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Calciomercato > Lazio > Lazio-Bayer Leverkusen, focus sulle 'Aspirine': velocità ed intensità targata Schmidt

Lazio-Bayer Leverkusen, focus sulle 'Aspirine': velocità ed intensità targata Schmidt

Analisi sull'avversario dei biancocelesti nel play-off di Champions League


Roger Schmidt © Getty Images
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

07/08/2015 14:55

CALCIO CHAMPIONS LEAGUE LAZIO BAYER LEVERKUSEN SCHMIDT / ROMA - La Lazio ha conosciuto oggi il proprio destino: l'unico ostacolo tra sé e la fase a gironi della Champions League sarà il Bayer Leverkusen di Roger Schmidt. Evitato lo spauracchio Manchester United ma le 'Aspirine' sono una squadra temibile e da prendere le molle. Conosciamola meglio.

ROGER SCHMIDT - Uno dei punti di forza del Bayer Leverkusen è senza dubbio in panchina. Stiamo parlando di Roger Schmidt, allenatore tedesco che guida le 'Aspirine' da due stagioni, dopo aver cannibalizzato l'Austria del pallone con il suo Red Bull Salisburgo. Schmidt è un grande ammiratore del lavoro di Arrigo Sacchi e il suo calcio si basa su velocità, tecnica, intensità e cura maniacale dei dettagli.

PUNTI FORTI - La fase offensiva è senza dubbio il cavallo di battaglia del Bayer Leverkusen. Nel 4-2-3-1 di Schmidt, infatti, le tre mezze punte (Son, Calhanoglu e Bellarabi) si muovono con rapidità e sono al servizio di Stefan Kiessling, centravanti vecchio stampo e affidabilissimo. Ricambi di qualità anche dalla panchina con Brandt, Kruse e Mehmedi. Decisamente efficace anche la coppia di mediani formata da Kramer e Lars Bender. In porta la tranquillità di Bernd Leno: giovane e già fortissimo.

PUNTI DEBOLI - La difesa del Bayer Leverkusen è senza dubbio il reparto meno attrezzato, anche se può contare su giocatori affidabili e su una manovra collettiva che a volte la rende più efficace in relazione all'effettivo valore. Il vero punto debole delle 'Aspirine' è che il gioco di Schmidt è estremamente dispendioso e prevede intensità in tutte le zone campo. Quando questa viene meno i tedeschi diventano vulnerabili, specialmente in difesa.

Bayer Leverkusen (4-2-3-1): Leno; Hilbert (Donati), Toprak, Jedvaj (Papadopoulos), Wendell; Bender, Kramer; Son, Calhanoglu, Bellarabi (Kruse); Kiessling. All. Schmidt




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