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Calciomercato > Lazio > Cristian Brocchi su Lazio-Milan e dualismo Seedorf-Inzaghi

Cristian Brocchi su Lazio-Milan e dualismo Seedorf-Inzaghi

Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva il doppio ex della partita dell'Olimpico


Un frame del match (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

24/03/2014 14:02

LAZIO MILAN ESCLUSIVO BROCCHI / ROMA - Ieri sera, allo stadio 'Olimpico', è andata in scena la sfida tra Lazio e Milan, terminata sull'1-1. Le due società stanno vivendo un momento molto delicato, con i loro tifosi in aperta polemica con la gestione tecnica e societaria dei club. Per analizzare la situazione Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Cristian Brocchi, doppio ex della partita e attuale allenatore degli allievi del Milan.

LA PARTITA - "E' stata una partita difficile da giocare per entrambe le formazioni - ha esordito Brocchi ai nostri microfoni - L'aria negativa che c'è attorno a tutte e due le squadre incide sul morale dei calciatori e, quindi, sulle loro prestazioni in campo. Ho visto sprazzi di buon gioco e altri momenti invece dove è prevalso un po' di timore. L'esclusione di Balotelli dall'undici iniziale? Preferisco non commentare le scelte tecniche. Mi rendo conto ora da allenatore che è difficile capire alcune decisioni dall'esterno perché solo il tecnico ha la possibilità di vedere il calciatore tutti i giorni in allenamento. Se Seedorf ha preferito Pazzini a Mario evidentemente avrà visto meglio Giampaolo in settimana".

CRISI MILAN - "Indubbiamente - ha proseguito l'ex calciatore in esclusiva a Calciomercato.it - la società rossonera ha vissuto momenti migliori sotto il profilo societario. Fino a quest'anno, il club ha sempre dimostrato grande solidità e ciò permetteva ai calciatori di pensare esclusivamente al campo. Un po' di confusione c'è, ma vivendo l'ambiente rossonero dall'interno ho modo di credere che in breve tempo si riuscirà a tornare la società forte che è sempre stata. Galliani? Lui è parte integrante del progetto e uno dei maggiori artefici dei successi raccolti dal Milan. I momenti di difficoltà arrivano per tutti, ma la voglia che ha dimostrato negli anni e che tutt'ora ha gli permetteranno di riportare il club ai vertici mondiali".

LE PAROLE DI MALDINI - Paolo Maldini, in una recente intervista, aveva posto il problema dell'esodo delle bandiere rossonere come causa della crisi del club. Questo il commento di Brocchi in esclusiva ai nostri microfoni: "A partire dal settore giovanile ci sono molti ex rossoneri ancora a Milanello come me, Galli, Carbone, Inzaghi, De Vecchi. Una spina dorsale, dunque, c'è ancora ma è vero che sono andati via tanti giocatori che hanno fatto la storia del club e, con loro, lo spirito e il rigore tipico dell'ambiente rossonero. Si è perso un po' tutto questo".

DUALISMO SEEDORF-INZAGHI - "All'interno del Milan non si vive assolutamente questo dualismo - ha dichiarato con forza Brocchi - C'è stato recentemente un confronto interno che ha visto presenti sia l'allenatore di prima squadra che noi tecnici delle giovanili. Il clima è stato molto disteso e familiare. Clarence e Pippo hanno vissuto assieme tanti successi da giocatori e tra i due non credo possano esistere dualismi di basso profilo. Inzaghi ha ovviamente le sue ambizioni da allenatore e sta dimostrando di essere un tecnico molto valido. E' normale che sogni di diventare l'allenatore della prima squadra ma la società ha scelto Clarence ora. Pippo saprà farsi trovare pronto in caso di chiamata futura. Il mio futuro? E' ancora presto per sapere cosa farò il prossimo anno. Sto seguendo un percorso lineare da allenatore e oggi mi sento più pronto che mai. Non ho nessun dubbio: è questo il lavoro che voglio fare d'ora in avanti".

CONTESTAZIONE LAZIO - "Provo un grande dispiacere per la situazione che si è creata in casa biancoceleste. Milan e Lazio sono due società che mi hanno dato tanto e io mi sono trovato benissimo in entrambe le squadre. I tifosi biancocelesti hanno sempre rappresentato un valore aggiunto grazie al loro attaccamento alla squadra. Ora, però, la frattura col presidente Lotito appare insanabile e questo crea qualcosa di negativo. Mi auguro che si arrivi a una soluzione che non pregiudichi ulteriormente i risultati della squadra. Conoscendo Lotito e il suo modo di vedere le cose, ritengo difficile che il presidente faccia un passo indietro. Il problema attuale non è legato all'acquisto di un calciatore o a una cessione particolare, ma è più profondo e legato alla gestione complessiva della società. Mi auguro- ha concluso Brocchi a Calciomercato.it - che entrambe le parti pensino al bene della Lazio".




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