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Calciomercato > Il punto di CM.IT > Napoli, Zeman smaschera Benitez: la difesa è ancora un problema

Napoli, Zeman smaschera Benitez: la difesa è ancora un problema

Il gioco offensivo del Cagliari mette di nuovo a nudo le lacune dei partenopei


Rafa Benitez (Getty Images)
Antonio Papa (@antoniopapapapa)

24/11/2014 16:05

PUNTO CM.IT DIFESA NAPOLI BENITEZ / NAPOLI - Ci voleva Zeman. Occorreva la partita contro il Cagliari per riportare a galla tutti i problemi difensivi del Napoli, parzialmente edulcorati dalla recente serie positiva. Ci volevano il boemo e i suoi velocissimi esterni per mandare di nuovo in bambola la terza linea, per rimettere sul banco degli imputati Rafael, gli esterni e perfino Koulibaly, esaltato come nuovo Thuram nelle scorse settimane. La verità, come sempre, sta nel mezzo. Proviamo a tuffarci proprio lì alla ricerca di una spiegazione plausibile.

TUTTI BOCCIATI - Non si possono prendere tre gol e far finta di nulla, soprattutto quando questi tre gol incidono pesantemente sul risultato finale. Maggio e Ghoulam, Henrique e Koulibaly, Rafael e quegli errori marchiani sul secondo e sul terzo gol. Nella difesa azzurra ieri non c'è stato nessuno che abbia meritato la sufficienza. Ognuna delle tre reti porta specifiche responsabilità dell'intero reparto, con matite blu soprattutto negli ultimi due. Problema di schemi, certo, ma anche di uomini.

COPERTA CORTA - Il primo problema è senz'altro numerico. Raul Albiol non è nel suo miglior momento, eppure ieri la sua assenza si è sentita da morire. Il peccato è originale e risale al mercato estivo: via Fernandez, nessuno a prendere il suo posto. Si è deciso di puntare solo sullo spagnolo e Koulibaly (finora una sorpresa positiva, per carità) lasciando alle sue spalle Henrique e Britos, che non sono allo stesso livello e per giunta sono visti da Benitez più come jolly difensivi che come centrali. L'offerta per Fernandez (10 milioni, ndr) era irrinunciabile, ma perché non prendere qualcuno che desse più tranquillità all'allenatore in fase di turnover? Per non parlare poi dei terzini: Zuniga è un caso apertissimo, Maggio e Ghoulam non hanno mai convinto appieno. Questo il secondo errore estivo, forse anche più grave del primo. Ma non finisce qui.

PROBLEMA PORTIERE - Ormai sono passati tre mesi dall'inizio del campionato e Pepe Reina continua ad essere un fantasma troppo grande sulla testa del povero Rafael, che poi ci ha messo ampiamente del suo. Promettente ma inesperto, il brasiliano ha palesato grossi problemi di personalità e difficoltà soprattutto nelle uscite, come dimostrano anche i gol presi ieri. Qui più che un errore di valutazione è stato un rischio preso con cognizione di causa: il talento c'è, forse andava fatto maturare con più tranquillità, ma obiettivamente Reina pretendeva troppo. Probabilmente il vero errore è stato quello di puntare su Andujar come secondo. L'argentino non ha mai ispirato fiducia a Benitez, tanto che la sua casella di minuti giocati segna ancora zero spaccato. Non proprio l'ideale per fare da chioccia ad un giovane. La sensazione è che, almeno in questo caso, resterà tutto invariato fino a gennaio. Può andar bene, la barca può anche stare a galla, a patto che si tappino almeno le altre due falle nella stiva. Parola al capomastro Bigon.




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