligenza superiore anche fuori dal campo".

IL MILAN - "Al Milan ho imparato tutto: la cultura del lavoro, la gestione della pressione, il rispetto. Nello spogliatoio mi giravo e vedevo solo capitani di ogni nazionale. Pazzesco. Nell’anno di Leonardo ho segnato tanto e siamo andati in Champions. Pensavo di restare, da titolare. Invece mi hanno ceduto. Ce l’avevo con Galliani. Aveva deciso di vendermi e se non avessi accettato mi avrebbe messo fuori rosa insieme Lui voleva prendere Ibrahimovic e Robinho e... al suo posto io avrei fatto lo stesso. Con Galliani ho fatto pace l’estate scorsa a Ibiza".

FUTURO - "La mia idea è restare a Carpi fino a giugno e poi chissà. Di sicuro giocherò per qualche anno: ho le motivazioni di un ragazzino e qualche golletto vorrei farlo ancora".

S.D.




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